Rogue Missione ad alto rischio Recensione: Megan Fox tra leoni e terroristi

Il film di M. J. Bassett offusca il condivisibile messaggio ambientalista in una baraonda action non sempre convincente.

Rogue Missione ad alto rischio Recensione: Megan Fox tra leoni e terroristi
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Una storia di finzione, ma nella realtà ogni anno un gran numero di esemplari di leoni viene tenuto prigioniero in apposite strutture in Sud Africa. Come ci informa una scritta in sovrimpressione a precedere i titoli di coda, nel 2019 oltre dodicimila furono vittima di questa crudele reclusione. La maggior parte di loro viene mantenuto in vita in condizioni pietose o per partecipare a trofei di caccia per ricchi appassionati o per poi rivenderne le pelli, le ossa e altri organi interni sul mercato della medicina cinese.

Un traffico denunciato da più associazioni animaliste che continua imperterrito dati gli alti interessi in gioco e che fa qui da sfondo al film diretto nel 2020 da M. J. Bassett (regista di Silent Hill Revelation 3D) e qui oggetto di recensione. Rogue - Missione ad alto rischio sembra voler cercare a tutti i costi uno scopo alt(r)o per nascondere gli evidenti limiti di scrittura e messa in scena, con una Megan Fox scelta come protagonista dopo i numerosi flop a cui ha preso parte nell'ultimo decennio - nonostante tutto Megan Fox amerebbe recitare per la Marvel. Il film va in onda mercoledì 19 gennaio alle 21.20 su Rai 4 in prima visione TV.

Rogue - Missione ad alto rischio: prede e predatori

Samantha O'Hara (Megan Fox) è a capo di un team di mercenari impegnati in una pericolosa missione in un Paese dell'Africa orientale, relativa al salvataggio di una giovane donna tenuta prigioniera da un gruppo di terroristi in un luogo sperduto nella savana. Rintracciato l'obiettivo, Samantha deve farsi carico di altre ragazze rapite dall'organizzazione criminale e il suo compito si complica perciò ulteriormente.

Il tentativo di fuga sembra inizialmente andare un buon fine ma, dopo che l'elicottero che avrebbe dovuto condurli in salvo viene abbattuto da un lanciarazzi, la situazione diventa sempre più estrema. Sam e i suoi uomini si troveranno ora a vedersela non soltanto con il gruppo di rapitori, armati fino ai denti e pronti a tutto pur di rimettere le mani sul prezioso ostaggio, ma anche contro la fauna locale e in particolare dovranno affrontare dei temibili leoni, che stanno proteggendo il loro territorio.

Battito animale

Il regista M. J. Bassett ha scritto la sceneggiatura con la collaborazione della figlia e le intenzioni originarie erano quelle di dar vita ad un progetto a basso budget a sfondo animalista. Quando i produttori hanno letto la storia hanno però visto che vi erano, almeno sulla carta, le potenzialità per realizzare un progetto più ambizioso, veicolando il tutto su un approccio dichiaratamente di genere e chiamando un'attrice di spicco, per quanto lontana dai fasti di inizi carriera, quale Megan Fox, nella speranza di attirare l'attenzione di un pubblico più ampio.

Che tutto non fosse andato per il verso giusto lo si comprendeva già dalle fasi di distribuzione, dato che il film è stato dirottato direttamente sul mercato home video e non ha visto la luce delle sale. E non è difficile capire i motivi del perché non si sia voluta rischiare la débâcle in sala, dato che i cento minuti di visione, pur non privi di alcuni spunti potenzialmente interessanti, pagano ben presto una certa approssimazione e viene difficile appassionarsi alla vicende dell'eterogeneo, ma mal assembrato, gruppo di protagonisti.

Rogue - Missione ad alto rischio ha una gestione delle dinamiche action altalenante, con alcune sequenze che hanno un certo impatto scenico e altre, soprattutto quelle che vedono coinvolti gli animali, che finiscono per risultare improbabili, perdendo il confronto con altri esponenti del genere che, soprattutto in ambito horror, offrivano interazioni più avvincenti tra questi e le figure umane.

Le stesse sottotrame che vedono coinvolti, in maniera più o meno esposta, i vari personaggi sono prive di reale interesse e si affidano a stereotipi narrativi abusati, senza considerare che i villain sono delle vere e proprie macchiette, cattivi all'inverosimile e senza alcuna sfumatura di sorta. Il risultato è un'operazione di consumo senza effettivi valori artistici e guizzi stilistici, il cui animo da b-movie si rispecchia anche in un cast volutamente schiavo dei relativi, forzati, alter-ego, a cominciare proprio da una Megan Fox spesso sopra le righe.

Rogue - Missione ad alto rischio Predatori che diventano prede in un action-movie dal taglio ecologista che cerca di porre l'attenzione sullo sfruttamento dei leoni che ogni anno in Sud Africa vengono catturati e tenuti in prigionia per essere poi uccisi, destinati o al mercato nero della medicina cinese o a diventare trofei per ricchi cacciatori senza scrupoli. Peccato che il tema ambientalista sia fagocitato dalle improbabili dinamiche di una narrazione che si affida a situazioni abusate nella lotta senza esclusione di colpi tra buoni e cattivi, con i mercenari guidati dalla sexy Megan Fox che devono vedersela con un gruppo terroristico che rapisce ragazze occidentali. Rogue - Missione ad alto rischio fa molta confusione e abbozza personaggi e atmosfere, con un'anima di genere che emerge in maniera convincente solo a tratti e non trova la giusta chiave di lettura di un progetto sulla carta molto più ambizioso e potenzialmente interessante. Il film andrà in onda mercoledì 19 gennaio alle 21.20 su Rai 4 in prima visione TV.

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