Recensione Poliziotto in prova - Ride Along

Ice Cube e Kevin Hart "colleghi" di pattuglia...

Recensione Poliziotto in prova - Ride Along
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Regista, tra gli altri, de La bottega del barbiere (2002) e dei blockbuster I Fantastici 4 (2005) e I Fantastici 4 e Silver Surfer (2007), Tim Story torna alla direzione di una commedia con questo Poliziotto in prova (Ride along in originale), riconfermando l'esperto Ice Cube - con cui aveva collaborato nel primo dei tre titoli appena citati - come protagonista insieme all'ancora poco noto (almeno nel nostro paese) Kevin Hart, già visto nel terzo e quarto capitolo della saga di Scary Movie e in una serie di altre pellicole più o meno memorabili come Tutti pazzi per l'oro (2008) e Superhero - Il più dotato fra i supereroi (2008), oltre ai recenti Facciamola finita e Il grande match.
Alle loro spalle, una schiera di comprimari dalla fama più che consolidata quali Laurence Fishburne e John Leguizamo su tutti, al servizio di un prodotto dalla qualità certamente non eccelsa e in cui i cliché tipici del genere la fanno da padroni, non offrendo praticamente nulla di così originale o sorprendente, ma che altro non vuole essere se non un divertissement senza pretese con l'unico scopo di strappare qualche risata.

POLIZIOTTO... PER CASO?

Guardia giurata in un liceo, Ben (Kevin Hart) è innamorato della bella Angela (Tika Sumpter) e da oltre due anni sogna di chiederle di sposarlo. Tuttavia, James (Ice Cube), il fratello di lei, pluridecorato detective dai metodi rudi e dal carattere inflessibile, è convinto che Ben sia solo uno scansafatiche e non meriti di unirsi in matrimonio con sua sorella. Per far sì che cambi idea, James decide di mettere Ben alla prova, proponendogli di trascorrere un'intera notte di pattuglia con lui, di modo che possa convincersi che l'aspirante cognato non sia il cialtrone che crede...

Un plot (ultra)riciclato e di cui anche il più ingenuo degli spettatori saprebbe individuare il finale limitandosi alla sua sola lettura, situazioni tipicamente da commedia slapstick viste e riviste, nessun guizzo nella (prevedibile) successione degli eventi che possa minimamente scuotere l'attenzione e creare qualche sussulto... insomma, sono veramente pochi i motivi per cui ci si dovrebbe interessare alla visione di un film come questo, che seppur dominato, appunto, dall'ingombrante alone di "déjà vu" come un po' tutte le commedie americane odierne, riesce comunque a rendersi godibile grazie alla piacevole alchimia tra l'improbabile (?) coppia di mattatori formata da Ice Cube, ormai diventato un abituè dei ruoli da "piedipiatti" autoironico - come visto anche nel divertente 21 Jump Street di un paio d'anni fa - e da una piacevolissima sorpresa come Kevin Hart, goffo e imbranato quanto basta per far strappare quelle due risate che fanno dimenticare la generale pochezza di fondo del prodotto.
Vagamente improntato sul modello delle commedie poliziesche dei primi anni 2000 - basti pensare allo Showtime interpretato nel 2001 da un'altra bizzarra coppia come Robert De Niro e Eddie Murphy - il film si lascia guardare per tutti i suoi 100 minuti scorrendo via come un bicchiere d'acqua liscia, salvato unicamente dalle trovate gigionesche, più o meno divertenti, che il duo protagonista riesce a pescare dal cilindro. Il resto è davvero poca cosa, ma per chi si accontenta facilmente, i soldi del biglietto possono anche essere spesi.

Poliziotto in prova Diretto dal Tim Story responsabile de I Fantastici 4 (2005) e I Fantastici 4 e Silver Surfer (2007), Poliziotto in prova non è altro che un tiepido divertissement privo di qualsiasi velleità se non quella di far strappare un paio di risate grazie all'inedita coppia Ice Cube-Kevin Hart, quest'ultimo in particolare davvero sorprendente. Nulla di originale nella storia e nell'impianto narrativo, ma per una serata senza pensieri ci si può anche accontentare con poco.

6

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