Netflix

Qualcuno salvi il Natale 2: recensione del film Netflix con Kurt Russell

Due anni dopo gli eventi del primo film, Babbo Natale ha di nuovo bisogno dell'aiuto di Kate per salvare il Natale.

recensione Qualcuno salvi il Natale 2: recensione del film Netflix con Kurt Russell
Articolo a cura di

Dopo il successo di Qualcuno salvi il Natale di Clay Kaytis nel 2018, amplificato nel 2019 col capolavoro animato Klaus di Sergio Pablos, il servizio di streaming on demand per il 2020 è tornato alla carica più rinvigorito che mai, qualche giorno fa con il musical teatrale Jingle Jangle: un'avventura natalizia e ora con Qualcuno salvi il Natale 2, sequel ufficiale del primo titolo.
Ritorna quindi lo stagionato Kurt Russell barbuto, un look universale che l'attore è in grado di far funzionare in generi assurdamente diversi come il western horror Bone Tomahawk o la commedia familiare con Babbo Natale.
Insieme a lui questa volta non c'è più il novizio Kaytis, per il sequel Netflix ritorna alla tradizione e trova spazio anche per un altro veterano del cinema popolare americano, Chris Columbus.
Una scelta sulla carta conservatrice e facilona che però in qualche modo si ritorce contro il film stesso, purtroppo inferiore rispetto al primo episodio.

Mamma ho riperso il Natale

Seguendo filologicamente i fatti del film del 2018, Qualcuno salvi il Natale 2 è ambientato nel 2020 e racconta di come Kate Pierce (Darby Camp), la bambina curiosa ed entusiasta del capitolo precedente, oggi sia diventata un'adolescente un po' cinica.
La ragazza si appresta a festeggiare il Natale insieme alla madre, al nuovo compagno di lei e al figlio di quest'ultimo, Jack (Jahzir Bruno), ma Kate non è esattamente esuberante all'idea di questa "nuova" famiglia. Stanca di dover sopportare le dinamiche createsi con l'arrivo di Jack e suo padre, decide di scappare.
Tuttavia bisognerà salvare nuovamente il Natale e Santa Klaus andrà a cercarla, coinvolgendo lei e Jack in una nuova avvincente avventura: dovranno impedire al perfido Belsnickel (Julian Dennison) di distruggere il Polo Nord e cancellare per sempre il Natale, ma chi è questo rivale di Babbo Natale e di cosa vuole vendicarsi?

Le dinamiche familiari tra Kate e Jack che innescano il racconto e quindi l'arco evolutivo della protagonista ricordano troppo da vicino Over the Moon, l'ultimo film d'animazione Netflix arrivato sulla piattaforma solo qualche settimana fa, ma Kurt Russell continua a dimostrare di poter fare tutto, soprattutto con quella barba lì e perfino con indosso occhiali da sole e un sax tra le mani. Eppure a Qualcuno salvi il Natale 2 manca qualcosa, quel tipo di energia che invece il primo episodio poteva vantare con fierezza.

Kaytis, in qualità di regista semi-esordiente e volenteroso di mettersi alla prova, all'epoca mise insieme un vero e proprio "film d'animazione" con attori live-action, sempre sopra le righe e mai intenzionato a prendersi sul serio.
Qui invece Chris Columbus, che non sta esattamente attraversando il momento più vispo e fortunato della sua carriera, sembra voler dimostrare a tutti i costi qualcosa come se ne dipendesse della sua eredità o del suo buon nome.
Porta con sé tanti effetti speciali, tanti trucchi visivi, perfino un vero e proprio villain (una figura archetipica assente nel primo, ben più leggero episodio) e - ovviamente - un po' di Gremlins, qui sotto-forma di elfi malvagi reinterpretati.
Tutte queste cose insieme fanno di Qualcuno salvi il Natale 2 un film che sembra prendersi troppo sul serio, tremendamente lungo e quasi mai organico, come dimostra la sequenza musical appicciata solo per dare un senso di continuità a quella del primo episodio, ma che nulla ha davvero a che fare con i toni che questo film sembra voler cercare.
Il risultato è un film godibile per standard molto bassi, ma purtroppo non sempre all'altezza del fresco divertimento del primo episodio.

Qualcuno salvi il Natale 2 Due anni dopo gli eventi del primo film, sulla piattaforma di streaming on demand Netflix è di nuovo tempo che qualcuno salvi il Natale, e come al solito dovrà pensarci il barbutissimo Kurt Russell. Il grande Chris Columbus rimpiazza il novizio Clay Kaytis alla regia e in fase di sceneggiatura, ma sebbene il cambio di toni possa fare la felicità dei fan del regista di Mamma, ho perso l'aereo e i primi due Harry Potter, questo sequel dal confronto con l'originale ne esce appesantito, un po' goffo e anche meno scorrevole. Per fortuna però non mancheranno le sorprese in Qualcuno salvi il Natale 2 e abbassando gli standard ci si potrà anche divertire con tutta la famiglia.

5

Quanto attendi: Qualcuno salvi il Natale 2

Hype
Hype totali: 3
90%
nd