Recensione Sex and the City

In un solo film una nuova stagione per una delle serie più amate

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Quarantenni, fantastiche e non più single

Sono passati quattro anni dagli eventi raccontati nell'ultima serie di Sex and the City e le nostre quattro beniamine hanno tutte ottenuto, chi più chi meno, una stabile vita di coppia: Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker) brillante scrittrice, ha finalmente trovato stabilità con il suo Mr. Big (Chris Noth); Miranda (Cynthia Nixon) vive fra il suo lavoro di avvocatessa di successo, il compagno barista Steve ed il figlioletto Brady, Charlotte (Kristin Davis) e il marito hanno adottato una bambina cinese e Samantha (Kim Cattrall) è diventata manager e compagna di una giovane stella del cinema, trasferendosi a Malibu. Tutto pare filare liscio fin quando Carrie non decide di chiedere a Big di sposarla: sarà l'inizio di una nuova serie di avventure / disavventure per le nostre quattro amiche, che andranno ancora una volta alla scoperta di sè stesse e della loro amicizia ora che sono entrate nella quarantina.

A tutti gli effetti una settima stagione

Sex and the City è stata una delle serie più acclamate di tutti i tempi, sia dalla critica che dal pubblico e i suoi 7 Emmy Award ed 8 Golden Globe sono tutti quanti lì a dimostrarlo. Sarà stato per l'argomento "sesso" che riesce sempre ad attirare l'attenzione, per il senso di amicizia ed affiatamento che riescono a trasmettere le protagoniste, per l'ambientazione alla moda o per le situazioni sempre divertenti: qualsiasi sia stato il motivo, il serial ideato da Darren Star e prodotto e sceneggiato da Michael Patrick King è entrato nel cuore di milioni di fan in tutto il mondo. A distanza di quattro anni dalla sesta ed ultima serie ecco arrivare sul grande schermo il film che, a tutti gli effetti, può dirsi una nuova settima stagione delle avventure delle quattro amiche di New York, scritto, diretto e prodotto dallo stesso Michael Patrick King che in grandissima parte ha contribuito al successo della serie. Dal punto di vista del fan questo è senza ombra di dubbio un fattore positivo: il film inizia e si respira aria di casa, è come sedersi sulla nostra poltrona preferita; lo stile è esattamente lo stesso, non c'è disorientamento, anche se è passato qualche anno ritroviamo le nostre beniamine e veniamo inghiottiti in men che non si dica nel susseguirsi divertito degli eventi, come se dal 2004 al 2008 non fosse passato che qualche minuto. Tutto il cast della serie è stato mantenuto e anche il doppiaggio è stato affidato alle stesse voci che abbiamo imparato a conoscere nella serie televisiva. Insomma è proprio Sex and the City, non c'è alcun dubbio.

E' proprio qui però che può sorgere il problema: tutta questa familiarità potrebbe essere vista negativamente da uno spettatore che non ha mai seguito la serie televisiva. Le storie e il carattere delle quattro ragazze sono riassunte molto brevemente nei primissimi minuti del film, in maniera sbrigativa e sommaria e questo perchè tutta la pellicola è palesemente diretta non allo spettatore casuale ma ai fan, che si suppone conoscano benissimo tutta la vicenda precedente. In tutta onestà ci sentiamo di appoggiare questa scelta abbastanza coraggiosa: piuttosto che riproporre al pubblico una versione condensata e ripetitiva di quanto già visto in TV, come spesso succede quando una serie approda sul grande schermo, si è optato per andare avanti, rivolgendosi agli appassionati, per omaggiarli con un seguito che sia non solo una nuova storia, ma anche un approfondimento delle vicende già narrate, della psicologia dei personaggi e del loro modo di rapportarsi con l'amore e l'amicizia senza dimenticare di dare uno sguardo a come cambiano le cose con l'avanzare dell'età. Memorabile a tal proposito la frase in cui Carrie dice alla sua assistente ventenne (Jennifer Hudson) che i venti anni sono fatti per divertirsi, i trenta per imparare la lezione e i quaranta per pagare da bere. 


Gradevole e leggero, come gli si addice

La trama si dipana in maniera perfetta, senza annoiare mai e senza soffrire di punti morti, rendendo la visione godibile anche a chi non conoscesse perfettamente la storia precedente. Tutti gli attori riescono bene ad interpretare il loro ruolo che, seppur fortemente stereotipato (la scrittrice di successo, l'avvocatessa di grido, la ragazza che crede nelle favole, la mangiatrice di uomini, ecc. ecc.) risulta comunque credibile senza eccedere mai, così come i temi trattati, che coinvolgono amore, amicizia, rapporto di coppia, tradimento, perdono e più in generale l'universo femminile e i rapporti interpersonali vengono narrati in maniera divertita ma mai banale offrendo più di una volta spunti su cui riflettere. A voler essere pignoli si potrebbe obiettare che in questo "capitolo" della storia sia un po' meno "Sex" (anche se l'argomento è trattato più volte) e un po' più "City", ma d'altra parte le nostre amiche non sono più ragazze rampanti sulla trentina, ma donne quarantenni che pensano al loro futuro, perciò questa virata verso il romanticismo rispecchia in pieno la maturazione dei personaggi, sottolineando l'attenzione di Michael Patrick King per l'evoluzione psicologica delle sue creature.
Qualche pecca invece si può riscontrare nella parte tecnica, dove il film non brilla affatto: a fronte di una fotografia pulita e funzionale ma anche piuttosto anonima, abbiamo un audio talmente poco definito da sembrare quasi stereo, con le voci dei protagonisti che più di una volta sovrastano in maniera eccessiva tutto il resto; di certo non ci aspettavamo effetti speciali, panorami mozzafiato o un sonoro da oscar, ma si poteva fare qualcosa di più.

Sex and the City Il film di Sex and the City non deluderà i fan della serie, che ne saranno semplicemente estasiati: per loro è stata creata una nuova storia, una settima stagione che porta alla giusta conclusione le avventure delle quattro amiche più amate di sempre. Chi non ha mai seguito la serie TV si troverà a guardare una garbata e divertente commedia romantica, senza però riuscire a gustarsela appieno. Per questo il nostro consiglio è: prima guardatevi il serial e solo dopo averlo fatto guardatevi questo film... lo amerete.

8

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