Seance - Piccoli omicidi tra amiche Recensione: un horror come tanti?

Simon Barrett scrive e dirige un horror ambientato tra le mura di un istituto femminile, sconvolto dalla misteriosa morte di una studentessa.

Seance - Piccoli omicidi tra amiche Recensione: un horror come tanti?
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Le sedute spiritiche, meglio se organizzate da studentesse, sono tra i vari luoghi comuni dell'horror ectoplasmatico, nel quale anime di defunti senza pace fanno ritorno per ottenere un qualche tipo di vendetta sui viventi. E Seance - Piccoli omicidi tra amiche (recuperatelo in DVD e Blu-Ray e non perdete le uscite home video di novembre 2022) insegue al meglio questo stereotipo, inserendosi nella tradizione slasher cercando di guardare sia al passato - i gloriosi anni ottanta e i cult argentiani - che al presente del relativo sottofilone.

Il regista e sceneggiatore Simon Barrett, al suo esordio in solitaria dopo aver diretto un episodio dell'antologico V/H/S/2 (2013) e aver collaborato per lungo tempo con Adam Wingard, come nel caso del controverso remake Blair Witch (riscoprite la Strega di Blair nella nostra recensione di Blair Witch (2016), si è detto da sempre appassionato di questo tipo di rituali, secondo lui ideali per impostare un certo tipo di film. Il regista ha deciso, come vedremo, di sfruttare i vari archetipi del soprannaturale per cercare di creare qualcosa di fresco e citazionista al contempo. Un'impresa riuscita solo in parte...

Seance - Piccoli omicidi tra amiche: alla ricerca della verità

La vicenda è ambientata all'Edelvine Academy, un istituto femminile. Una sera alcune studentesse, spinte dalla leader Alice, decidono di fare uno scherzo a Kerrie, una loro compagna: l'evocazione del fantasma di una ragazza che si sarebbe uccisa tempo prima tra quelle mura. La vittima designata ci casca in pieno e fugge terrorizzata nella propria stanza, comprendendo di essere stata oggetto di una burla: lì però è testimone dell'effettiva apparizione di una presenza femminile. Poco dopo un urlo proviene dalla camera e Alice e le altre scoprono il corpo senza vita di Kerrie, che si sarebbe gettata nel vuoto dalla sua finestra.

Mentre le indagini vengono affidate alla polizia, una nuova studentessa fa il suo arrivo nella scuola. Si tratta di Camille Meadows, la quale viene sin da subito presa di mira da Alice e dalla sua cerchia. Ma Camille non ha nessuna intenzione di farsi mettere i piedi in testa, reagendo e provocando l'intervento della direttrice, che decide di punire tutte le alunne coinvolte nella baruffa. Costrette ad un lavoro d'archivio, decidono di tenere una seduta spiritica per evocare lo spirito di Kerrie e scoprire la verità sulla sua morte, ma finiscono per scatenare una serie di eventi incontrollabili che le metterà in grave pericolo.

Tutto come previsto...o quasi

Il gioco è risaputo e anche il colpo di scena sull'identità di alcuni dei personaggi principali è alquanto prevedibile, lasciando di fatto svanire quel senso di ipotetico mistero che avrebbe potuto garantire un maggior appeal ai novanta minuti di visione. Già dopo la prima mezzora infatti si cominciano a intuire certi risvolti e la scelta di coniugare elementi di stampo sovrannaturale a ragioni più terrene non eccelle per coesione d'intenti, evidenziando qualche buco in fase di scrittura e costringendo le varie figure coinvolte a passaggi e situazioni spesso forzate, che castrano qualsiasi senso di verosimiglianza applicata al genere.

Nonostante questi difetti concettuali, quasi che l'intero film sia una smaccata citazione ai classici del filone, Seance - Piccoli omicidi tra amiche riesce a divertire nella sua anima da teen horror, con le contaminazioni slasher che si mantengono su una violenza volutamente soft - ma non mancano gustose rese dei conti - e un ritmo teso e incalzante, senza tempi morti di sorta. Anche le caratterizzazioni, pur ricalcate su vari cliché, si rivelano relativamente azzeccate e adatte al contesto da progressiva mattanza, merito anche dell'eterogeneo cast di facce giuste al posto giusto, capitanato dalla bella Suki Waterhouse. La pecca principale, più a livello di idea che di relativa messa in scena, è quindi quella di una disomogeneità a tratti evidente, quasi che il film cerchi di sparigliare continuamente le carte senza un'effettiva identità di fondo.

Seance - Piccoli omicidi tra amiche Dichiaramente derivativo, sin dalle stesse parole del regista e sceneggiatore Simon Barrett, ma non per questo esente da critiche sull'effettiva riuscita di uno script indeciso, mai capace di scegliere una strada nella sua reiterazione dei vari cliché horror. Tra slasher e ghost-story, Seance - Piccoli omicidi tra amiche ha i suoi momenti, rivelandosi però tanto divertente quanto innocuo: l'ora e mezza di visione infatti non aggiunge nulla al relativo filone e anche la stessa esecuzione dei colpi di scena non brilla per originalità. Un difetto come detto parzialmente "impostato" in partenza e se si accetta questa condizione alla genesi, l'intrattenimento a tema può anche essere apprezzato senza troppi problemi.

5.5

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