Relazione omicida, la recensione del thriller su Prime Video

Lo spagnolo Víctor García dirige un mediocre thriller a singola ambientazione, in cui una coppia di amanti si trova ad affrontare qualcosa di inaspettato.

Relazione omicida, la recensione del thriller su Prime Video
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Holly, una stimata professoressa universitaria, si sta recando ad Aspen per trascorrere un fine settimana in compagnia del suo giovane amante, l'ex studente Everett.
Entrambi sono sposati ma la loro relazione, frutto di una bruciante passione, continua da ormai sei mesi senza che nessuno dei rispettivi coniugi sospetti nulla. O almeno loro così credono.
Il luogo dell'appuntamento clandestino è la lussuosa suite di un prestigioso hotel: Holly arriva per prima sul posto e trova una serie di biglietti che le preannunciano cosa la attenderà nelle prossime ore. Vi è inoltre un pacco misterioso, che contiene un completino sexy, una mascherina per gli occhi e un paio di manette.
All'arrivo del compagno la donna si trova legata al letto di propria sponte e impossibilitata a vedere per via dell'indumento che le copre il volto. Ma colui che si presenta in camera le si avvicina con fare manesco e violento, tanto da suscitare in lei un sentimento di vero e proprio terrore.

La stanza del desiderio

Un'unica ambientazione, una manciata di personaggi e un'interminabile serie di plot twist che si alternano senza sosta nel corso degli ottanta minuti di visione. Per intessere una sceneggiatura degna di tal nota con queste limitazioni serve una meticolosa attenzione nella costruzione della storia e delle relative dinamiche che legano i protagonisti, elemento purtroppo mancante in questa produzione italo-spagnola disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video.
Nonostante si faccia il nome della località di Aspen, Relazione omicida è stato girato in Bulgaria ma questo è forse l'inganno più accettabile dell'intera operazione. A irritare maggiormente è infatti l'assurdità di una trama che procede su svolte sempre più forzate, fino a un epilogo che tira fuori dal cilindro l'ennesimo, improbabile, colpo di scena.
Con una parvenza di sottile erotismo a caratterizzare soprattutto le fasi iniziali, anche se il fascino della cinquantenne Claire Forlani è ormai stato compromesso dai vari ritocchini estetici, il film si propone come una sorta di monito contro il tradimento e chi se ne macchia, obbligato ad affrontarne le inevitabili conseguenze qui nelle loro derivazioni più estreme e violente.

Nessuno conosce nessuno

Il regista catalano Víctor García torna dietro la macchina da presa a sei anni di distanza dal mediocre horror Gallows Hill (2015) e se possibile qui fa ancora peggio. Cerca infatti di rimasticare gli spunti base del thriller da camera senza alcuna personalità, limitandosi a un alternarsi di battibecchi, rese dei conti e sospetti che tolgono credibilità alle figure coinvolte e negano qualsiasi possibile sussulto tensivo a una vicenda sempre più inutilmente ingarbugliata.
Se recentemente il nostro Stefano Lodovichi era riuscito a trovare un'originale, seppur non perfetta, chiave di lettura su come sfruttare uno spazio limitato con le sulfuree atmosfere de La stanza (2021), in Relazione Omicida emergono tutte le privazioni che un così risicato contorno scenografico rischia di offrire in mancanza di qualcosa da dire: il bagno, la camera da letto, la terrazza diventano così suddivisioni amorfe e anonime e qualsiasi scena avrebbe potuto essere collocata ovunque, data l'attenzione pressoché nulla agli elementi circostanti.
A far capolino, in maniera più rapida del previsto, è un'opprimente sensazione di noia e la scarsa durata complessiva si rivela una volta tanto un pregio: certo, non è comunque semplice arrivare ai titoli di coda senza qualche sbadiglio o interromperne prima la visione.

Relazione omicida Quello che sembrava nascere come un weekend da sogno, idilliaco ritrovo per una coppia di amanti - lei professoressa cinquantenne, lui un suo ex studente - si trasforma ben presto in un incubo quando qualcuno è intenzionato a far loro pagare il comune tradimento coniugale. Relazione Omicida è un thriller di bassa lega, che per cercare di attirare l'attenzione dello spettatore si affida a una serie di colpi di scena via via sempre più improbabili, fino a un epilogo che scade nel ridicolo involontario. Claire Forlani, che ebbe un notevole successo sul finire degli Anni Novanta, e Jake Abel sono poco credibili nei panni dei due tormentati amanti, alle prese con una serie di inquietanti segreti che mettono a dura prova non solo il loro rapporto ma anche la pazienza dello spettatore. Il film andrà in onda domenica 28 febbraio alle 21.15 su CIELO TV in prima visione tv per il ciclo Paura.

4

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