Quello che tu non vedi, la recensione del film Amazon Exclusive

Thor Freudenthal dirige un accattivante e originale teen-drama sul tema della schizofrenia, drammatico, ironico e visionario allo stesso tempo.

Quello che tu non vedi, la recensione del film Amazon Exclusive
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Adam Petrizelli è un adolescente apparentemente simile a tanti suoi coetanei, con il sogno di diventare cuoco e una problematica situazione familiare. Un giorno durante una lezione di chimica è vittima di un violento attacco schizofrenico e scopre così di essere affetto da tale patologia.
Accompagnato costantemente dalla presenza di tre figure che soltanto lui può vedere - un'affascinante figlia dei fiori, un energumeno armato di mazza e un giovane dallo stile libertino - Adam si trova così a fare i conti con il proprio disturbo mentale.
Cacciato dalla scuola dopo il controverso episodio e tormentato da una voce, misteriosa e sempre più inquietante, che sembra chiamarlo dalle stanze lasciate aperte, Adam viene mandato dalla madre e dal patrigno - che egli vede come una minaccia - in un istituto cattolico per completare i suoi studi. Qui conosce la nuova compagna Maya, per la quale inizia a sentire sin da subito una particolare attrazione.
Quando si trova in compagnia di lei, le allucinazioni e le relative paure scompaiono e Adam inizia a coltivare un'inedita speranza per il futuro. Ma uscire dal tunnel non sarà per niente semplice.

La carta dell'originalità

Di drammi adolescenziali che vedono al centro del racconto giovani affetti da malattie più o meno gravi ne abbiamo sicuramente abbastanza, soprattutto quando questi vengono realizzati con lo stampino. Fortunatamente però esistono le eccezioni e Quello che tu non vedi è proprio una di queste.
Adattamento dell'omonimo romanzo di Julia Walton, il film vede per protagonista un ragazzo affetto da una grave forma di schizofrenia, le cui conseguenze rischiano di diventare sempre più pericolose sia per lui sia per chi gli ruota attorno. L'abilità del racconto e della relativa messa in scena è quella di non abusare della tipica retorica di genere - comunque presente in minima parte in alcuni passaggi - ma di aver ottimizzato un approccio ricco di sfumature, che spazia da un sardonico black humor a passaggi pseudo-horror e visionari nelle molteplici allucinazioni delle quali Adam è involontario e unico testimone.

La stessa presenza dei tre "angeli guardiani", caratterizzati su marcati stereotipi e dispensatori di vari consigli, aggiunge ulteriori dosi di (auto)ironia e di varietà: basti pensare nelle fasi iniziali al sigaro caduto sulla testa della suora, scena che solo Adam è in grado di vedere in quanto frutto della sua corrotta immaginazione.

L'amore è la miglior cura

Naturalmente non poteva mancare il sottotesto romantico e la love-story che circonda questa vicenda di disagio mentale è gradevole e rassicurante, prossima ad attraversare le classiche e comprensibili difficoltà tra tentativi di nascondere scomode verità e la voglia di amare e sconfiggere finalmente le proprie paure.
In Quello che tu non vedi, disponibile in esclusiva nel catalogo di Amazon Prime Video, la tensione emotiva si amalgama bene all'interno di un contesto così variegato e apre interessanti spunti di discussione su una patologia conosciuta e molto diffusa. Merito anche della regia del tedesco Thor Freudenthal che trova ideali soluzioni di montaggio e imbastisce un ritmo ragionato nel corso delle due ore di visione, senza correre troppo e prendendosi i giusti tempi.
In un ottimo ed eterogeneo cast spiccano senza dubbio Andy Garcia nelle vesti di un reverendo fuori dai canoni e soprattutto il giovane Charlie Plummer: dopo aver vinto il Premio Mastroianni qualche anno fa per l'intenso Charley Thompson (2017) ed essere stato chiamato da Ridley Scott per il controverso Tutti i soldi del mondo (2017), il giovane attore americano si conferma tra i migliori talenti della sua generazione.

Quello che tu non vedi Non fatevi influenzare da sinossi e locandine e date un'opportunità a questo dramma adolescenziale, che affronta il tema della malattia in maniera fresca e originale. Quello che tu non vedi ha per protagonista il giovane Adam, affetto da una grave forma di schizofrenia, e ci accompagna nel suo tortuoso viaggio alla ricerca di una vita normale, tra primi amori e problemi familiari di sorta. La particolare condizione mentale viene affrontata senza patetismi e anzi intelligentemente sfruttata dal punto di vista della messa in scena, con sequenze dove le allucinazioni prendono il sopravvento sulla realtà in maniera più dark o più ironica. Perché il film, trainato dal costante voice over dell'ottimo Charlie Plummer, sa come inserire sane dosi di black humor e sprazzi visionari senza scadere nel cattivo gusto e anche la sottotrama romantica non è l'elemento centrale, ma bensì un armonioso e gradevole passaggio d'accompagnamento al focus principale del racconto.

7

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