Scuola di polizia 2: Prima missione, la recensione del secondo film della saga

Mahoney, Hightower e gli altri agenti tornano in Scuola di polizia 2: Prima missione, secondo capitolo della saga demenziale.

recensione Scuola di polizia 2: Prima missione, la recensione del secondo film della saga
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In conseguenza del grande successo ai botteghini del primo film della saga, Scuola di polizia 2: Prima missione (in onda stasera alle 21.10 su MEDIASET ITALIA 2) vede luce nelle sale americane a quasi un anno esatto dal capostipite, riportandone sul grande schermo i personaggi più amati e introducendone di nuovi. In quest'occasione la storia ha inizio nel sedicesimo distretto, gestito dal capitano Pete Lassard, in cui un preoccupante aumento della criminalità sta mettendo a repentaglio la sicurezza cittadina. Dopo aver richiesto consiglio al fratello Eric, il chief in commander vede arrivare sei nuovi agenti freschi di accademia: Mahoney, Tackleberry, Hooks, Fackler, Hightower e Jones, che vengono affidati a colleghi più esperti. Lassard però non sa che il suo tentativo di riportare l'ordine nelle strade è ostacolato dalle mire del tenente Mauser, intenzionato a fregargli il posto qualora le cose dovessero mettersi per il peggio.

Strade violente

Scuola di Polizia 2 è uno dei rari casi in un cui un seguito non sfigura nei confronti dell'originale, risultando anzi superiore per omogeneità narrativa. E' pur vero che anche in questa occasione ci troviamo dinanzi ad un'ininterrotta sequenza di gag ma l'intera base portante è più equilibrata e permette, con l'effettiva discesa sul campo dei Nostri, di far evolvere una vicenda strampalata ma più ragionata. Vi è anche modo nei novanta minuti di Scuola di polizia 2: Prima missione di esplorare maggiormente alcuni personaggi, con la love-story tra Tackleberry e una bella e tosta collega che lega alcuni passaggi del film, epilogo incluso, e le diverse peculiarità degli altri agenti vengono sfruttate con una furbizia autocitante (includente anche il bar di biker omosessuali) in cui le risate si fanno più contagiose. E con una banda di cattivi, capitanati dall'esilarante villain Zed, ricalcata sull'iconografia punk resa immortale da un cult di qualche anno prima quale I guerrieri della notte (1979), che permette anche l'infiltrazione sotto-copertura di Mahoney, ben sfumato da uno Steve Guttenberg più scatenato che mai. E poi ancora Michael Winslow che imita Bruce Lee, Bubba Smith che fa manbassa di criminali e George Gaynes che torna a vestire, pur in minutaggio limitato, i panni dell'iconico ruolo di Eric Lassard, in un film che si rivela piacevole e frizzante farsa demenziale qui ancor più assoggettata agli stilemi del cinema poliziesco.

Scuola di polizia 2: Prima missione Le reclute sono ora operative e il divertimento è destinato a crescere: Scuola di polizia 2: Prima missione è una naturale evoluzione della saga che, per certi versi, si rivela anche migliore del capostipite. Si ride con gusto nei novanta minuti di un sequel che offre ancora più citazioni nel susseguirsi di esilaranti gag e siparietti, sempre incentrati sulle particolarità delle vecchie conoscenze, qui facenti ritorno, e delle new-entry. Personaggi meglio amalgamati ad una trama dal sapore più classico e meno frammentario che svolge più che degnamente il suo compito di ingenuo ma divertente intrattenimento.

6.5

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