Recensione Poseidon

Wolfgang Petersen approda nei cinema con una nave che fa acqua da tutte le parti

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Una crociera in un mare di guai

L'enorme transatlantico Poseidon è in crociera nel mezzo dell'oceano; al suo interno si sta festeggiando animatamente il nuovo anno quando improvvisamente viene travolto da una gigantesca onda anomala che lo fa ribaltare, disseminando il panico tra i pochi sopravvissuti al terribile impatto. Si forma così un piccolo gruppo, del tutto restio ad ascoltare gli ordini del capitano di restare nell'aula magna per aspettare i soccorsi, capeggiato da Dylan (Josh Lucas) e Robert (Kurt Russel), con lo scopo di raggiungere la cima della nave capovolta ed essere sicuri di avere una via di salvezza. Ovviamente nella scalata dovranno affrontare dozzine di peripezie, salti tra le fiamme, prove d'equilibrio e terribili immersioni.
Più passa il tempo, più lo spirito innovativo di Wolfgang Petersen (Air Force One, Troy) sembra usurarsi, incapace di presentare al pubblico un titolo davvero nuovo o rivoluzionario, ma riproponendo temi limitati e già affrontati precedentemente, improntati solo ad una pura ricerca di profitto. Non solo il film sembra già visto ed esibito come remake (L'avventura del Poseidon, 1972) ma anzi continua ad affrontare l'ambientazione marina, tanto prediletta dal regista (La Tempesta Perfetta, 2000; U-Boot 96, 1981).

Prevedibile

Il film resta sul filone dei precedenti lavori di Petersen, il quale non eccelle certo per una regia pulita e semplice ma che vuole condire ogni istante con colossali panoramiche che girano intorno alla nave; a queste si aggiungono continue e quasi nauseanti carrellate che danno un senso di movimento eccessivo, quasi di frenesia fasulla, esaltando anche il minimo gesto.
Scandalosi gli effetti speciali, che coprono più dell'80% della pellicola: la prima inquadratura, da prua a poppa, dallo scafo alle piscine, mostra una nave ricostruita con un programma 3D qualitativamente sugli standard di un videogioco. Non solo le sdraio, gli ombrelloni, i vetri e le cabine appaiono palesemente artificiose, ma addirittura le persone sono orridi manichini in computer grafica. Inoltre, per arricchire un po' i momenti eccessivamente prevedibili, spesso addirittura lenti, qualche esplosione improvvisa accompagnata da panoramiche della nave davvero assurde insaporisce il tutto.
La colonna sonora (Klaus Badelt: La maledizione della prima luna, Costantine), seppur decente e orecchiabile, non riesce comunque ad accompagnare le situazioni di finta suspence, e spesso risulta inappropriata, usata solo per rafforzare una scena debole e scontata.

Ma che attori siamo?

Unica nota positiva è il cast, decisamente robusto, capeggiato da Kurt Russel (1997: Fuga da New York, Stargate) e Richard Dreyfuss (Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Lo Squalo) che però ricoprono ruoli che non gli si addicono del tutto, ma che migliorano in parte con la loro ormai capace esperienza. Kurt Russel appare davvero vecchio, più uomo diplomatico che d'azione, più seguace che guida, spesso quasi malinconico pur dimostrando alla fine la sua maestosità eroica. I personaggi non hanno una profondità, non sono inquadrati in un contesto: le informazioni sulla loro vita sono del tutto trascurate e superficiali, presentate giusto per accennare il dialogo e dargli un tono realistico; vivono la loro avventura come marionette, unicamente diretti ad agire e ad affrontare gli ostacoli con rigida severità.
La sceneggiatura tenta addirittura in alcuni frammenti una ridicola introspezione del personaggio, una ricerca di un risvolto psicologico che si dimostra non solo assurda e falsa ma spesso neanche voluta, vista come un mero tentativo di rendere più umano un blockbuster decisamente mediocre e già visto.

Poseidon Nonostante si tratti di un film senza pretese, probabilmente fallisce addirittura tra i mangia-popcorn, risultando troppo fasullo e poco credibile. Spesso le situazioni finiscono con l'incartarsi, colmate da errori esagerati e ridicoli, tradendo persino la fiducia degli amanti di storie semplici che non vogliono altro che vedere un cinema che intrattenga. Non è questo il caso: Poseidon non convince, non affascina e suscita solo commenti negativi.

3

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