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Sex Crimes - Giochi pericolosi, la recensione del thriller erotico

In questo cult a sfondo erotico degli anni '90, il personaggio di Matt Dillon viene accusato di stupro da Neve Campbell e Denise Richards, ma...

recensione Sex Crimes - Giochi pericolosi, la recensione del thriller erotico
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È stato uno dei thriller più chiacchierati alla fine degli anni '90 e non per quanto riguarda i meriti artistici, che comunque parzialmente ci sono come vedremo più avanti, ma soprattutto per i sussulti a sfondo hot che erano già ampiamente pubblicizzati nei trailer e nelle locandine promozionali. E con due interpreti femminili del calibro di Neve Campbell e Denise Richards è semplice comprendere i bollori degli adolescenti del tempo, in un periodo nel quale internet non era ancora diffuso come lo è oggi, e l'aura di culto che Sex Crimes - Giochi pericolosi ha generato, tanto da aver dato il via a ben tre sequel standalone realizzati direttamente per il mercato home video, con l'unico comune denominatore dato dall'ambientazione nella cittadina di Blue Bay.

Nell'originale, qui oggetto di analisi, la storia ha inizio quando l'insegnante Sam Lombardo viene accusato di stupro da una sua studentessa, la disinibita Kelly Van Ryan. L'uomo nega con forza le accuse ma la ragazza, figlia di una ricca famiglia locale che ha le mani in pasta pressoché ovunque, riesce in ogni caso a portarlo a processo anche grazie alla tenacia investigativa dei detective Ray Duquette e Gloria Perez, quest'ultima comunque non del tutto convinta dalla versione della giovane. In tribunale è chiamata a testimoniare un'altra compagna di scuola, Suzie Toller, che dopo aver rivolto inizialmente anch'essa delle accuse di violenza sessuale a Sam, ritratta proprio sul più bello in aula quando incalzata dall'avvocato della difesa e sostiene che anche la stessa Kelly abbia mentito. Sam viene completamente scagionato e intenta una causa contro la famiglia Van Ryan che, per evitare uno scandalo, accetta di pagare l'ingente somma risarcitoria di 8 milioni e mezzo di dollari. Ma forse non tutto è come sembra...

Una diabolica partita a scacchi

Il classico film che non t'aspetti, capace di sovvertire le aspettative narrative con una sequela ininterrotta di colpi scena che lasciano con il fiato sospeso fino ai titoli di coda, durante i quali tutti i risvolti che hanno portato a tale conclusione vengono svelati. Sex Crimes - Giochi pericolosi (disponibile anche nel catalogo di Netflix) è un thriller dal sapore torbido che sa giostrarsi intelligentemente tra una ficcante ironia e un lato più cupo e oscuro, riuscendo a offrire un sano intrattenimento a tema che, almeno per le platee maschili, si ammanta di fascino ancora maggiore per via delle numerose sortite sexy: da threesome a brucianti amplessi lesbo in piscina, il regista John McNaughton (autore nel precedente decennio di un classico di genere come Henry - Pioggia di sangue) sa come gestire la fisicità delle due femme fatale e Matt Dillon, beato tra le donne, si presta più che volentieri al fortunato ruolo. In un cast che, come comprimari d'eccezione, vanta nomi del calibro di Kevin Bacon (anche produttore esecutivo), Theresa Russell e Bill Murray nei gustosissimi panni di un bizzarro avvocato.

La sceneggiatura, pur partendo da un presupposto quantomeno scomodo e scabroso (e nella Hollywood odierna, forse, un tale script non avrebbe avuto luce verde), si muove con furba leggerezza nella gestione delle diverse atmosfere, grazie a un dinamismo ritmico che mantiene sempre alta la soglia d'attenzione e fa scorrere tutte d'un fiato le quasi due ore di visione, mentre una manciata di sequenze e battute sanno come e dove colpire il relativo pubblico di riferimento, tra grotteschi doppi sensi e una godibile auto ironia di fondo.
Perché anche nei momenti più apparentemente febbrili, l'operazione ha il merito di non prendersi mai troppo sul serio e si ricorda come giocare con il cinema e il pubblico nella piena tradizione dei più riusciti divertissement a tema.

Sex Crimes - Giochi pericolosi Un piccolo cult degli anni '90, capace soprattutto per la presenza di ispirate scene sexy (quasi soft-core e assai più spinte rispetto alla maggior parte delle omologhe produzioni hollywoodiane) di attirare su di sé l'attenzione del pubblico maschile. Ma Sex Crimes - Giochi pericolosi, oltre allo straripante erotismo incarnato da Neve Campbell e Denise Richards, belle come non mai e protagoniste di sequenze hot da capogiro, ha altre frecce al suo arco, a cominciare da una narrazione piacevolmente schizofrenica e ricca di sorprese che, dopo il cliffhanger di metà visione, si susseguono in serie e senza sosta. Due ore di puro, semplice divertimento che flirtano con atmosfere drammatiche, toni da poliziesco e spassose sortite ironiche dall’invidiabile leggerezza, trovando nella succitata sensualità l'ennesimo punto di forza per attirare un pubblico più eterogeneo del previsto. Il film andrà in onda domenica 17 novembre alle 21.10 su RAI4.

7

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