Recensione Pongo - Il Cane Milionario

Arriva dalla Spagna un nuovo beniamino a quattro zampe

recensione Pongo - Il Cane Milionario
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Altro che “vita da cani”! Per Pongo, simpatico e istrionico cagnolino, ogni giorno è un'avventura e un capriccio da soddisfare: da quando si ritrova in possesso di una enorme fortuna vive una vita piena di agi e comodità, all'insegna del divertimento. L'unico che tenta di limitare i suoi eccessi è il suo maggior... pardon, “segretario personale”, Alberto (Iván Massagué) che pretenderebbe una maggior responsabilità dal suo pupillo. La popolarità di Pongo, comunque, è alle stelle e per questo lo spietato Montalbán (Armando del Río) propone una partnership tra la sua grande azienda e il viziato canide, di modo da sfruttarne l'immagine per creazione di merchandising vario (in particolare pupazzi) da vendere ai fan di tutte le età. Alberto, tuttavia, si oppone: le fabbriche dell'avido affarista, notoriamente, sfruttano manodopera minorile e fintanto che le cose non cambieranno, Pongo non si presterà all'operazione. Nonostante gli sforzi della bella assistente di Montalbán, Patricia (Patricia Conde), di trovare un accordo, l'affare sfuma e l'industriale si riduce a tentare di rapire Pongo per sfruttarlo per i suoi loschi fini. Da lì inizia una rocambolesca avventura che vedrà gli umani, “buoni” e “cattivi” alla ricerca del cagnolino, mentre lo stesso si ritroverà in una girandola di assurdi eventi che lo vedranno protagonista e durante i quali dovrà mettere da parte tutti i capricci e dimostrare di meritare la sua sconfinata ricchezza...

Vita da cani

Arriva dalla Spagna il nuovo beniamino dei piccoli: si chiama Pongo (Pancho nella versione originale) ed è un tenerissimo cagnolino che, grazie alle magie degli effetti speciali (tecnici, “come quelli di una volta”, ma anche in CGI) vediamo alle prese con le più disparate disavventure dentro e fuori la sua sfarzosa villa. Il tutto richiama alla mente i Classici Looney Toons o Hanna & Barbera, con Pongo incapace di parlare ma capacissimo di fare cose tipicamente umane come guidare, giocare ai videogiochi o cucinare, anche con una certa maestria: ma non senza una buona dose di divertenti effetti collaterali, ovviamente! I personaggi umani, inoltre, sono sempre molto sopra le righe e i loro atteggiamenti e difetti, tipicamente umani, risaltano moltissimo per creare un perfetto contrasto con l'apparente “umanità” di Pongo: appare tra le righe un messaggio di uguaglianza tra umani e animali che piacerà sicuramente ai bimbi (e non solo).

Pongo - Il Cane Milionario Pongo, il cane milionario di Tom Fernández (regista iberico poco noto da noi ma attivo in patria da una quindicina d'anni) è una commediola per ragazzi senza troppe pretese e realizzata con mezzi limitati, eppure risulta perfetta per intrattenere i più piccoli, nonostante un certo umorismo grottesco spunti spesso in superficie e riesca a stupire anche i più grandicelli tra gli spettatori. Gli interpreti “umani” si comportano di conseguenza, con una teatralità adattissima al pubblico di riferimento. Non un film per tutti, insomma, ma sicuramente un'ottima scelta per tenere buoni figli e cuginetti in un pomeriggio al cinema tra gag, risate e messaggi educativi.

6

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