Rapunzel - L'Intreccio della Torre, la recensione del film Disney

Venti metri di capelli vi intrappoleranno in questo magico classico Disney: la recensione di Rapunzel - L'Intreccio della Torre.

Rapunzel - L'Intreccio della Torre, la recensione del film Disney
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C'erano una volta i classici Disney. Nella maggior parte dei casi, si trattava di film tratti o ispirati ad opere letterarie o vecchie favole molto note: Biancaneve, Cenerentola, Alice nel Paese delle Meraviglie sono entrati a far parte della nostra infanzia, influenzandola nel profondo e animando i sogni di milioni di bambini in tutto il mondo. Una struttura ripetibile e familiare che, tra mille vicissitudini, portava l'indifesa eroina verso l'agognato lieto fine. I tempi sono cambiati e le principesse sono state, spesso, sostituite da personaggi più moderni e cosmopoliti... eppure l'appeal che un castello e una corona riescono ad avere sul pubblico sono innegabili. Disney è tornata su suoi passi rigonfiando i vestiti e ricollocando le pietre sulle regali tiare. Come si comporterà la più indifesa delle donzelle nel più moderno dei classici Disney?

Luci fluttuanti

Rapunzel ha sempre vissuto all'interno di una torre nascosta in un'intricata foresta. Non ha mai messo piede fuori dalle mura del suo rifugio: l'apprensiva e protettiva madre Gothel le ha insegnato che lì fuori è pieno di pericoli e gente inaffidabile, soprattutto per una indifesa ragazza come lei. Tutti vorrebbero rapirla e farle del male. Il motivo? Rapunzel ha venti metri di biondissimi capelli dai poteri magici inestimabili. Devono essere protetti e solo sua madre sa come fare. Eppure, alla soglia dei suoi diciotto anni, Rapunzel vuole provare l'emozione di vedere il mondo, soprattutto quando, proprio in occasione del suo compleanno, il cielo si riempie di mille luci fluttuanti.

Modernizzare il classico

Disney, dopo una serie di indiscutibili successi storici, è arrivata al suo cinquantesimo classico. Una grande responsabilità per la casa che, negli ultimi anni, ha visto lentamente diminuire il suo potere sul mondo dell'animazione, costantemente messo a confronto con le nascenti concorrenti. Eppure, il fascino che si nasconde dietro il Castello di Cenerentola, suo simbolo da anni, non è mai tramontato e lo studio ha continuato a creare sogni concentrati in 90 minuti cinematografici. Cinquanta cartoon sono tanti e i tempi sono completamente diversi da quelli in cui ci si lasciava stregare da indifese principesse e streghe malvage. Come rendere moderno un classico senza abbandonare la propria apprezzata tradizione? La risposta è Rapunzel - L'intreccio della Torre.
C'era una volta una ragazza che, sottratta ai suoi genitori alla nascita, a dodici anni fu rinchiusa in una torre dalla perfida strega del villaggio. Non c'erano ingressi, non c'erano scale e ogni giorno la strega utilizzava i lunghi capelli della ragazza per arrampicarsi in cima. Un giorno un principe sentì la fanciulla cantare e si innamorò di lei perdutamente. Come finisce la favola dei fratelli Grimm, in lacrime e con un lieto fine ben nascosto tra le righe, lo sapete tutti. Bene... ora che vi siete ricordati l'originale, dimenticatelo! Qui non c'è nessun principe e nessuna ragazzina indifesa. Come da manuale la trama classica è stata rivisitata e stravolta dal settore creativo, questa volta capitanato da Nathan Greno e Byron Howard. Rapunzel è la principessa scomparsa, rapita dalle braccia della regina, a causa dei suoi capelli magici, dalla perfida Gothel, che si finge sua madre per poter avere libero accesso al potere che le permetterà di rimanere giovane per sempre. Per diciotto anni ha vissuto rinchiusa in una bellissima e fiabesca torre, ma non è certo una damigella delicata e timorosa. Il suo essere figlia di reali la rende determinata e piena di gioia di vivere e, giunta alla soglia della maturità (seppur solo anagrafica), è ormai pronta a lasciarsi alle spalle il passato e lanciarsi all'avventura. Ma come farlo senza dare un terribile dolore alla sua iperprotettiva madre? A salvarla ci pensa il fascinoso bandito Flynn Rider che, nascostosi nella torre per sfuggire all'esercito reale, viene preso in ostaggio dalla ragazza. Lui diventa la forza che le mancava per affrontare il mondo esterno e, così, se vorrà tornare alla sua vita, Flynn dovrà accompagnare Rapunzel a vedere le lanterne volanti e poi riaccompagnarla sana e salva a casa. "John voleva catturare il pubblico. Ha sempre voluto che Rapunzel fosse un personaggio forte con una vita piacevole, nonostante il suo confino. Rapunzel è pur sempre figlia di un re e di una regina e la sua natura è audace a dispetto delle circostanze. I nostri personaggi sono sempre divertenti e interessanti perchè il pubblico deve desiderare di trascorrere il tempo con loro". E infatti i due protagonisti, con il loro continuo alternarsi di supremazia e determinazione, catturano l'attenzione del pubblico e lo affascinano. Sono divertenti, emozionanti, buffi, così particolarmente diversi da riuscire a stabilire un rapporto mai noioso. Quando si incontrano sono una lunatica ragazzina immatura e un superficiale e baldanzoso furfante, ma crescono insieme e si migliorano a vicenda, fino a diventare il perfetto esempio di principe e principessa del XXI Secolo.

Intrecciati

Rapunzel - L'intreccio della torre è stato studiato fin dall'inizio per essere un film destinato a un pubblico di entrambi i sessi (di qui, in USA, la decisione di cambiare il titolo in Tangled, letteralmente "intrecciati"). Come rendere accattivante la storia di una principessa anche per un pubblico maschile? Un bel bandito non era abbastanza. E così a rubare letteralmente la scena arrivano Pascal il camaleonte e Maximus il cavallo reale. A loro vengono consegnati alcuni tra i momenti più esilaranti della pellicola. Tenaci, cinici, determinati: pur non avendo il dono della parola, i due riescono a comunicare alla perfezione un vasto spettro di emozioni e a interagire con protagonisti e spettatori. Un gruppo bizzarro a cui si aggiunge la perfidamente teatrale Gothel, astuta e perversa in maniera grottesca e per questo una stilizzazione del cattivo a dir poco adorabile, e la banda di balordi che aiutano Flynn e Rapunzel nella loro fuga dalla realtà, grandi, grossi e dalle aspirazioni artistiche! Divertente, romantico, dinamico, emozionante: Rapunzel - L'intreccio della torre unisce tutte le caratteristiche tipiche del classico Disney rendendole contemporanee e adatte a un pubblico eterogeneo.

Digitale dipinto su tela

Il cinquantesimo classico inevitabilmente porta su di se anche il peso di anni d'innovazione tecnologica. E così Rapunzel - L'intreccio della torre ha avuto fin dall'inizio il compito di essere stilisticamente diverso da tutti i suoi predecessori. Così Glen Keane, considerato uno dei maestri del settore, ha infuso a questo film in CG il potere della narrazione tradizionale, guidando il disegno dei personaggi e le loro performance espressive e sfumandole come se si trattasse di una tela a olio. Utilizzando la tecnica del Rendering Non-Fotorealistico all'intera pellicola viene dato l'impatto di un dipinto, soprattutto per quanto riguarda ambientazioni e fondali, pur mantenendone la profondità e la tridimensionalità tipica dell'animazione computerizzata. Un discorso a parte meritano i venti metri di biondi capelli che, come se fossero un personaggio della storia, si muovono e interagiscono liberamente con Rapunzel. I suoi non sono solo capelli: devono esprimere sensualità, piacere, bellezza e suggerire volume. Vengono toccati e usati a piacimento, usati come nascondiglio o come corda per arrampicarsi... e devono risplendere di potere magico. Sono forse proprio i capelli quelli che godono di più della stereoscopia, che li rende più dettagliati e voluminosi, vivi e vibranti, grazie a divertenti angolazioni e inquadrature. Ancora una volta il digital 3D Disney viene usato in maniera misurata e sapiente, conferendo maggiore ampiezza al campo visivo e accentuando emotivamente luci e sfumature cromatiche, come nella scena delle lanterne, emblema magico dell'intera storia.

Voci Famose

A dare vose a Rapunzel e Flynn, nella versione originale ci sono la cantante Mandy Moore e il simpaticissimo Zachary Levi. In Italia, invece, è un'altra bionda a interpetare la giovane principessa: Laura Chiatti, che per l'occasione ha cantato anche i brani della colonna sonora, offre una inaspettata buona performance che si affianca bene a quella maschile di Giampaolo Morelli.

Rapunzel - L'Intreccio della Torre “Rapunzel - L’intreccio della Torre è popolato da personaggi esilaranti che danno vita a un’azione esplosiva, ricca di sentimenti. Volevamo creare un mondo e una storia unici, permeati dalla tipica atmosfera dei film classici della Disney, ma allo stesso tempo caratterizzati da freschezza e umorismo: insomma, un prodotto di computer animation del tutto inedito”. E, come spesso accade, noi non possiamo che approvare ogni singola parola detta da John Lasseter, che aggiunge al portfolio Disney un altro magico capolavoro.

8

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