Senza Tregua 2, la recensione del film con Scott Adkins

Un ex-combattente MMA viene costretto con l'inganno a partecipare ad una mortale caccia all'uomo in cui è egli stesso la preda.

recensione Senza Tregua 2, la recensione del film con Scott Adkins
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Wes Baylor, lottatore MMA, uccide involontariamente il suo migliore amico durante uno scontro sul ring. Oppresso dal rimorso l'uomo si impone un esilio forzato in Thailandia, dove si mantiene partecipando a incontri clandestini. L'occasione per il grande salto gli viene proposta da un misterioso uomo d'affari che gli offre di partecipare a un esclusivo match nel quale è in palio per il vincitore ben mezzo milione di dollari. In Senza Tregua 2 Wes non sa però di esser stato ingannato e giunto dove l'evento avrebbe dovuto aver luogo si trova al centro di una caccia all'uomo in cui lui è la preda e in fuga nella giungla della Birmania dovrà cercare di raggiungere il confine prima di essere ucciso dai facoltosi cacciatori. Ad aiutarlo una ragazza indigena in cerca del fratello scomparso pochi giorni prima.

Welcome to the jungle

Lo stesso John Woo figura tra i produttori di questo sequel direct-to-video del suo esordio hollywoodiano datato 1993 che vedeva Jean-Claude Van Damme assoluto protagonista. 23 anni dopo è Scott Adkins a trovarsi invischiato in una vicenda che ricorda solo nella struttura il film originale, spostandone l'ambientazione dalle strade di New Orleans a quelle della giungla al confine tra Birmania e Thailandia. Il regista olandese Roel Reiné, già autore di un infelice capitolo due quale Ancora 12 Rounds (2013), si distacca perciò dalle atmosfere del prototipo per dar il via a una messa in scena di stampo esotico che punta molte delle sue carte sul suggestivo paesaggio in cui hanno luogo gli eventi, affidando al carisma fisico dell'attore marziale una serie di coreografie che sfruttano suddetto contorno con un'efficace gestione del ritmo, tra avvincenti combattimenti e momenti più riflessivi. Se la sceneggiatura non brilla per originalità, con alcune situazioni non del tutto chiare e altre inevitabilmente forzate, Senza Tregua 2 svolge il suo compito di ludico intrattenimento di genere con rozza sicurezza, inserendo all'interno della narrazione anche i contrasti civili e territoriali ancora vigenti in quelle zone con tanto di guerriglieri locali quali terzo incomodo a complicare ulteriormente la missione del Nostro. E se il gioco diventa ben presto prevedibile, la varietà di situazioni e la presenza nel cast di personaggi secondari caratterizzati più che discretamente (su tutti la bad-girl di una tostissima Rhona Mitra) valgono l'ora e quaranta di visione per tutti gli appassionati.

Senza tregua 2 Scott Adkins prende il posto di Jean-Claude Van Damme in questo sequel direct-to-video del primo cult hollywoodiano di John Woo, ambientato per l'occasione nella giungla tra Thailandia e Birmania. Luogo perfetto per garantire una discreta varietà coreografica nelle peripezie fisiche dell'atletico protagonista, impegnato a fuggire da un gruppo di cacciatori armati fino ai denti e dotati delle migliori tecnologie. Senza Tregua 2 è un'operazione narrativamente elementare e parzialmente prevedibile che possiede però quella istintiva rozzezza di genere atta a garantire un sano intrattenimento a tema. Il film andrà in onda stasera, mercoledì 14 marzo, alle 21.15 su RETE4 in prima visione TV, inoltre figura attualmente nel catalogo di Infinity.

6

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