Skyscraper: la recensione del nuovo action movie con Dwayne Johnson

Il regista e sceneggiatore di Palle al balzo - Dodgeball scende in pieno territorio action con risultati decisamente altalenanti.

recensione Skyscraper: la recensione del nuovo action movie con Dwayne Johnson
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Il nome Rawson Marshall Thurber non dirà assolutamente nulla a molti di voi, ma vi assicuriamo che, almeno con un paio dei suoi film, vi siete fatti delle grasse risate. Palle al balzo - Dodgeball è uno di questi, e ancora oggi resta una delle migliori commedie americane dell'ultimo ventennio. Suoi anche Come ti spaccio la famiglia e Una spia e mezzo, che non raggiungono però le vette di sana idiozia del titolo d'esordio del regista.
Questo preambolo serve a dare un'idea dello stile e soprattutto del genere d'appartenenza di Thurber, la commedia, quella che scade anche volentieri nel trash e nella battuta sessuale facile. Ecco, uno come Thurber un giorno si sveglia e decide che è tempo di mettersi completamente in gioco in territorio action, e lisciando un po' il pelo al primo Die Hard scrive e dirige questo Skyscraper, film che, purtroppo, non raggiunge la cifra stilistica e narrativa del classico di John McTiernan. Non che non intrattenga: stiamo comunque parlando di un film con protagonista Dwayne "The Rock" Johnson, ma non entusiasma quanto dovrebbe, perdendosi troppo spesso in un mare di inutili chiacchiere senza poi regalare sequenze d'azione memorabili.

Nastro adesivo

Il film si apre raccontandoci la tragedia che ha fatto perdere una gamba al nostro eroe, Will Sawyer, ex-agente dell'FBI adesso a capo di una società che si occupa di verificare la qualità della sicurezza dei grattaceli. Nel mondo raccontato da Thurber, però, il più alto edificio del mondo non è più la Burj Khalifa di Dubai, perché a Hong Kong il magnate Zhao Long Ji ha costruito il Pearl, megastruttura con all'interno appartamenti, uffici, giardini e spazi enormi, capace anche di auto-sostentarsi attraverso la produzione di energia ottenuta da gigantesche turbine. Il Pearl è in procinto di aprire al pubblico e cominciare a mettere in vendita i lussuosi appartamenti, ma prima viene chiamato Sawyer per la consulenza sugli impianti di sicurezza dell'edificio, così Will e la sua famiglia si trasferiscono a vivere a Hong Kong, come primi abitanti del Pearl. In realtà ad aver fatto ottenere il lavoro a Will è stato Ben (Pablo Schreiber), ex-collega dell'FBI che lavora proprio come addetto alla sicurezza nel grattacielo di Zhao.
Le premesse sono queste: l'edificio è praticamente inattaccabile, "il più sicuro al mondo" come sentenzia Sawyer, ma poco dopo il Pearl viene assaltato. Un gruppo terroristico guidato da tale Kores Botha riesce infatti a entrare dai sotterranei come se niente fosse. Per mettere in atto un piano che ha come obiettivo primario la cattura di Zhao, Botha e il resto del gruppo dà fuoco a un'area dell'edificio, innescando i sistemi di sicurezza che dovrebbero contenerlo per poi sfruttarli per alimentare l'incendio e farlo salire. In tutto questo, la famiglia di Sawyer resta all'interno dell'edificio, mentre Will deve tentare di rientrare nel Pearl per salvarla.
Skyscraper non può dirsi un film riuscito, anche nella sua volontaria tamarraggine, anche se c'è Dwayne Johnson. Sorvolando sulla narrazione, che velocizza di molto gli eventi, sembra che Thurber non sia riuscito a sfruttare a dovere nulla di questa produzione da 125 milioni di dollari. Le battute divertenti che si imprimono nella mente dello spettatore si contano davvero sulle dita di una mano, e hanno più o meno tutte a che fare col nastro adesivo, mentre per quanto riguarda l'azione ci si assesta su di una tiratissima sufficienza, non tanto per la costruzione quanto per la regia, che non tenta di regalare alcun virtuosismo o di metterci qualcosa in più necessario.

È così che vengono velocizzati o gettati completamente alle ortiche scontri che potevano essere ben più lunghi ed entusiasmanti. Dwayne Johnson deve poi lavorare ancora molto sull'interpretazione drammatica, perché spesso e volentieri sfocia in un palese overacting che va assolutamente eliminato. Quando però mena le mani (a dire la verità molto poco) o si mette in azione, è lì che la star di Fast & Furious dimostra di sapere il fatto suo, specie poi quando tenta di fare l'Ethan Hunt della situazione, citando ironicamente Protocollo Fantasma e imbastendo una missione impossibile con l'aiuto di una statua, una corda, un coltello improvvisato e -ve lo dicevamo- del nastro adesivo. Lo scontro finale non è poi dei migliori, purtroppo, nonostante l'iniziale utilizzo di una Katana contro dei fucili.
Ci si aspettava di più, onestamente, da questo Skyscraper, perché i presupposti per fare bene c'erano davvero tutti: il richiamo a Die Hard, un protagonista forte come Johnson, delle premesse narrative interessanti e sequenze action potenzialmente clamorose, e invece nulla è approfondito a dovere e tutto tocca elevate vette di mediocrità.

Skyscraper Skyscraper delude le aspettative e si dimostra un prodotto action poco riuscito, sicuramente forte di un protagonista fisico come Dwayne Johnson ma decisamente mediocre nella scrittura e nello sviluppo narrativo. Le sequenze d'azione non sono poi molte e, soprattutto, sono poco entusiasmanti, anche se le due scene madri del film di Rawson Marhsall Thurber riescono a tenere col fiato sospeso e intrattenere a dovere nella loro sufficienza. Un'occasione purtroppo sprecata per The Rock.

5.5

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