Shockwave: Countdown per il disastro, la recensione del disaster-movie

Quando un'arma sperimentale viene attivata, causando terremoti ed esplosioni in diversi angoli del pianeta, l'umanità ha le ore contate.

recensione Shockwave: Countdown per il disastro, la recensione del disaster-movie
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La geofisica Kate Ferris, in missione per il governo in Yemen, viene presa come ostaggio da un gruppo di terroristi e minacciata con la forza insieme a un collega per avviare un'arma di distruzione di massa conosciuta con il nome in codice di Hell Storm. Nonostante l'intervento delle forze speciali americane, che riescono a portare in salvo la donna, il dispositivo viene innescato con conseguenze potenzialmente apocalittiche per il mondo intero.
In Shockwave: Countdown per il disastro l'ordigno, muovendosi costantemente nelle profondità terrestri, causa smottamenti e distruzione nel sottosuolo, con effetti che si ripercuotono anche in superficie causando violenti terremoti ed esplosioni. La scienziata tenta di avvertire il governo degli Stati Uniti ma le sue nefaste teorie vengono bollate come paranoiche. In realtà ai piani alti sono ben consci del reale pericolo, ma la corruzione politica tra chi dovrebbe gestire la situazione rischia di complicare le cose in maniera irreparabile.

Quando alcune grandi metropoli, per prima Parigi, vengono completamente annientate, Kate decide di mettere in salvo la sua famiglia. La donna si ricongiunge così col marito geologo Rob, con cui da tempo il rapporto è in forte crisi, e la figlia adolescente, che si trovavano nei pressi della faglia di Sant'Andrea per compiere degli studi. Sarà una vera e propria corsa contro il tempo per evitare che il pianeta diventi un cumulo di macerie.

Fino alla fine del mondo

Con un budget ben superiore ad altre produzioni a tema, pari a sette milioni di dollari, le speranze che Shockwave: Countdown per il disastro non fosse il solito disaster-movie a tema erano lecite, salvo poi constatare a lavoro finito che ci si era illusi ancora una volta. Dietro la macchina da presa troviamo Nick Lyon, regista esperto in mockbuster e b/z-movie che in carriera si è mostrato più a suo agio con spazi ridotti (tra i suoi titoli più "riusciti" ricordiamo il vedibile zombie-horror Isle of the dead del 2016) e qui, tra effetti speciali di bassa lega e la gestione di un notevole numero di personaggi, sembra perdere ben presto la bussola filmica, coadiuvato in questo fallimento da un montaggio poco coeso e confusionario.

Al centro della vicenda troviamo la solita famigliola le cui gesta si dimostreranno fondamentali per la salvezza dell'umanità, basti pensare che le sorti finali vengono affidate a una ragazzina del liceo: una scelta inverosimile che non può neppure contare sulla verve autoironica, visto che l'intera narrazione si prende dannatamente sul serio, con tanto di problemi coniugali o tra genitori e figli a caratterizzare i rapporti tra i protagonisti.

Corsa contro il tempo

Shockwave: Countdown per il disastro (da non confondere con la quasi omonima, uscita nello stesso anno, pellicola cinese con Andy Lau) tenta allora di variare parzialmente la monca sceneggiatura con l'inserimento di storyline e personaggi secondari, con la figura della "talpa" dalla parte dei buoni che dagli uffici governativi mette a rischio la propria vita per inviare documenti sensibili. Tra improbabili citazioni a Nemico pubblico (1998) di Tony Scott e altri classici dello spy-movie, il ridicolo involontario è garantito sia per la goffaggine del relativo personaggio che per sequenze action/thriller oriented che mostrano una pressapochezza imbarazzante.

Lo stesso si può dire per la caratterizzazione dei "villain", alti funzionari del governo che anche quando l'irreparabile è alle porte pensano sempre e comunque al proprio tornaconto personale pur consci che la potenziale fine del mondo sia alle porte.
E che dire del prologo, ambientato in "fittizi" deserti yemeniti con tanto di intervento da parte delle forze speciali per sventare il piano di una manciata di improbabili terroristi? Anche in quest'occasione, complice la scarna messa in scena, sono più le risate che la tensione a emergere nel corso dei minuti iniziali dei novanta complessivi di visione.

Il disastro è servito

Il cast è formato da volti per gran parte sconosciuti al pubblico italiano: se i nomi di Stacey Oristano, Rib Hillis ed Evan Sloan, solo per citare gli interpreti di tre delle pedine principali, non vi dicono niente, la colpa/mancanza non è vostra. E come volevasi dimostrare le relative performance, seppur a tratti leggermente più incisive della bassa media del filone, lasciano il tempo che trovano anche per via di una caratterizzazione ai minimi storici dei vari personaggi coinvolti.

Per ultimo andiamo a parlare degli effetti speciali, di qualità mediocre nella rappresentazione in computer grafica di città in fiamme (la Parigi incandescente possiede un che di scult nella sua brevissima apparizione su schermo) e leggermente più riusciti nelle continue esplosioni che, nella parte conclusiva, fanno saltare in aria montagne e grattacieli come nulla fosse, in una gratuita fiera del caos della quale non si sentiva francamente il bisogno.

Shockwave: Countdown per il disastro La salvezza del mondo è ancora una volta nelle mani di una famiglia problematica, pronta a rinsaldarsi nel momento del bisogno: Shockwave: Countdown per il disastro fin dalla elementare sceneggiatura segue tutte le regole cardine del filone catastrofico, adagiandosi per qualità della messa in scena al basso livello delle produzioni di serie b/z, nonostante il budget da 7 milioni di dollari facesse sperare in qualcosa di meno derivativo. I novanta minuti di visione invece affondano in un coacervo di banalità assortite, tra tentativi di variare la trama principale con risvolti secondari di matrice spionistica e il classico ménage coniugale in crisi proprio quando il mondo pare prossimo alla fine. Un cast anonimo, effetti speciali mediocri (ma non così orribili, per la serie "si è visto di peggio") e una sceneggiatura ricca di forzature e sviluppi poco verosimili rendono l'insieme l'ennesima operazione copia/incolla dove tutto è già scritto in partenza, e un paio di passaggi insoliti (incluso l'epilogo di "stampo bellico") non riescono a variare il tracciato base, con la noia che fa ben presto capolino tra esplosioni e terremoti che mettono a ferro e fuoco le più grandi metropoli mondiali. Il film andrà in onda mercoledì 9 ottobre alle 21.15 su CIELO TV in prima visione tv per il ciclo Disaster Night.

4.5

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