Resident Evil: Vendetta, la recensione del film in CG tratto dal videogame

Leon, Chris e Rebecca si trovano ad affrontare il vendicativo Glenn Arias, intenzionato a diffondere il virus Trigger su larga scala.

recensione Resident Evil: Vendetta, la recensione del film in CG tratto dal videogame
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L'agente del B.S.A.A. Chris Redfield è sulle tracce del trafficante di armi Glenn Arias, ricercato sia dall'Interpol che dal FBI. Il criminale, per vendicarsi della morte della moglie e degli invitati, colpiti con una bomba intelligente lanciata da organi governativi proprio il giorno del suo matrimonio, ha deciso di diffondere il virus Trigger sulla città di New York, già piagata nelle ultime settimane da isolati casi di mutazione ai danni di ignari cittadini. Mentre le autorità hanno deciso di nascondere l'accaduto per evitare di scatenare il panico nell'opinione pubblica, la dottoressa Rebecca Chambers (ex-membro del corpo speciale S.T.A.R.S) sta lavorando ad un vaccino ma la struttura di ricerca viene attaccata proprio dalle forze di Arias, con la trasmissione aerea che trasforma la gran parte del personale in famelici zombie; la stessa Rebecca per sopravvivere è costretta a iniettarsi e sperimentare l'antidoto in prima persona, con successo. Con l'aiuto dell'agente D.S.O. Leon Kennedy, tormentato dagli incubi del passato, in Resident Evil: Vendetta i protagonisti dovranno trovare il modo di combattere la pandemica minaccia che potrebbe ben presto coinvolgere il mondo intero.

Azione mutante

Il terzo film in CG, dopo Resident Evil: Degeneration (2008) e Resident Evil: Damnation (2012), tratto dalla popolare saga di videogiochi made in Capcom, si colloca cronologicamente tra il sesto e il settimo capitolo del franchise originario e come in passato punta le proprie carte su un piacevole fan-service. In quest'occasione sono ben tre i personaggi chiave della relativa mitologia horror a fare la loro comparsa e il trio formato da Leon, Chris e Rebecca funziona discretamente bene in quanto a dinamiche ed equilibrio del minutaggio loro concesso, rivelandosi la nota più lieta di una narrazione che punta tutto sulla pura azione, tralasciando qualsiasi potenziale istinto introspettivo. Resident Evil: Vendetta (distribuito in home video da Universal) garantisce ciò che l'appassionato si aspetta e non è un caso che in concomitanza con l'uscita sia stata realizzata anche una contigua applicazione in realtà virtuale.
Con una computer grafica di discreta fattura sia per ciò che concerne il livello espressivo dei protagonisti che, soprattutto, nelle veementi situazioni di genere, tra creature mutanti e spericolati inseguimenti su due o quattro ruote, i novanta minuti di visione sono infarciti di un ovvio ma gradevole spettacolo a tema, che cita a più riprese il media di partenza (l'inizio ambientato in una cupa magione sprigiona ben più di un ricordo tra i fan della primissima ora) in maniera più che consona, non rinunciando anche ad una discreta dose di tensione puramente orrorifica in alcune sequenze (forse su spinta del regista Takashi Shimizu, papà della saga di The Grudge, che risulta come produttore esecutivo).

Resident Evil: Vendetta Un sano divertimento a tema che strizza l'occhio agli appassionati del franchise videoludico grazie alla scelta del trio di carismatici protagonisti: Leon, Chris e Rebecca sono infatti al centro degli eventi di questo terzo episodio in CG ispirato alla saga Capcom. Visivamente appagante, con scene d'azione veloci ed esaltanti e un ritmo esasperato (che include la classica corsa contro il tempo nel pirotecnico finale), Resident Evil: Vendetta non brilla per soluzioni narrative che si appoggiano ad una certa piattezza di genere ma regala ad ogni modo un più che godibile intrattenimento a base di creature zombesche e rocambolesche sparatorie.

6.5

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