Recensione Predestination

Ethan Hawke e Sarah Snook nel nuovo, ispirato, sci-fi dei fratelli Spierig

recensione Predestination
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I fratelli (gemelli) Spierig si erano già fatto notare nel 2009 con il loro secondo film Daybreakers - L'ultimo vampiro, un buon horror sci-fi che ripercorreva il classico mito dei signori della notte. Un titolo di genere ben accolto dal pubblico che segnava l'inizio della loro collaborazione con l'attore Ethan Hawke, scelto nuovamente come protagonista anche per il loro ultimo lavoro, l'ambizioso Predestination, uscito a metà 2014 nelle sale australiane. In quest'occasione gli Spierig Bros. scelgono di rivisitare un altro archetipo classico della fantascienza come quello dei viaggi nel tempo, tematica spesso sin troppo abusata al cui usuale leit-motiv i registi cercano di ovviare con una messa in scena originale e dai toni forti (che son costati in patria un divieto, per chi scrive molto esagerato, ai minori di 18 anni per la presenza di violenza, nudità, sessualità e linguaggio scurrile) che propone colpi di scena a ripetizione e ci trascina in un vortice cerebrale non sempre così scontato in produzioni di questo tipo.

Time Traveller

In Predestination un viaggiatore del tempo che lavora per una segretissima organizzazione conosciuta come The Mystery Bureau è da tempo sulla tracce di un pericoloso terrorista conosciuto come Fizzle Bomber, autore nel 1975 di un attentato a New York in cui persero la vita 11.000 civili. Durante il suo ultimo viaggio temporale nel tentativo di fermare il dinamitardo nel 1992, l'agente viene orribilmente sfigurato e gli viene ricostruito un nuovo volto. La sua volontà di catturare l'attentatore è però sempre solida e così viene incaricato per un'ultima missione e mandato indietro nel 1970 per lavorare come barista in un bar di New York. Qui conosce uno strano avventore che si fa chiamare con lo pseudonimo Unmarried Mother, con il quale scrive su una rivista femminile. L'inusuale cliente racconta all'agente / barista la sua incredibile storia: nonostante l'aspetto ora appartentemente maschile, egli è in realtà nato donna, cresciuta in un orfanotrofio, e ha trascorso un'infanzia infelice per via del suo carattere di superiorità dovuto alla sua smodata intelligenza rispetto alle persone comuni. Cresciuta e diventata donna, Unmarried Mother ha provato ad entrare nello Space Corps, eccellendo nelle prove per poi però essere espulsa per via del suo comportamente sociale...

Il diavolo si nasconde nei dettagli

Cosa c'entra la storia di Unmarried Mother con quella dell'agente del futuro, vi starete giustamente chiedendo. Ebbene, Predestination è un film che non va raccontato troppo nella sua narrazione giacché sarà il gusto della sorpresa, sempre dietro l'angolo, ad avvinghiarvi agli intensissimi 100 minuti di visione. "E' nato prima l'uovo o la gallina?" domanda ad un certo punto il personaggio di Ethan Hawke: ed è proprio la via del paradosso che segna l'anima di questa pellicola labirintica e concentrica che pur lasciando molti dubbi per via del suo incipit e del suo epilogo non può non farsi amare per il coraggio e l'ambizione di raccontare qualcosa che, portato come agli estremi in questo caso, non si era davvero mai vista prima. La trama si sviluppa, dopo il futuristico prologo, con una lunga parte ambientata negli anni '70 dove viene raccontato, attraverso flashback in serie, il tragico passato di Unmarried Mother, con alcuni momenti dalla forte emotività che non risentono affatto di alcune sbavature (ma sarebbe meglio dire forzature)  che anzi ne aumentano l'impeto emozionale e permettono una intima e dolorosa empatia con il/la protagonista femminile. La seconda parte invece vive di un ritmo incessante, con diversi sbalzi temporali e con una discreta dosa d'azione, sempre e comunque accessoria al contesto principale, trascinandosi verso un epilogo a suo modo geniale e assolutamente imprevedibile. Ethan Hawke si conferma attore di talento, troppo spesso sottovalutato dalla critica e dal pubblico, mentre è una vera sorpresa la giovane Sarah Snook (già vista nel recente These final hours e in Sleeping Beauty), autrice di una performance strabiliante nella sua doppia veste e assai credibile anche in quella maschile, con un tono di voce e movenze studiate alla perfezione.

Predestination Con un comparto tecnico di prim'ordine e una regia calibrata e attenta, i fratelli Spierig ci raccontano in Predestination una storia incredibile che vive tutta sul concetto di paradosso inserito nel già controverso contesto dei viaggi nel tempo. Una narrazione che regala sorprese una dietro l'altra riuscendo a colpire per l'originalità con una sceneggiatura cerebrale che, pur dando adito a dubbi, rispetta in pieno il suo incipit di partenza. Una sci-fi umanista spruzzata di action e mistero che non dimentica un dolente e "forte" lato drammatico emozionando a più riprese.

7.5

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