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Qualcuno salvi il Natale, la recensione del film Netflix con Kurt Russell

È disponibile su Netflix Qualcuno Salvi Il Natale, nuova avventura natalizia diretta da Clay Kaytis con l'iconico Kurt Russell nei panni di Santa Claus.

recensione Qualcuno salvi il Natale, la recensione del film Netflix con Kurt Russell
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Chi l'avrebbe mai detto che un giorno ci saremmo svegliati e avremmo trovato, ad aspettarci sotto l'albero natalizio, un Kurt Russell barbuto vestito da Babbo Natale che si esibisce in una versione rock e super trendy di Santa Claus Is Coming To Town?
Probabilmente nessuno, ma grazie a Chris Columbus, regista di Mamma Ho Perso L'Aereo e dei primi due film del franchise di Harry Potter, qui nel ruolo di produttore, questa scombussolata ma divertente avventura per famiglie targata Netflix si propone come alternativa ai classici cult natalizi o agli stagnanti cinepanettoni nostrani.
Certo, c'è poco di originale in Qualcuno Salvi Il Natale di Clay Kaytis, anzi trama, argomenti trattati dalla stessa e anche molte battute sono direttamente riconducibili ad altri (e migliori) film del filone natalizio, ma l'onestà intellettuale di questo prodotto per bambini e famiglie è talmente smaccata da risultare simpatica.
E nonostante le numerose goffaggini, gli elfi magici realizzati con una CGI super-economica e le tante altre pazzie che incontrerete nel corso del film, Kurt Russell è a dir poco perfetto nella parte e dà a tutto il progetto una sua evidente dignità. Un lavoro infantile e pieno di buoni sentimenti, se vogliamo, anche se raramente spicca il volo (come la slitta di Babbo Natale.)

Un anti-eroe passato al lato chiaro della Forza

Tante le citazioni a Star Wars, sia nei dialoghi che nei gadget, ma è impossibile non fare un parallelo fra il Kurt Russell che tutti conosciamo e questa nuova versione natalizia. "Non sono Yoda", dirà il simpatico Santa, eppure noi sappiamo che nel corso della sua carriera il nostro è stato Iena Plissken di Fuga da New York (e Los Angeles), R.J. MacReady de La Cosa, il divo del rock'n'roll Elvis Presley in Elvis, Il re del rock e tanti altri, incluso il serial killer automobilistico Stuntman Mike del sempre troppo sottovalutato A Prova di Morte di Quentin Tarantino.
Con una barbona grigia mutuata da Bone Tomahawk e The Hateful Eight, però, Russell appare in forma smagliante nei panni di Babbo Natale, al punto da ironizzare sulla classica rappresentazione panciuta del mitologico eroe natalizio bollando come "fake news" le classiche pubblicità sulla sua figura. Con indosso l'iconica tuta rossa-bianco-nera cucita in pelle come il costume di un supereroe dei cinecomic di venti anni fa, il Babbo Natale di Russell incrocia il suo cammino-volante con l'adolescente scapestrato Teddy (Judah Lewis) e la sua sorellina curiosa Kate (Darby Camp): la loro famiglia ha sempre creduto nel Natale, ma questa fede è venuta meno dopo la morte del padre.
La madre, costretta a coprire un turno di notte al pronto soccorso durante la vigilia, lascia i due fratelli soli in casa, e tramite la sua videocamera (in originale il film è intitolato The Christmas Chronicles, come fosse un mockumentary figlio di Rec) Kate immortalerà l'arrivo di Babbo Natale. Nel tentativo di smascherarlo lei e Teddy si nasconderanno nella famosa slitta volante, causando un incidente che metterà a rischio il Natale di tutti i bambini del mondo. Per rimediare entro il sorgere dell'alba, a Babbo Natale non resterà che reclutarli.

Santa Claus Is Coming To Town

Bisogna essere cattivi e verdi di rabbia come Il Grinch, qui citato col timore reverenziale degno della parola "baba yaga" in John Wick, per bacchettare questo film che tenta di abbracciare il "politicamente scorretto" appena possibile, senza mai dimenticare d'essere un film per famiglie: Clay Kaytis mette in scena uno spettacolo d'avventura allestito spregiudicatamente su tanti buoni sentimenti ,all'insegna del ritorno della festività più attesa dell'anno, e le cialtronerie di trama e sceneggiatura vengono compensate da uno spirito zuccheroso alquanto spontaneo e in un certo senso romantico, prettamente e giustamente privo di qualsiasi tipo di ambizione - fatta eccezione per quella evidente di voler divertire i più piccoli.
La storia del cinema è piena di esempi di grandi film natalizi nei quali Babbo Natale non compare mai (il già citato Mamma Ho Perso L'Aereo, Una Poltrona Per Due, Die Hard - Trappola di Cristallo), ma il film Netflix opta per un approccio più classico, proponendoci ancora una volta la reiterata avventura fra comignoli e tetti imbiancati di neve in nome della salvaguardia del Natale. E sebbene non sia perfettamente degno di essere accostato ai classici del genere (non che questo sia il suo obiettivo), Qualcuno Salvi Il Natale è sicuramente fiero di ciò che è e del nome che porta.
E poi c'è Kurt Russell. Che ci fa l'occhiolino. E infonde la gioia dello spirito natalizio in una prigione di Chicago intonando Santa Claus Is Coming To Town insieme a delle detenute. Se questa non è la materia di cui sono fatti i futuri cult, cosa lo è

Qualcuno salvi il Natale Netflix sforna Qualcuno Salvi Il Natale giusto in tempo per l'arrivo delle festività di dicembre, con un Kurt Russell che svolge degnamente il ruolo principale (quello di autentico Babbo Natale) in un film piccolo e poco ambizioso che, fra qualche anno, sarà ricordato proprio grazie al suo barbuto e simpaticissimo protagonista. Nonostante questo diverte i più piccoli e intrattiene gli adulti con qualche inserto di sceneggiatura "nerd" e citazionista, un perfetto sfondo in attesa della notte più magica dell'anno.

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