Salt and Fire, la recensione del film di Werner Herzog

Un gruppo di ricercatori viene sequestrato mentre si trova in Bolivia per investigare su un disastro geologico.

recensione Salt and Fire, la recensione del film di Werner Herzog
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Tre scienziati (la dottoressa Laura Sommerfield e i colleghi Fabio Cavani e Arnold Meir) vengono inviati dalle Nazioni Unite in Sud America per investigare su un disastro ecologico che avrebbe avuto luogo nel Salar de Uyuni, territorio desertico situato nelle Ande boliviane. In passato due fiumi sono stati deviati per l'irrigazione, ma il progetto è fallito causando un crescente accumulo di sale tossico.
In Salt and Fire i ricercatori vengono rapiti da individui mascherati, facenti capo al misterioso Matt Riley, uomo a capo del consorzio ritenuto responsabile del disastro. Questi sembra scosso e tormentato da quanto accaduto ed è preoccupato per le condizioni del vicino vulcano Uturunku, la cui eruzione potrebbe cambiare per sempre la stabilità climatica dell'intero pianeta. Laura tenta di scoprire di più sul suo sequestratore, individuo colto e dotato di un'insolita personalità, e capirà ben presto come i motivi della sua detenzione abbiano uno scopo ben specifico per l'ecosistema dell'intera area.

La regina del deserto

Nel nuovo millennio Werner Herzog ha preferito centellinare i suoi lavori di finzione, preferendo dare spazio alla sua vena documentaristica con la quale si rivela - al solito - uno dei maggiori espositori del panorama contemporaneo. Il maestro tedesco, tranne rare eccezioni, non è più riuscito a realizzare un film pari ai suoi passati capolavori e Salt and Fire non fa che confermare questa parabola discendente, già marcata nel precedente Queen of the desert (2015) con protagonista Nicole Kidman. Anche in quest'occasione al centro della vicenda troviamo una figura femminile, interpretata dalla giunonica attrice tedesca Veronica Ferres, qui nei panni di una coraggiosa ricercatrice.

Ricercatrice che viene rapita per motivi poco chiari e che dopo le prime fasi del sequestro si trova ad affrontare un altro ben più inaspettato enigma, catapultata in una situazione apparentemente inspiegabile che avrà risposta nel rivelatorio epilogo. A risaltare però in quest'occasione è la mancanza di logica e di coerenza, con risvolti poco plausibili per un film che vorrebbe porsi come una sorta di denuncia a sfondo ecologista.

Sale e fuoco

Salt and Fire soffre di un eccessivo minimalismo sia nella esile sceneggiatura, ispirata molto vagamente al racconto breve Aral dello scrittore e giornalista americano Tom Bissell, che nella spartana messa in scena, con tre sole ambientazioni a far da sfondo all'ora e mezza di visione. Un impianto stiracchiato che non trova purtroppo adeguata compensazione nei vaghi vagiti visionari e nei dialoghi forbiti, ricchi di ispirate frasi a effetto che però si perdono nella monotonia generale. L'ultima mezz'ora poi paga una svolta che addormenta definitivamente l'interesse al racconto, con una gestione dei personaggi poco equilibrata nella ridotta e relativa location desertica.

Viene meno perciò quell'aura di grandezza, dell'uomo (o donna in questo caso) alle prese con la vastità e il cuore nero della natura, che aveva reso immortali capolavori di Herzog come Aguirre, furore di Dio (1972) o Fitzcarraldo (1982), e non è un caso che i momenti migliori siano proprio nei rari scorci semidocumentaristici. Un peccato anche l'infelice utilizzo del cast, con Gael García Bernal in una parte dal minutaggio irrisorio e Michael Shannon, alla sua terza collaborazione con il regista, che le tenta tutte per infondere personalità a una figura incerta.

Salt and Fire Werner Herzog si approccia ancora una volta al tema ecologista, spesso indagato in lavori sia di finzione che documentaristici, ma non trova la giusta chiave di lettura realizzando un thriller fiacco e anonimo che spreca anche le performance di un ottimo cast - capitanato da Michael Shannon e Veronica Ferres. Qualche sortita visionaria e un paio di sequenze paesaggistiche non infondono mordente a una narrazione piatta e forzata dove anche il messaggio di fondo scade nell'anonimato della messa in scena e della sceneggiatura, tratta da un racconto breve del giornalista Tom Bissell. Salt and Fire non rispetta le premesse dello scoppiettante titolo e si perde in ingenuità che da un maestro come Herzog, pur nell'ultimo decennio convincente a fasi alterne, non ci si aspetterebbe. Il film andrà in onda venerdì 13 settembre alle 00.25 su RAI3 in prima visione TV.

4.5

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