Seduzione fatale Recensione: Jaimie Alexander in un torbido menage a trois

La bella Tara, prossima al matrimonio, vive l'avventura di una notte con un bel barista che si rivela essere uno psicopatico.

recensione Seduzione fatale Recensione: Jaimie Alexander in un torbido menage a trois
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La bella Tara sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza con le amiche per festeggiare l'addio al nubilato. In Seduzione fatale la donna infatti è prossima al matrimonio con lo storico fidanzato Michael, reo di un confessato tradimento da lei digerito a fatica. Forse proprio per pareggiare i conti decide così di concedersi un'avventura extra coniugale con il bel barista Patrick, il quale comincia sin da subito a manifestare un'attenzione morbosa per lei, arrivando anche a tatuarsi il suo nome sul braccio. Tara comunque è pronta a tornare a casa e a convolare a giuste nozze dimenticando l'accaduto, ma l'amante di una notte non si dà per vinto e, in possesso del cellulare della ragazza (da lei maldestramente lasciato in casa sua), comincia a stalkerarla pesantemente con l'obiettivo di mandare all'aria il lieto evento.

Il nemico alla porta

Buona parte dei thriller incentrati sulla figura di un maniaco molestante la vittima di turno si basa su una grossa forzatura narrativa ossia quella di evitare sempre e comunque di richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Seduzione fatale non fa purtroppo eccezione, se si esclude l'inutile intervento di un investigatore privato, e la verosimiglianza finisce ancora una volta a farsi benedire in novanta minuti di visione dove ben presto è la noia a prendere il sopravvento. Nell'esordio dietro la macchina da presa di Bram Coppens si comprende sin da subito come la passeggera relazione tra Tara e Patrick non prometta nulla di buono per via della pressoché assente alchimia tra i personaggi di Jaimie Alexander e Wes Bentley, quest'ultimo in particolare portante un'unica espressione sul volto per tutto il prevedibile procedere degli eventi. La stessa suspense tensiva si affida ad abusati cliché, dalle allucinazioni immaginarie vissute in prima persona dallo psicopatico al senso di crescente paranoia che comincia ad assalire la futura sposa, lasciando poi alla definitiva resa dei conti l'ennesimo motivo di imbarazzo narrativo, colpo di scena pre-titoli di coda incluso. Tanto che è difficile dare un senso legittimo ad un'operazione che racconta poco o nulla, e in malo modo, da rendere questo potenzialmente torbido menage a trois con pazzia annessa un minimo interessante.

Seduzione fatale Lui, lei, l'altro alias il futuro marito, la protagonista e lo psicopatico amante di una notte: Seduzione fatale si attacca morbosamente alle regole del relativo sottofilone thriller senza un briciolo di inventiva, procedendo per situazioni risapute inerenti la tematica dello stalking e spegnendo sul nascere qualsiasi potenziale istinto tensivo in una narrazione che procede su linea retta verso il più che scontato finale. L'anonimo cast, pur illuminato dalla bellezza di Jaimie Alexander, non fa nulla per infondere un minimo di personalità a personaggi del tutto sbagliati, quasi involontarie versioni caricaturali di ben più riusciti prototipi. Il film andrà in onda stasera, lunedì 16 aprile, alle 21.15 su CIELO.

4

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