Recensione Skiptrace - Missione Hong Kong

Sotto la regia dello specialista in action Renny Harlin, Jackie Chan e Johnny Knoxville fanno coppia nello scatenato Skiptrace - Missione Hong Kong.

recensione Skiptrace - Missione Hong Kong
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Si tratterà di un puro caso o sarà voluto il fatto che la star del cinema d'arti marziali orientale Jackie Chan conceda anima e corpo ad un detective di Hong Kong che si chiama Benny Chan come il regista di The white storm e Rob-B-Hood e che dà la caccia ad un boss del crimine organizzato che, incarnato da Winston Chao, porta il nome di Victor Wong, omonimo del compianto interprete di Grosso guaio a Chinatown e L'ultimo imperatore?
Sorgerebbe spontaneo pensare alla prima delle due ipotesi, considerando che guarda in maniera evidente agli action movie di produzione hongkonghese risalenti agli anni Novanta la oltre ora e quaranta di visione per la quale, a quanto pare, il protagonista di Terremoto nel Bronx ebbe una prima ispirazione durante le riprese di The karate kid - La leggenda continua, quando aveva sentito tante persone rimaste colpite dalla bellezza delle location cinesi.
Spingendosi così a sfruttare le meraviglie naturali del proprio paese natìo nella sua produzione Skiptrace - Missione Hong Kong, al cui timone di regia abbiamo il Renny Harlin che avevamo lasciato a Hercules - La leggenda ha inizio.

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Meraviglie naturali spazianti qui dagli altipiani della Mongolia alle torri di neon metropolitane, passando per i fiumi dello Yangste e le montagne della catena Huangshuan; man mano che lo troviamo impegnato a riportare a Hong Kong il giocatore d'azzardo americano Connor Watts alias Johnny Knoxville, il quale ha messo in pericolo con il malavitoso la figlia acquisita di Bennie: Samantha, ovvero Bingbing Fan.
L'esile pretesto che basta al cineasta di origini finlandesi per dare il via ad una corsa contro il tempo che, tra un esilarante momento su una pista da bowling, un combattimento atto a tirare in ballo matrioske ed un'escursione con zattera piuttosto particolare in mezzo alle rapide, non mira altro che a fornire avventure sempre più assurde per la strana coppia postavi al centro.
Strana coppia le cui dinamiche, curiosamente, non sembrano distaccarsi in diversi casi - con le dovute differenze - da quelle che sono alla base della comicità dei nostri Christian De Sica e Massimo Boldi in alcuni dei cinepanettoni vacanzieri targati Filmauro.
Tanto che non manca neppure una situazione di canto in gruppo all'interno del folle campionario mirato di continuo a miscelare azione ed umorismo, sfoggiando perfino una divertente battuta su Morgan Freeman in riferimento a Le ali della libertà.
Folle campionario che lascia emergere in mezzo all'abbondanza di movimento anche l'eterno dilemma della scelta tra l'onore e il potere, rivelandosi non eccelso, ma comunque dispensatore di sufficiente intrattenimento da pop corn senza pretese.

Skiptrace - Missione Hong Kong Se in The last stand - L’ultima sfida aveva fatto coppia nel 2013 con il colosso di origini austriache Arnold Schwarzenegger, in Skiptrace - Missione Hong Kong Johnny”jackass”Knoxville viene affiancato da un altro mito della celluloide d’azione che, fin dall’apertura, troviamo alle prese con una “cartoonesca” retata antidroga corredata di disastroso crollo e, addirittura, un’esplosione. D’altra parte, quando c’è di mezzo Jackie Chan è risaputo che le esagerazioni mirate al divertimento siano tutt’altro che assenti, quindi lo shooter Renny Harlin ce la mette tutta per sfruttarlo il più possibile in uno spettacolo che fa della sequela di assurde situazioni - comprendenti scontri corpo a corpo con la wrestler Eve Torres - il proprio ingrediente fondamentale. E, anche se in più di un’occasione l’insieme rischia di apparire fracassone, non annoia lo spettatore e lo trasporta quasi in una atmosfera da cinepanettone in salsa action... senza eccellere e non privo di difetti.

6

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