Players Recensione: la piacevole rom-com con Gina Rodriguez su Netflix

Players è una rom-com che sa come relazionarsi col proprio pubblico, presentando un racconto leggero, piacevole e facilmente riconoscibile.

Players Recensione: la piacevole rom-com con Gina Rodriguez su Netflix
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L'amore e l'attrazione per qualcuno sono due dinamiche che, si sa, tendono a muoversi di pari passo nelle storie più romantiche. Eppure esiste una sottile distinzione fra queste due cose, capace di ribaltare i sentimenti per il prossimo in funzione di rapporti in cui il cuore non deve necessariamente essere l'unico protagonista in gioco. Come il buon vecchio Barney Stinson di How I Met Your Mother ci ha insegnato negli anni, la delicata arte del "rimorchio" può essere calibrata e perfezionata attraverso una preparazione che va oltre il momento o il trasporto fisico e sessuale, spingendo verso performance collaudate solamente in funzione del proprio tornaconto. Una lezione del genere alimenta l'intero apparato narrativo di Players, il nuovo film firmato da Trish Sie, disponibile su Netflix dal 14 febbraio 2024 (già che ci siete non perdete i film Netflix di febbraio 2024).

Egoismo e sentimenti sinceri si muovono di pari passo nella narrazione di questo lungometraggio, avvalendosi dei volti di un cast riconoscibile per coloro che masticano quotidianamente serialità, con nomi del calibro di Tom Ellis, Gina Rodriguez e Damon Wayans Jr., ad attrarre fin da subito.

Tecniche di rimorchio per tutti i gusti

Nei panni della protagonista di Players troviamo una Gina Rodriguez in gran forma e perfettamente inserita nella parte. Mac è una donna libera e indipendente specializzatasi nel giornalismo sportivo.

Il suo più grande divertimento, oltre allo stare insieme ai propri amici, è quello di rimorchiare piacenti sconosciuti nei locali servendosi di veri e propri schemi/stratagemmi collaudati negli anni. Le strategie di approccio e rimorchio, ovviamente, interessano anche la sua comitiva che, a turno, s'impegna nella loro costruzione e realizzazione così da assicurarsi tutto il divertimento disimpegnato che vogliono. La situazione prende una piega del tutto inaspettata quando il bellissimo e irraggiungibile Nick (interpretato da Tom Ellis) si inserisce nella routine lavorativa di Mac, diventando prima il suo principale obiettivo di rimorchio, per poi lasciare un segno indelebile in un modo che lei non si sarebbe mai aspettata.

L'esperienza di una notte con questo affermato scrittore/giornalista cambierà profondamente la percezione esistenziale di lei, trasformando le dinamiche iniziali di Players in una rom-com a tutti gli effetti. La maturità di Nick spingerà Mac a fantasticare su una storia adulta insieme a lui ma... la voglia di crescere si avvarrà ancora una volta dell'esperienza in termini di rimorchio per cercare di andare oltre, approdando in una inaspettata e inesplorata zona dei sentimenti.

Amore, attrazione e scoperta di sé

Partendo dalla routine dei suoi protagonisti principali, Players avvolge gli spettatori con l'amicizia ferrea di un gruppo di ragazzi con le loro abitudini e tormentoni. Nella leggerezza di questa dinamica risiede l'appeal immediato di una storia che ha sicuramente un sapore riconoscibile, riuscendo comunque a risultare interessante e divertente. L'attrazione verso il prossimo e la costruzione delle messinscene per portarselo a letto, non sono qualcosa di nuovo sul piccolo schermo ma la resa generale del film gioca bene le proprie carte soprattutto grazie alla caratterizzazione immediata, fresca e spigliata dei personaggi principali, valorizzati continuamente dalle performance di un cast che colpisce nel segno fin dai primissimi istanti (una dinamica molto simile l'abbiamo riscontrata anche nella nostra recensione di Fidanzata in affitto).

È molto facile entrare nella particolare routine di questa comitiva di giovani adulti, per poi avviarsi insieme a loro nei vari locali cercando di seguirne i discorsi sul passato e il presente. Fondamentale in questo senso, ovviamente, è il lavoro sul set di Tom Ellis, Gina Rodriguez, Damon Wayans Jr. e degli altri, che sfrutta una riconoscibilità precedente per poi trasformarla in credibilità narrativa. Andando oltre gli sviluppi più tipici delle rom-com, come il tentativo di conquistare un uomo apparentemente irraggiungibile trasformando sé stessi completamente, i personaggi con cui il pubblico si relaziona sono imperfetti e soprattutto umani. Nella loro umanità si sviluppa il gioco oltre lo schermo, per poi trasferire l'appeal sull'azione in corso.

Contrariamente a ogni aspettativa, infatti, Players non è solamente un film sul rimorchio o sul voler conquistare qualcuno, ma un vero e proprio percorso attraverso cui la sua protagonista Mac mette in gioco le proprie doti in questo senso, ponendosi al grande pubblico in modo sincero. In questo modo impariamo a conoscere lei, i suoi trascorsi, anche familiari, e tutti quei minuscoli dettagli che nel tempo l'hanno resa sé stessa quando la incontriamo. Insieme a Mac una serie di tasselli e maschere che, seppur non troppo approfondite, riescono comunque ad arricchire la narrazione in corso, sfruttando modelli e stereotipi narrativi che gli appassionati del genere riconosceranno fin da subito, senza risultare però troppo stucchevoli. In questo senso si possono riscontrare i limiti più palesi di una pellicola non troppo originale in alcune scelte scenografiche e di scrittura, scegliendo di giocare sempre e comunque sul sicuro in termini di caratterizzazione generale e sviluppi narrativi.

Sapersi muovere continuamente

Diversamente da parecchi altri esperimenti sulla stessa scia, Players calibra le proprie possibilità fin dall'inizio, dinamizzando l'azione in corso senza starci troppo a pensare. Questa particolare rapidità d'esecuzione, però, si avvale di una serie di momenti ed elementi con cui risulta molto semplice entrare in contatto, alleggerendo continuamente le possibilità, telefonate o meno, di un racconto capace di divertire. Sostanziali, in questo senso, sono i continui interventi dei personaggi secondari, di quel gruppo di amici che prova a smorzare la serietà più riflessiva e melensa in atto attraverso gag e tormentoni perfettamente coerenti con la voce principale della pellicola.

Di pari passo troviamo "il piano folle" di Mac per conquistare un uomo all'apparenza irraggiungibile, che non fa nulla per cercare di rendere la situazione più rosa e melensa. Una scelta del genere, per il personaggio di Tom Ellis, regala anche interessanti momenti di autocritica e riflessione importanti per la stessa protagonista, dapprima incuriosita e in seguito coinvolta più profondamente in qualcosa che lei stessa non ha compreso fino in fondo.

I legami sono un altro elemento centrale e fondamentale di Players, ampliando ancora una volta il suo sguardo per consentire ai personaggi principali di abbandonare gradualmente la dimensione spensierata iniziale, in favore di alcune letture personali facilmente condivisibili anche al di là del piccolo schermo, seppur estremamente prevedibili e senza alcun piglio originale. In ciò il tocco di Trish Sie dietro alla macchina da presa aiuta a entrare ancora più in contatto con quanto accade a schermo, regalandoci citazioni e momenti profondamente connessi col percorso di Mac e company.

Players - film Players è un film facile, una rom-com che sfrutta pienamente i modelli del suo stesso genere cinematografico per raccontare una storia che divertente e intrattiene, che con un sapore di "già visto" inevitabile. A catturare sono le performance di un cast perfettamente in parte, e la leggerezza di fondo, insieme ai classici sentimentalismi del caso che gli appassionati sapranno riconoscere fin da subito. Il film di Trish Sie, però, sembra conoscere perfettamente i propri limiti e modelli, sfruttandone le possibilità in un'esperienza per immagini sia spensierata che sentimentale, pur nella sua preponderante e ineludibile prevedibilità di fondo.

6.5

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