Sei minuti a mezzanotte, la recensione del war drama con Judi Dench

Basato su una storia vera prima della Seconda Guerra Mondiale, il film di Andy Goddard è un insieme di mediocrità eleganti ma senza guizzi.

recensione Sei minuti a mezzanotte, la recensione del war drama con Judi Dench
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Siamo nel 1939, a pochi mesi dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ci troviamo nell'Inghilterra del Sud e lontani dalla caotica Londra dove sorge un collegio Anglo-Tedesco unico nel suo genere, guidato dall'anziana Miss Rochol (Judi Dench) e frequentato dalle figlie e figliocce dell'Alto Comando Nazista, già insediatosi in Germania sotto la guida fanatica di Adolf Hitler. Qui viene inviato come insegnante Thomas Miller (Eddie Izzard), agente dei servizi segreti britannici che ha il compito di scoprire quali piani hanno in serbo i nazisti per queste studentesse in territorio britannico, specie dopo la notizia dell'invio delle truppe d'attacco tedesche in Polonia, campagna che segnò storicamente lo scoppio della Guerra.

Miller imparerà a conoscere le ragazze e la rigida quotidianità pensata per loro da Miss Rochol e dall'ambigua insegnante Ilse Keller (Carla Juri), che sembra nascondere più di un segreto circa la sua presenza all'interno delle mura del college. Tra doppi giochi, intrighi e l'ombra del conflitto a incombere sul mondo intero, l'agente Miller dovrà scongiurare un terribile destino per le studentesse del college, lottando contro il tempo e molte avversità.

Sull'orlo dell'inizio

Dietro a Sei minuti a mezzanotte troviamo un regista elegante e british come Andy Goddard, soprattutto noto per il suo contributo a Downton Abbey e alle serie Netflix-Marvel come Daredevil o Jessica Jones. Sembra però aver portato poco o nulla con sé in questo lungometraggio cinematografico tratto da una storia vera adattata per il grande schermo (anche se è uscito su piattaforme digitale come Chili) a sei mani dallo stesso Goddard insieme a Izzard e Celyn Jones.
Il film soffre infatti di un'eccessiva patinatura televisiva, quasi da saop opera, che non aiuta a valorizzare la raffinatezza di alcune inquadrature o di alcune luci, affossando più o meno tutto nella mediocrità. Il comparto tecnico è valido e centrato nei vari settori ma non sorprende in nessun passaggio, dalle musiche alla fotografia, risultando il più delle volte un compito semplice svolto senza particolari guizzi creativi o stilistici.

Un mancato film tv di serie B, se vogliamo, di quelli prodotti dalla BBC Two o da Channel 4, che ha una storia interessante tra le mani che non sviluppa mai con ponderata sufficienza d'intenti artistici. Il ritmo del racconto è piatto e alcuni raccordi narrativi risultano addirittura sciatti, così come diverse trovate nel montaggio, mentre la scelta di un protagonista come Izzard nel ruolo di Miller è decisamente opinabile. Per quanto uomo di classe e interprete anche sofisticato, l'attore proviene sostanzialmente dalla commedia, dal travestitismo e dalla pantomima, apparendo qui in un ruolo più "pulito" e meno stolido del solito, persino d'azione - nonostante una certa goffaggine di fondo.

Non vengono approfondite adeguatamente le figure della Rochol e della Keller, così come viene dato marginale spazio di manovra alle due attrici, che pur essendo personaggi a loro modo centrali non spiccano come dovrebbero. Pure un certo savoir faire à la L'Attimo Fuggente viene gestito malamente da Goddard e dalla sceneggiatura, cestinando quasi nell'immediato la possibilità di creare empatia tra pubblico e studentesse del collegio, che restano per lo più anonime e sullo sfondo, così come la relazione professore-allievo, stabile nella sua banalità.

Non sorprende quasi nulla, in Sei minuti a mezzanotte, che procede lungo binari narrativi abbastanza chiari nonostante la presenza di un paio di colpi di scena trattati per altro in modo anticlimatico e poco passionale. È tutto gettato nel calderone senza dare sapore alla pietanza, che infine risulta un po' insipida e priva d'emozione, per un assaggio lento e senza troppa soddisfazione.

Sei minuti a mezzanotte Sei minuti a mezzanotte di Andy Goddard si rivela un war drama senza particolari guizzi formali o contenutistici, dall'estetica elegante e british ma dallo spirito di serie B e con un ritmo del racconto e raccordi narrativi non sufficienti a mantenere vivo l'interesse dello spettatore. Da Judi Dench a Eddie Izzard e fino a Carla Juri, gli interpreti del film appaiono tendenzialmente in parte ma senza stupire, forse non valorizzati a dovere dalla regia e da una storia che segue binari precisi nonostante la presenza di diversi colpi di scena. Un mancato titolo della BBC Two o di Channel 4.

4.5

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