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Point Blank - Conto alla rovescia, la recensione del film originale Netflix

Un infermiere deve salvare la moglie incinta, rapita dal fratello di un fuggiasco in possesso di scottanti informazioni sulla corruzione nella polizia.

recensione Point Blank - Conto alla rovescia, la recensione del film originale Netflix
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Il criminale Abe Guevara si trova coinvolto in un conflitto a fuoco con la polizia nei pressi dell'abitazione di un politico, ritrovato ucciso a sangue freddo solo qualche ora prima. L'uomo, principale sospettato, tenta la fuga a piedi in attesa che suo fratello Mateo lo venga a prendere in macchina; per ironia della sorte, nelle fasi concitate dell'inseguimento, Abe viene investito proprio dal consanguineo. Svenuto per l'impatto, l'uomo viene infine catturato dalle forze dell'ordine e mandato all'ospedale locale. Nel frattempo due detective della omicidi, Regina Lewis e Masterson, sono incaricati delle indagini.

Nella struttura sanitaria il controllo del ferito viene assegnato all'infermiere Paul Booker, il quale nota poco dopo l'arrivo del paziente l'intrusione di uno sconosciuto (che si rivelerà essere proprio Mateo), riuscendo a sventare il tentativo di fuga. Mateo però non si dà per vinto e rapisce la moglie incinta del paramedico, ricattandolo affinché faccia evadere per lui il fratello.
In Point Blank - Conto alla rovescia, come se le cose non fossero già abbastanza complicate per Paul, l'intervento di alcuni agenti corrotti (Abe è in possesso di una chiavetta USB che potrebbe creare uno scandalo mai visto prima nel dipartimento) rende la missione di salvataggio della compagna sempre più difficile.

Copia non conforme

Il fatto che Hollywood continui a saccheggiare continuamente le cinematografie orientali ed europee riproponendo remake su remake è ormai un qualcosa a cui il pubblico si è abituato, nel bene o nel male: se a volte la copia vanta comunque degli spunti interessanti in fase d'adattamento, basti pensare a The departed - Il bene e il male (2006), rifacimento del cult hongkonghese Infernal Affairs (2002), o alla versione americana di The Ring (2002), capaci di distinguersi per toni e atmosfere dagli ottimi prototipi, nella maggior parte delle occasioni i risultati sono deludenti. Come nel caso di Point Blank - Conto alla rovescia, riproposizione yankee di un solido polar francese datato 2010.

Joe Lynch, regista del comico-avventuroso Knights of Badassdom (2013) e del gratuitamente pulp Everly (2014), tenta di distinguersi dalla fonte d'ispirazione con uno stile più moderno e muscolare ma si perde purtroppo in una messa in scena priva di una reale identità, troppo indecisa se spingere sugli spunti leggeri o quelli più drammatici, finendo per castrarli entrambi nelle relative scene in cui preponderano determinati mood emotivi. Sin dai primi minuti, con la fuga del personaggio di Abe, si ha l'impressione di un approccio superficiale più tendente ai b-movie che alla carica tensiva che si respirava nella pellicola d'Oltralpe.

L'unione fa la forza?

Tra telegiornali che introducono a un parziale background degli eventi, dialoghi spesso improbabili e scene madri svuotate di quell'intensità introspettiva necessaria alla crescita dei protagonisti, Point Blank - Conto alla rovescia (disponibile nel catalogo Netflix come originale) rende più elementare del previsto la sceneggiatura, pur simile negli eventi base a quella dell'originale, e le relative pedine coinvolte finiscono per diventare una sorta di involontarie caricature che corrono da una parte all'altra della città, sia per amore che per vendetta. Le dinamiche tipiche degli action-movie fanno capolino solo in sporadiche occasioni, tra scialbi inseguimenti su quattro ruote per le strade della metropoli e un combattimento a mani nude all'interno di un autolavaggio, questo nelle sue derive trash tra i passaggi più divertenti dei novanta minuti di visione.

Frank Grillo e Anthony Mackie, già insieme, seppur su opposte barricate, sul grande schermo nei film degli Avengers, sono poco credibili anche per via dell'anonima caratterizzazione dei rispettivi alter-ego in fase di sceneggiatura, con la figura di contorno di un boss locale appassionato di cinema e regia che sembra un exploit utile a citare classici del cinema del calibro de Il salario della paura, Vivere e morire a Los Angeles, Scarface e Distretto 13 - Le brigate della morte (tra i tanti), modelli a cui evidentemente Joe Lynch ambiva senza avere mezzi e talento sufficien

Point Blank - Conto alla rovescia Se l'originale francese era un intenso e coinvolgente thriller che recuperava atmosfere affini al classico polar transalpino, questo remake a stelle e strisce è uno scialbo b-movie con gratuite ambizioni d'autore moderno, tentativo ricorrente (e quasi sempre con scarsi risultati) da parte del regista Joe Lynch di trovare una propria personalità. Point Blank - Conto alla rovescia purtroppo paga sia la gratuita e scontata messa in scena che le falle di una sceneggiatura che rende i personaggi involontarie macchiette, al centro di un intrigo che coinvolge criminali e poliziotti corrotti. Le note drammatiche e ironiche sono troppo insipide per commuovere o divertire a seconda delle occasioni, mentre i sussulti action emergono solo in una scena di discreta fattura che vede esplodere tutta la carismatica fisicità di Frank Grillo, "sfortunato" protagonista insieme al collega Anthony Mackie.

5

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