Recensione SpongeBob - Fuori dall'acqua

La più amata spugna di mare torna alla carica con un travolgente, nuovo episodio cinematografico

recensione SpongeBob - Fuori dall'acqua
Articolo a cura di
Alessandra De Tommasi Alessandra De Tommasi ha avuto il colpo di fulmine per la scrittura quando ha ricevuto in regalo una macchina da scrivere gialla giocattolo, ma funzionante, alla tenera età di 4 anni. L'argomento preferito? I telefilm, a cui ha dedicato (oltre a svariate notti insonni) la tesi di laurea e il saggio per diventare giornalista professionista. In due parole: serial addicted! Se volete, potete seguirla su Twitter!

Antonio Banderas ha lasciato la fattoria del Mulino Bianco per diventare pirata e così ha sostituito la compagnia delle galline con quella dei gabbiani. Succede anche questo - assieme a molto, molto altro - nel film Spongebob - Fuori dall’acqua (in uscita in 480 sale italiane per Universal Pictures anche in 3D). D’altronde non poteva che essere surreale l’incontro tra il nostro mondo e quello sottomarino di Bikini Bottom e anche se la spugna gialla di Nickelodeon ha già varcato una volta le soglie del grande schermo mai le era capitato di “umanizzarsi” e di gironzolare per la terra. Serviva ben più di una semplice motivazione... diciamolo pure, una bella apocalisse in fondo all’oceano. E ci sarà, infatti, nello stile folle e inconfondibile che contraddistingue non solo il protagonista ma i suoi improbabili compagni di avventure, dalla stella marina Patrick alla scienziata scoiattolo Sandy, dal cassiere Squiddy Tentacolo al capo Mr. Krabs. Con una variante inattesa: farà parte del team anche Plankton, acerrimo nemico del fast food Krusty Krab. Le rivalità vengono messe da parte per un bene superiore, la salvaguardia della ricetta segreta del Krabby Patty, l’hamburger che conferisce a Mr. Krabs il monopolio della ristorazione locale.

UN TRIP DI SQUADRA

Immaginate che il vostro piatto preferito venga tolto dalla produzione da un momento all’altro e bandito per sempre dal palato: solo così potrete capire la tragedia che affligge tutta la popolazione e che scatena la fine del mondo. Più che un viaggio alla ricerca del tesoro perduto... sembra un trip, ma non stiamo a sottilizzare: né grandi né piccini possono restare indifferenti all’imminente catastrofe che sta per abbattersi su Bikini Bottom. “Senza la formula - tuona Mr. Krabs - l’ordine sociale sarà sovvertito”.

L’imbranato pirata Barba Burger (Antonio Banderas) somiglia più ad un personaggio della serie-parodia Galavant che a Jack Sparrow, ma incarna perfettamente lo spauracchio di un mondo sottomarino senza panini. “Gli Dei dei sandwich - grida Sandy - sono in collera con noi”. E infatti qualsiasi situazione delirante vi possa venire in mente non sarà nemmeno lontanamente vicina all’apocalisse scatenata da questo terrore dei mari. Spongebob e soci, nella versione Avengers già svelata nel poster, diventano quindi eroi vendicatori dei torti alimentari. Nel mezzo troviamo persino più follie di quelle proposte negli episodi del cartoon, perché il regista Paul Tibbit ha deciso di tornare a far squadra con Mike Mitchell, suo compagno alla scuola d’animazione assieme al creatore della buffa spugnetta, Steve Hillenberg.

BEATI NONSENSE

Invece di cercare un senso in quello che succede a Spongebob (per andare incontro ad un fiasco clamoroso) è il caso di chiedersi se tutte le assurdità che dal 1999 lo rendono popolare nel mondo - e non solo in quello dei piccoli - sopravvivono e si moltiplicano nel salto dalla tv al cinema. La risposta (non è spoiler) è un sonoro sì. Le attese, altissime, non vengono disattese perché i rimandi, le battute, i giochi di parole raggiungono un livello più ampio e divertono, fino alla fine. Senza tralasciare, comunque, un tenero e semplice messaggio sull’amicizia. Anche se i personaggi non hanno ben chiare le priorità della vita (e in questo non sono tanto lontani dagli uomini) ce la mettono tutta, a modo loro, e al pubblico piacciono con tutte le idiosincrasie, i difetti e le meschinità di cui sono capaci. Agli adulti, in fondo, piace pensare che sia solo un cartone animato, frutto della fantasia, e nulla di più. Ma prendere Spongebob così com’è apre molti più universi semantici di quanto ci si potrebbe aspettare. Se non avete voglia di scavare, potete tranquillamente restare a galla e godervi un’ora e mezzo di spensierato intrattenimento tra “amici”.

SpongeBob - Fuori dall'acqua SpongeBob - Fuori dall'acqua è un viaggio "spumeggiante", surreale e ricco di sorprese. Nessun fan della spugnetta gialla uscirà deluso dalla sala.

8

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