Slumber - Il demone del sonno, la recensione dell'horror con Maggie Q

Una dottoressa esperta in disturbi del sonno si trova ad affrontare il caso di una famiglia vittima di inquietanti attacchi di sonnambulismo.

recensione Slumber - Il demone del sonno, la recensione dell'horror con Maggie Q
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Alice, affermata dottoressa che si occupa di disturbi del sonno, quando era ancora una bambina ha visto il fratellino morire in seguito a una crisi di sonnambulismo, evento dal quale non si è mai totalmente ripresa. Un giorno nella clinica dove lavora si presentano i coniugi Morgan, già reduci dal lutto in tenerissima età di un figlio, insieme ai due bambini Daniel ed Emily: negli ultimi tempi tutti i membri della famiglia e in particolare il più piccolo hanno cominciato a manifestare inquietanti disturbi del sonno, risvegliandosi in piena notte in preda al terrore e intenti a compiere gesta potenzialmente pericolose.
Alice decide di studiare il caso ma ritiene inizialmente che sia frutto della paranoia, convinzione che si afferma dopo l'arresto del padre accusato di aver abusato dell'ultimogenito. La dottoressa dovrà però ben presto ricredersi.

Bed time

I babau del sonno hanno sempre infestato il cinema horror, a cominciare dall'iconica figura di Freddy Krueger nella saga di Nightmare. Il problema è quando si cerca di trattare la tematica in maniera pseudo-scientifica o rifacendosi ad antiche superstizioni realmente esistenti come in quest'occasione, con una sceneggiatura che ben presto perde le fila del racconto snocciolando ricerche su Wikipedia e improbabili rimandi al passato della protagonista. Slumber - Il demone del sonno è un film strutturalmente esile che non approfondisce a dovere la mitologia della presunta entità demoniaca protagonista e si dimentica di costruire personaggi tridimensionali, inclusa la dottoressa di Maggie Q, finendo per tratteggiare figure o anonime o caricaturali (basti vedere l'Amado di Sylvester McCoy, protagonista di alcune sequenze che sfiorano il ridicolo involontario) all'interno di un contesto improbabile e inverosimile anche per gli standard del filone.
Oltre alla sceneggiatura ricca di buchi e imprecisioni, a mancare è anche la suspense, con il senso di paura incombente affidato a stereotipati jump-scare, tra porte che si aprono da sole, vetri infranti e violente convulsioni, al solito accompagnati da una colonna sonora ad hoc atta a potenziare l'auspicabile spavento. Troppo poco per un film che parte da una premessa sulla carta di notevole interesse che invece si rivela null'altro che il ritratto di una famiglia alle prese con un nemico sovrannaturale, tra incubi a occhi aperti che sospendono gli eventi clou tra la cruda realtà e uno spento onirismo.

Slumber - Il demone del sonno Il sonnambulismo indotto da un'entità demoniaca è al centro di quest'horror anglo-statunitense, film che non riesce a trovare la giusta quadratura del cerchio per via di una sceneggiatura pasticciata e personaggi improbabili. In Slumber - Il demone del sonno il senso di terrore si affida ai classici e prevedibili jump-scare di stampo moderno, accompagnamento sonoro incluso, e la gestione narrativa del racconto sospeso tra la fase onirica e quella reale non possiede quel minimo di fascino atto a creare quel senso di necessaria inquietudine potenzialmente insito nella premessa di partenza.

4.5

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