Shrek 2, la recensione del secondo capitolo della saga Dreamworks

Shrek e Fiona vanno a trovare i genitori di lei nel regno di Molto molto lontano in Shrek 2, irresistibile secondo capitolo della saga Dreamworks.

Shrek 2, la recensione del secondo capitolo della saga Dreamworks
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Per capire il clamore mediatico generato dal precedente film, risalente a tre anni prima, basta guardare il sostanzioso aumento del cachet dei tre principali doppiatori della versione originale: per il loro ritorno quali voci degli iconici protagonisti, Mike Myers, Eddie Murphy e Cameron Diaz hanno visto aumentare la loro paga dai 350mila dollari del passato a ben 10 milioni, cifra record. Lauti ingaggi che però hanno ripagato a livello d'incassi, tanto che Shrek 2 ha invaso le sale di tutto il mondo ottenendo nuovamente uno straordinario successo di critica e di pubblico. Squadra che vince non si cambia, con Andrew Nicolson ancora in cabina di co-regia, ma a cui nuove aggiunte per ciò che concerne il roster di personaggi hanno donato ulteriore linfa e verve ad una vicenda già di suo accattivante e più matura rispetto al recente passato. Questa volta Shrek e Fiona (ormai "orca" a tutti gli effetti) vengono invitati a corte dai genitori di lei (alias il Re e la Regina del regno di Molto molto lontano), ansiosi di rivedere la figlia e organizzare un matrimonio in grande stile. Lo sposo però non è proprio l'ideale del regnante e, anche per via di un vecchio patto stretto con la Fata Madrina, questa cerca in tutti i modi di gettare Fiona tra le braccia del bel Principe Azzurro, dando il via ad una serie di disavventure che coinvolgeranno Shrek, l'immancabile Ciuchino e la new-entry Il gatto con gli stivali.

E vissero felici e contenti?

Fin dal veloce prologo narrato in voice-over dal Principe Azzurro ed esplicante il suo tentativo di salvataggio di una già assente principessa Fiona, il ritmo di Shrek 2 (in onda alle 21.10 su ITALIA 1) appare più frenetico e indiavolato del pur scattante predecessore, trasportandoci sin da subito nella frenesia di un'avventura più dark e matura rispetto al passato che, non a caso, si offre ad un maggior numero di citazioni cinefile. Vi è frullato un intero immaginario della Settima Arte nei novanta minuti di visione, dal bacio in spiaggio di Da qui all'eternità (1953) ad un paio di omaggi alla saga de Il signore degli anelli, dallo Spider-Man (2002) di Sam Raimi a Mission: Impossible (1996), con tanto di Pinocchio ad improvvisarsi improbabile Ethan Hunt della situazione. La commistione tra favole e celluloide è ispirata e capace di dar vita a gag e situazioni sempre originali, generando comunque una solida coesione narrativa in cui ancora una volta è l'amore elemento scatenante delle reazioni e delle gesta compiute dai personaggi. Notevole attenzione è dedicata al comparto sonoro, con l'entrata in scena della Fata Madrina che viaggia sulle ali del musical e la sequenza action nel pre-finale da antologia che, ricalcata sull'iconografia di Ghostbusters (1984), è accompagnata dalle trascinanti note (con testo riscritto ad hoc) di Holding Out for a Hero qui cantata da Jennifer Saunders, senza dimenticare l'immancabile ballo finale in cui Ciuchino e Il gatto con gli stivali si scatenano in una particolare versione di Livin' la vida loca. Proprio quest'ultima figura, aggiunta nuova di zecca e doppiata da Antonio Banderas, si rivela la più gradita sorpresa e si rende protagonista di alcuni dei momenti più esilaranti; non a caso nel 2011 ha ricevuto un film stand-alone incentrato proprio su di lui.

Shrek 2 Equivalente, e a tratti addirittura superiore, alla qualità narrativa e visiva dell'originale, Shrek 2 è un'avvincente avventura in computer grafica che non snatura le atmosfere del precedente capitolo, contaminandole però con istinti più dark ed un numero assai maggiore di citazioni cinefile, rendendo i novanta minuti di visione uno strabiliante ricettacolo di gag e battute sorprendenti per un pubblico di tutte le età. Con una colonna sonora ad hoc, degno e accattivante accompagnamento di alcuni dei momenti chiave del film, e nuovi irresistibili personaggi, Il gatto con gli stivali in primis, questo sequel svolge il suo compito di lucido e intelligente divertimento con raffinata grazia.

8

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