Recensione Return to Nuke 'Em High volume 1

La Troma ci riporta nel liceo più demenzial-gore d'America!

Recensione Return to Nuke 'Em High volume 1
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Da sempre, è stato uno di quei titoli di cui tanto si è parlato nell'ambito degli appassionati dello splatter su celluloide, ma che, dalle nostre parti, non è mai stato facile da reperire.
Diretto nel 1986 da Richard W. Haines insieme a Lloyd Kaufman, boss della Troma, casa di produzione specializzata in spazzatura da schermo, Class of Nuke ‘Em High, infatti, approdò in Italia soltanto nei primi anni Novanta, diffuso direttamente in videocassetta dalla subito defunta Bulldog Video che lanciò anche il mitico The toxic avenger e che, tra l'altro, annunciò la distribuzione dei due sequel Class of Nuke ‘Em High part 2: Subhumanoid Meltdown e Class of Nuke ‘Em High 3: The good, the bad and the subhumanoid, rispettivamente datati 1991 e 1994 e diretti l'uno da Eric Louzil e Donald G. Jackson, l'altro dal solo Louzil.
Ambientato nel liceo di Tromaville, pericolosamente situato nei pressi di una centrale nucleare, un autentico trash cult sguazzante tra effetti della marijuana contaminata e mostruosi esseri sbrana-teenager con l'evidente fine di lanciare messaggi ecologisti e anti-atomica attraverso una miscela esplosiva di nudità femminili piuttosto gratuite, frattaglie sparse e tanto umorismo demenziale.

Amore Toxic!

Miscela che Kaufman, a ventisette anni di distanza, tenta di riproporre attraverso Return to Nuke ‘Em High volume 1, il cui riassunto dei capitoli precedenti posto in apertura non solo lascia capire che la pellicola intende riallacciarsi direttamente al capostipite senza tenere conto del secondo e terzo episodio, ma anche che vuole esserne più un reboot che una continuazione.
Riassunto il cui narratore, tra l'altro, scopriamo essere Stan Lee della Marvel Comics, prima di passare alla nuova vicenda che si svolge nel moderno liceo di Tromaville, costruito dove sorgeva quello del film originale e accanto al quale, però, sorge ora la Tromaorganic, azienda produttrice di cibi biologici che si rivelano, ovviamente, ben presto pericolosi.
Infatti, tra bullismo, falli giganti e un'apparizione per il caro vecchio vendicatore tossico Toxie, protagonista del succitato The toxic avenger, è quest'ultimo il principale aspetto della società americana d'inizio terzo millennio che il lungometraggio si propone di attaccare; man mano che seguiamo il progressivo sviluppo della lesbo-storia d'amore tra Lauren e Chrissy, ovvero Catherine Corcoran e Asta Paredes, e che la diffusione di strani taco vegani senza glutine provvede a trasformare i componenti del Tromaville Glee Club - ovvero i nerd dell'istituto - in pericolosi mutanti assetati di sangue denominati "Cretins".

Bentornati a Tromaville - Prima parte

Quindi, risulta immediatamente chiaro che siano anche fenomeni televisivi modaioli come Glee a finire nel mirino kaufmaniano, che non sembra risparmiare neppure frecciatine verbali alla pop star Justin Bieber, a Christopher Nolan e alla riforma sanitaria di Barack Obama.
Ma sempre filtrando il tutto tramite la consueta, massiccia dose d'ironia, ovviamente, a partire dal focoso rapporto sessuale che, nel corso dei primissimi minuti di visione, approda a gore e liquami assortiti sparsi.
Quei liquami che, verdastri o di qualsiasi altro colore essi siano, da decenni caratterizzano il tanto schizzato quanto schizzante universo tromatico, variopinto come neppure i più reclamizzati prodotti per teen-ager sfornati dalle major sono capaci di essere, per quanto abbondantemente infarcito di violenza.
Un universo dal forte sapore di fumetto e che, in questo caso impreziosito, oltretutto, dalla esilarante presenza di Lemmy Kilmister della rock band Motörhead nei panni del presidente degli Stati Uniti (!!!), richiama non poco quello che fu alla base di tanto cinema di genere degli anni Ottanta, del quale Return of Nuke ‘Em High volume 1 sembra rispecchiare anche l'incalzante ritmo narrativo.
Perché, con un finale lasciato apertissimo per la seconda parte, non solo si ride parecchio e non ci si annoia affatto, ma, in mezzo a papere assurdamente conficcate in bocca e recitazione decisamente più convincente rispetto a quella che, da sempre, caratterizza i lavori di Kaufman, il tutto appare per fortuna meno eccessivo e gratuitamente volgare di produzioni Troma post-Tromeo & Juliet quali Terror firmer e Citizen Toxie: The toxic avenger IV.

Return to Nuke 'Em High volume 1 Sorvolando sui due sequel del suo Class of Nuke ‘Em High, cult dello splatter demenziale diretto nel 1986 insieme a Richard W. Haines, il boss della Troma Lloyd Kaufman ne cura la prima parte di questo reboot che sposta verso le aziende produttrici di cibi biologici la critica allora indirizzata all’inquinamento nucleare. Con recitazione e confezione tecnica decisamente più curate rispetto alle precedenti produzioni tromatiche, si sguazza ancora una volta tra schizzanti liquami assortiti, frecciatine verbali a più non posso (anche ai produttori di The hurt locker) e tanta demenza e demenzialità. In maniera veloce e, fortunatamente, con molte meno esagerazioni e volgarità del solito... proprio come nei mitici, coloratissimi anni Ottanta.

6.5

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