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Rapimento a Venice Beach, su Netflix il film con Bruce Willis e Jason Momoa

Un investigatore privato viene ricattato da un temuto boss locale che ha preso in ostaggio il suo amato cagnolino.

recensione Rapimento a Venice Beach, su Netflix il film con Bruce Willis e Jason Momoa
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Steve Ford, investigatore privato di Los Angeles, è noto per non combinarne mai una giusta. L'ultimo incarico, gestito in collaborazione con il giovane socio Thomas Middleditch, è quello di rintracciare una giovane donna di origini samoane per conto del fratello: peccato che l'uomo finisca per andarci a letto scatenando le ire del parentame. Sarà questa la scintilla che darà il via a una serie di eventi che porteranno Steve dritto nella lista nera del famigerato gangster locale Spider, il quale sequestrerà il suo amato bull terrier e lo costringerà sotto ricatto a rintracciare una partita di cocaina che gli è stata rubata. In Rapimento a Venice Beach per il detective avrà dunque inizio una pericolosa missione, mentre altri e svariati problemi gli complicheranno ulteriormente la vita: l'unico ad aiutarlo sarà l'amico fraterno Dave.

Un cane da salvare

L'esordio dietro la macchina da presa dei fratelli Mark e Robb Cullen segna la seconda collaborazione dei novelli registi con la star Bruce Willis, con la quale avevano già collaborato per la sceneggiatura di Poliziotti fuori - Due sbirri a piede libero (2010). E proprio come nel film di Kevin Smith anche in questo caso il popolare attore è impegnato in una action comedy dal taglio demenziale popolata di personaggi sopra le righe, struttura che ricicla gli archetipi del noir in chiave comica con alterni risultati. Rapimento a Venice Beach (disponibile su Netflix), adattamento del più suggestivo ma meno immediato per il pubblico nostrano Once upon a time in Venice, offre un divertimento di grana grossa tutto giocato sull'alternanza di gag e battute tipiche del filone, con alcune occasioni in cui è difficile trattenere le risate, come quando il protagonista fugge nudo per le strade losangeline a bordo di uno skateboard o viene rapito da un erculeo travestito in una camera d'albergo. La trama, che può vagamente ricordare per il risvolto scatenante quella di John Wick (2014) per via del sequestro del simpatico cagnolino, non offre però troppi sussulti e colpi di scena nei novanta minuti di visione, affidando l'intero peso dell'intrattenimento all'eterogeneo cast, in particolare sulle spalle delle figure secondarie: dal depresso best friend di John Goodman al gangster interpretato da un autoironico Jason Momoa sono proprio le pedine di contorno a brillare nei confronti del die-harder, qui efficace solo a tratti.

Rapimento a Venice Beach Action comedy senza infamia e senza lode, che ricalca gli stilemi del noir in un organismo narrativo imbastito su gag e battute in serie, Rapimento a Venice Beach vede Bruce Willis alle prese con una serie di situazioni sempre più pericolose al fine di salvare l'amato bull terrier rapito da un temuto gangster locale. Un divertimento facile-facile che funziona soprattutto grazie al gustoso parterre di figure secondarie interpretate da un cast di lusso, capaci di speziare parzialmente i limiti di uno script prevedibile.

6

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