Recensione Reno 911!: Miami

Borat incontra Scuola di polizia.

Recensione Reno 911!: Miami
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Allo scopo di sfruttare l'egemonia del supporto digitale, Reno 911!: Miami trascurata volutamente la sala cinematografica - naturale per una serie poco conosciuta, in onda sul canale satellitare Paramount Comedy - e approda in Italia soltanto due anni dopo l'uscita americana ma in versione non censurata. Scelta azzeccata per un film le cui caratteristiche si adattano perfettamente al tipo di intrattenimento casalingo senza pretese.
Nata come parodia della serie "Cops", poi estesa a tutti i serial polizieschi degli anni '80, viene tuttora prodotta e trasmessa oltreoceano sul canale Comedy Central (la 6^ stagioni è andata in onda nel 2009). Il film propone la solita comicità non-sense, con ammiccamenti sessuali, etici e sociali. La leggerezza con la quale si racconta è per certi versi fastidiosa, soprattutto quando non lesina volgarità e doppisensi, ma farà felici gli appassionati che da anni seguono le folli avventure del dipartimento di Reno. Qui Robert Ben Garant (regista, attore, sceneggiatore) si mette letteralmente a nudo insieme agli altri due creatori del plot (Thomas Lennon, Kerri Kenney-Silver) e uniti realizzano qualcosa di folle, un ibrido demenziale le cui referenzialità riportano alla mente un incrocio tra la farsa di Borat e la comicità collettiva di Squadra di Polizia.

Squadra sottotitolata

La serie approdò in Italia per la prima volta su Paramount Comedy e su MTV, in lingua originale con sottotitoli italiani, nel 2005. Soltanto dalla terza stagione in poi venne doppiata da "la BiBi.it". Sperando di estenderne il successo, nel 2007 la produzione sviluppò in parallelo sia la quinta stagione che il film ambientato a Miami, chiara operazione commerciale che tuttavia non convinse il pubblico nè tantomeno la critica.
La recensione che vi presentiamo, seppur inserita nella homepage hovideo, è priva del commento relativo agli extra poiché basata sul servizio di digital delivery di Xbox 360.

La storia di una squadra folle!

Durante una normale giornata lavorativa, alla squadra di polizia "Reno 911" arriva un invito di partecipazione ad un'importante evento che si terrà a Miami. Galvanizzati, partono subito in pullman combinando già i primi disordini. Non a caso, durante il loro soggiorno accade qualcosa di terribile: una minaccia virale ha messo alle strette un intero esercito di poliziotti (per sicurezza chiusi in quarantena), interrompendo conseguentemente la convention a cui dovevano partecipare. Così, come unici "incontaminati" dell'attentato, alla squadra "Reno 911" viene dato il compito di debellare la minaccia e ristabilire l'ordine. Dal quel momento in poi accadrà di tutto e di più (balene arenate in spiaggia, alligatori in piscina e strani tatuaggi), tanto che sia le forze dell'ordine che i cittadini si domanderanno quale sia in effettil la vera minaccia per la città...

Ascendente: casinista.

Come per la serie omonima, lo stile è sempre quello del mockumentary (falso documentario), diretto da un ipotetico cameran che segue costantemente le gesta dei protagonisti. Tale stile catapulta lo spettatore direttamente nella scena dandogli l'apparente possibilità di risultare parte attiva e partecipe del contesto.
Se per l'horror è fondamentale un approccio simile atto a creare una dimensione tangibile nella quale catturare l'attenzione e parallelamente creare tensione, nella commedia coincide con l'azzeramento della credibilità filmica, di modo da incentivare insensati contrasti interpretativi. Per assurdo, ciò garantisce una coerenza di intenti e semplifica l'accettazione di un plot deliberatamente inconsistente. Le trovate camp, volutamente pacchiane e fuori da ogni tempo, definischino chiaramente i limiti e i tempi di una sceneggiatura onnivora di eccentricità.
Reno 911!: Miami è una parodia riuscita per metà, giacché si scontra con lo sfruttamento commerciale di un'idea di successo dalla quale, per comodità, non intende distaccarsi. Demenziale fino al midollo, si fa forza del talento del team di attori/sceneggiatori/creatori per intrattenere con battute allucinanti, non risparmiando durante la messa in scena special guest di rilievo, tra le quali citiamo Danny DeVito, Dwayne Johnson e Patton Oswalt. L'ironia utilizzata però, tendente al politically incorrect, non propone divagazioni originali, ragion per cui consigliamo la visione solo ai fan del genere, i quali sapranno già cosa aspettarsi.
Non sarà geniale tanto quanto Una Pallottola Spuntata, ma alla fine cosa importa? Azzerate il cervello e godetevi l'assurdo più delirante. Jim Dangle e soci hanno molto da offrirvi così come voi avete poco da perdere.

Reno 911!: Miami Attenzione. Se non avete mai sentio parlare del distretto di Reno, vi invitiamo a lasciare la stazione. Il tasso di demenzialità è davvero alto. Grazie. Presa coscienza della tipologia di prodotto, Reno 911!: Miami non è che un episodio esteso della serie, con più azione, ironia e momenti dissacranti. Non mancano gli sketch esilaranti e le battute demenziali, sebbene siano controbilanciati da situazioni piuttosto piatte, tuttavia la presenza delle menti creative che hanno ideato la serie è una ragione più che sufficiente per consigliare il film quantomeno ai fan del tenente Jim Dangle e Co.

5.5

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