Recensione Porgi l'altra guancia

Bud Spencer e Terence Hill sono due missionari dai metodi poco ortodossi nell'esotica avventura diretta da Franco Rossi e ambientata nelle località caraibiche dove tiranneggia uno spietato governatore locale.

Recensione Porgi l'altra guancia
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Sarà forse un caso che Porgi l'altra guancia sia uno dei film meno riproposti in replica televisiva della coppia Bud Spencer & Terence Hill? Che la simpatica irriverenza con la quale vengono scomodati i santi e l'atteggiamento della Chiesa colonialista abbia fatto storcere il naso a qualcuno? Poco importa, in fin dei conti quest'ennesima avventura dei due complementari attori rimane sempre una visione piacevolissima. Diretta nel 1974 dal regista fiorentino Franco Rossi e sua unica regia con l'iconico duo, la pellicola è tratta da un soggetto di Rodolfo Sonego (considerato tra i migliori sceneggiatori della commedia all'italiana) ed è ambientata negli esotici Caraibi. Qui i missionari Padre Pedro e Padre G. aiutano una comunità di indigeni presa di mira dai loschi traffici del governatore Gonzaga (interpretato dal grande Robert Loggia), che ha il supporto delle alte cariche ecclesiastiche che guardano più al proprio interesse che alla messa in pratica dei comuni valori cristiani. La presenza dei due missionari, che hanno un rapporto contrastrato tra di loro (per via anche di un segreto nel passato di Padre G.), mette però i bastoni tra le ruote agli interessi di Gonzaga e dei suoi uomini, giacché poiché invece di porgere l'altra guancia rispondono con uno sganassone alla ingiustizie.

Non siamo angeli

Cowboy, pirati, poliziotti, agenti segreti: non potevano certo mancare i preti, anche se missionari, nella lunga carriera della coppia. In un'ambientazione affascinante e sfruttata alla perfezione quale quella caraibica, il regista trova un perfetto amalgamo di risate e scazzottate (colorite da gag e battute più ispirate del solito) che rende Porgi l'altra guancia uno dei film più scorrevoli di Bud & Terence, ancora una volta nei panni di due personaggi in eterno dissidio interno ma pronti ad unire le forze per proteggere i più deboli. Oltre a mantenere un'insolita vena malinconica e vagamente seriosa (come quando Padre G. rivela al socio la verità sulla sua reale identità), il film si sorregge su una buona dose di satira che fa manbassa di un certo passato non proprio esemplare da parte delle alte cariche ecclesiastiche, pronte a diffondere il loro credo con la forza con l'intenzione di distruggere i vari idoli pagani delle comunità locali: il tutto in una sorta di maggior maturità narrativa, dovuta anche alla lucida sceneggiatura di Sonego, e ad una regia che tira in ballo tematiche sociali come la schiavitù. Con dialoghi memorabili (tra cui quello sulla Regina d'Inghilterra o il dipinto di Gesù che viene scambiato da un'indigena per Padre G.) i novanta minuti di visione scorrono con freschezza offrendo la solita gustosa ricetta un po' più speziata del solito.

Porgi l'altra guancia Bud Spencer e Terence Hill sono due missionari che invece di seguire il detto "Porgi l'altra guancia", rispondono con un cazzotto alle angherie dei cattivi. Ennesima, divertente, avventura esotica della coppia, il film di Franco Rossi coglie al meglio le sfumature del soggetto di Sonego con una messa in scena che sfrutta bene l'esotica ambientazione e non manca di istinti satirici e vagamente irriverenti verso certi controsensi ecclesiastici del passato.

7.5

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