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River's Edge, la recensione del film originale Netflix

Sei adolescenti di un quartiere periferico di Tokyo incrociano i loro destini dopo il ritrovamento di un cadavere sulla riva di un fiume.

recensione River's Edge, la recensione del film originale Netflix
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Le vite di sei adolescenti si incrociano in un quartiere periferico di Tokyo. Haruna Wakagusa è una studentessa che vive con la madre e frequenta il coetaneo Kannonzaki, tra i bulli della scuola. Tra i compagni presi di mira dal ragazzo vi è il timido Yamada, che rivela la propria omosessualità proprio ad Haruna, la quale accorre spesso in suo soccorso per difenderlo dalle angherie del fidanzato, suscitando in questi ulteriore rabbia e gelosia.
Vi sono poi la bella Kozue Yoshikawa, modella per spot pubblicitari affetta da una grave forma di bulimia, la timida Kanna Tajima, innamorata di Yamada per il quale è la "ragazza di facciata" al fine di nascondere le sue reali inclinazioni, e Rumi, ossessionata dal sesso e con una sorella obesa che non esce mai di casa.
In River's Edge il ritrovamento di un corpo sulle rive del fiume locale, segreto custodito da Yamada da tempo e ora rivelato a Kozue ed Haruna, cambierà per sempre le carte in tavola mettendo i giovani di fronte a decisioni dolorose e inaspettate.

Storia di fantasmi giapponesi

Non è l'adolescenza giapponese, spesso raccontata in produzioni autoctone all'interno delle mura scolastiche, a caratterizzare le due ore di visione di River's Edge, adattamento per il grande schermo dell'omonimo manga di Kyoko Okazaki. Il film, diretto da un regista come Isao Yukisada che ha spesso trattato in carriera tematiche scomode e contemporanee sulla deriva della società nipponica, è stato presentato solo qualche settimana fa alI'ultimo Festival internazionale del cinema di Berlino e i diritti internazionali sono subito stati acquistati da Netflix, che ora lo propone nel suo catalogo come produzione originale. Un'occasione per il pubblico occidentale di dare uno sguardo, cinico e trasfigurato ma al contempo lucido, ai drammi reali nel Sol Levante odierno, Paese dove l'amore e le relazioni interpersonali sono merce sempre più rara e prospettano un inquietante futuro.
Non è un caso che all'interno di questa storia ognuno dei protagonisti abbia qualche lato oscuro da nascondere e che l'interazione con i propri simili non avvenga mai per vie naturali, ma sempre forzata da eventi o segreti da svelare che uniranno alla fine il machiavellico impianto narrativo in una partita crudele di rimorsi e rimpianti.

What is love?

A dominare dall'inizio alla fine è un profondo, stagnante senso di amarezza, solo parzialmente smussato da un epilogo aperto alla speranza: non è un caso che le confessioni più sincere avvengano nelle interviste con un misterioso interlocutore, che intervallano i vari passaggi clou, in cui i sei personaggi principali si mettono letteralmente a nudo, rivelando le loro reali paure e aspirazioni. River's Edge non fa sconti nella sua aspra durezza, sia fisica che morale, e se le scene di bullismo sono almeno edulcorate negli istinti di maggior violenza, quelle a sfondo sessuale si rivelano più esplicite del previsto a manifesto di un'ulteriore ricerca di emozioni forti nel dolore (bondage) o nel bisogno di avere accanto qualcuno ad ogni costo.
La sottotrama mystery, inerente al ritrovamento di uno scheletro nelle sterpaglie vicino al fiume, aggiunge ulteriore inquietudine, così come la melanconica colonna sonora a base di piano e violino, ma si pone in realtà a specchio metaforico di una gioventù giapponese priva di sogni e abituata ad andare avanti, giorno dopo giorno, nell'attesa che qualcuno o qualcosa scelga per loro il da farsi.
Al netto di romanticherie spicciole, evitate in toto, vengono trattati temi quali l'omosessualità, la malattia, il masochismo e la depressione in una maniera certamente marcata ma sempre suggestiva, adoperando gli ambienti e le scene con un'ottica suggestiva che nasconde dietro il mostrato un sentimento di solitudine e disagio che forse solo l'arrivo di fantomatici alieni, estranei al terreno modo di vivere, sarebbe in grado di estirpare definitivamente, così come si augura una delle figure chiave di questo dramma a tinte forti.

River's Edge Un cast giovane e fresco, adatto ai rispettivi e complessi ruoli, al centro di un dramma sfumato da inneschi mystery che riflette sulla tragicità della contemporanea realtà adolescenziale del Giappone, qui raccontata nei suoi eccessi più estremi e con aura da semi-denuncia a una società che sembra offrire pochi sbocchi alle nuove generazioni. Se la situazione attuale riguardante le interazioni sociali nel Sol Levante ha aspetti inquietanti, come esposto da recenti indagini secondo le quali la sfera romantica è l'ultimo dei pensieri per buona parte della popolazione, River's Edge ne mette a nudo i suoi aspetti oscuri attraverso le vicende collegate tra loro di sei adolescenti, tutti alle prese con problemi personali di diverso tipo. Dall'omosessualità alla malattia, dalla perdita dei genitori al sentirsi inutili o respinti, le due ore di visione non fanno sconti a niente e nessuno, tra scene di sesso bondage e risvolti sempre più tragici, dando vita a un suggestivo affresco sulla disillusione giovanile che affascina e respinge al contempo, merito anche dell'efficace cast che imprime ai rispettivi personaggi un'intensa e stratificata personalità.

7.5

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