Recensione Queen Rock Montreal

Il primo concerto interamente ripreso nel formato cinematografico 35mm

recensione Queen Rock Montreal
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Registrato al Forum di Montreal il 24 Novembre del 1981, è stato il primo concerto a essere interamente ripreso nel formato cinematografico 35mm, ora rimasterizzato e restaurato in Ultra HD con un magnifico surround sound per essere distribuito nelle sale cinematografiche italiane - nei soli giorni 16, 17 e 18 Marzo 2015 - dalla stessa Microcinema distribuzione che, per quanto riguarda le esibizioni della band britannica il cui stemma è costituito dai segni zodiacali dei quattro componenti sovrastati da un'araba fenice e posti intorno alla corona della regina, già lanciò sui grandi schermi tricolori Hungarian rhapsody: Queen live in Budapest di János Zsombolyai.
Rientrante tra le quarantasei tappe nordamericane del The Game Tour della band capitanata dal cantante e pianista Freddie Mercury (nome d'arte di Farrokh Bulsara), Queen Rock Montreal vede alla regia il Saul Swimmer che fu finanziatore del Blindman interpretato da Ringo Starr, nonché co-produttore non accreditato del beatlesiano Let it be diretto nel 1970 da Michael Lindsay-Hogg.
Il concerto intrapreso nello stesso anno in cui il gruppo, tra l'altro, vide l'uscita di Greatest hits, Greatest flix (prima collezione di video promozionali pubblicata da parte di un complesso) e Greatest Pix, il primo dei quali, a quanto pare, non è quasi mai uscito dalle classifiche inglesi.

We were the champions

Concerto che, prima di Let me entertain you e Play the game, apre attraverso la versione veloce di We will rock you, proposta, invece, in quella tradizionale quando ci si avvia verso la conclusione della oltre ora e mezza di visione, accompagnata da God save the queen.
Come di consueto, con Brian May alla chitarra, Roger Taylor alla batteria e John Deacon al basso, la storica Somebody to love anticipa Killer queen - cantata dal secondo citato - e I'm in love with my car; prima ancora di passare ad una Save me impreziosita da una lunga improvvisazione in coda e alla melodica e commovente Love of my life.
Come pure un lungo assolo di May si pone tra Keep yourself alive e la Crazy little thing called love che manifesta non poco un certo sapore di rock'n'roll anni Cinquanta; periodo dal quale, non a caso, proviene la successiva Jailhouse rock, ovvero uno dei più noti pezzi di Elvis Presley.
Ma, oltre a Tie your mother down, non risultano assenti neppure gli inconfondibili giri di basso di Under pressure e Another one bites the dust, nel corso di un agglomerato musicale purtroppo privo di hit queeniane che sarebbero state concepite soltanto in seguito (citiamo I want to break free e Radio Ga Ga) e che, a differenza della succitata escursione ungherese a firma di Zsombolyai, si limita a regalare il montaggio del concerto, senza includere immagini del backstage e momenti della vita del quartetto fuori dal palco.
Al servizio di un elaborato sicuramente imperdibile per i fan irriducibili dell'indimenticabile Mercury e compagni, che, ovviamente, non mancano neppure di regalare le monumentali Bohemian rhapsody e We are the champions.

Queen Rock Montreal Dalla travolgente versione veloce di We will rock you alla mitica We are the champions, Queen Rock Montreal è il resoconto su schermo del concerto che la band inglese dei Queen tenne il 24 Novembre del 1981 al Forum di Montreal. Concerto rientrante nelle quarantasei tappe nordamericane del The Game Tour e che, tra le storiche Somebody to love e Bohemian rhapsody e la cover presleiana Jailhouse rock, offre quasi venti pezzi live del gruppo di Freddie Mercury e Brian May da gustare sul grande schermo in Ultra HD e con un magnifico surround. Un’occasione imperdibile non solo per tutti i fan queeniani degni di questa classificazione, ma anche per coloro che, magari, all’epoca della registrazione dell’esibizione non c’erano o, semplicemente, non poterono prendervi parte.

6

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