Recensione Piranha 3D

Dentini aguzzi in 3D!

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E' ormai chiaro che, tra un remake e un prequel di Non aprite quella porta e i reboot di saghe quali Nightmare e Venerdì 13, il XXI secolo (in particolare i suoi primi dieci anni) rischierà di essere ricordato come il periodo storico cinematografico dei rifacimenti, soprattutto per quanto riguarda il genere horror.
Quindi, un periodo storico cinematografico evidentemente privo di stimoli culturali e di idee originali da portare sullo schermo che, come c'era da aspettarsi, non poteva fare a meno di attingere neppure dal filone eco-vengeance, rappresentato dai lungometraggi popolati da animali assassini ed in voga in particolar modo negli anni Settanta.
Filone che, insieme a Gli uccelli (1963) di Alfred Hitchcock e Lo squalo (1975) di Steven Spielberg, annovera tra i suoi titoli più conosciuti Piranha (1978) di Joe Dante, il quale, con i suoi pesciolini dai denti aguzzi, ha generato anche il brutto sequel Piraña paura (1981) di James Cameron (a quanto pare girato quasi del tutto dal produttore Ovidio G. Assonitis), tempestato di piranha volanti (!!!), e l'inutile rilettura televisiva Piranha - La morte viene dall'acqua (1995) di Scott P. Levy. Lo stesso Piranha di cui sorge spontaneo chiedersi se questa nuova versione girata in tre dimensioni voglia esserne una riproposta o un terzo capitolo, visto che il soggetto su cui si costruisce è tutto nuovo.

Riflessi di paura... nell'acqua!

Già, perché, mentre nella pellicola di Dante si respirava una certa aria antimilitarista a causa del fatto che i piccoli azzanna-uomini acquatici erano stati in realtà mutati geneticamente dall'esercito, nel film di Alexandre Aja - già responsabile, in fatto di remake, de Le colline hanno gli occhi (2006) e Riflessi di paura (2008), rifacimento del coreano Into the mirror (2003) - essi sono preistorici e di notevole grandezza, liberatisi dai fondali di Lake Victoria in seguito a una scossa tellurica.
Lo stesso Lake Victoria che, in occasione dello Spring Break, viene preso d'assalto da teenager in cerca di divertimento, sesso e nuove avventure, tra formosissime ragazze pronte a sfoggiare i propri seni e il regista di filmini hard Derrick Jones interpretato dal Jerry O'Connell noto per essere stato protagonista della serie televisiva Il mio amico Ultraman, il quale coinvolge sul suo yacht anche il giovane Andrew alias Paul Scheer.
E, dallo sceriffo con le fattezze della candidata all'Oscar Elisabeth Shue al vice-sceriffo con quelle del Ving Rhames di Pulp fiction (1994), passando per il Christopher Lloyd della trilogia Ritorno al futuro in un ruolo alla Doc e per l'Eli Roth regista di Cabin fever (2002) e dei due Hostel, è un cast ricco di volti noti dello schermo a popolare i circa 88 minuti di visione pronti a riempire di liquido rosso e frattaglie le proprie acque.

Il blu-ray

Senza contare Richard Dreyfuss, il quale, comparendo, nel corso dei primi minuti di visione, proprio in un ruolo analogo a quello che ricoprì nel succitato Lo squalo, beve una birra lasciando già intuire la morale da slasher-movie anni Ottanta volta ad attraversare l'intero lungometraggio. Una morale che, appunto, prevede la morte per tutti coloro che fanno sesso o assumono sostanze stupefacenti e alcoliche; tanto più che, in questo caso, a provocarla sono "mostri" acquatici che qualcuno ha voluto intendere (forse a ragione) come simboli fallici, pronti a scagliarsi in particolar modo sulla fauna femminile.
Perché Aja, come testimoniarono anche i suoi precedenti lavori (si pensi allo splendido Alta tensione), è in fin dei conti figlio dell'horror appartenente al decennio reaganiano, e lo dimostra ancora una volta tramite il veloce ritmo di narrazione e la schietta tipologia di spettacolo senza grosse pretese, tipica di quell'indimenticabile periodo cinematografico.
Fino allo splatterissimo massacro da antologia che finisce per occupare quasi tutta la seconda parte della riuscita operazione, il quale, miscelando a dovere gli ottimi effetti speciali di trucco con quelli digitali, regala brividi e non poche emozioni all'appassionato.
Tanto più che il blu-ray lanciato da 01 distribution, caratterizzato da immagini impeccabili ed audio decisamente potente, offre la possibilità di visionare il film non solo in 2D, ma anche in 3D active - tramite l'uso di appositi occhiali con una TV 3D, un lettore blu-ray 3D o la PS3 - e in 3D anaglyph (quattro occhiali 3D anaglifi sono inclusi nella confezione).
Quindi, c'è da divertirsi nel vedersi arrivare illusoriamente contro gli occhi minacciose fauci e secchiate di sangue (ma anche un pene mozzato!), per poi dedicarsi alla scoperta delle sei scene eliminate che, poste a corredo della sezione extra insieme al trailer cinematografico, una volta tanto non riguardano solo momenti di dialogo.

Piranha 3D Uscito nelle nostre sale cinematografiche con notevole ritardo, nel Marzo del 2011, dopo tanti ripensamenti e rinvii, Piranha 3D di Alexandre Aja, sulla carta rifacimento del Piranha diretto nel 1978 da Joe Dante, approda nel mercato dell’home video digitale grazie a 01 distribution, che lo lancia sia in dvd a doppio disco che in blu-ray. Quest’ultimo, a differenza del dvd, che include la versione 2D del film e quella 3D anaglyph, propone anche quella 3D active, da visionare con apposite apparecchiature. Quindi, un’ottima occasione per poter rivivere con immagini in rilievo e profondità di campo accentuata il fresco brivido acquatico dal sapore fortemente anni Ottanta che, caratterizzato da un alto tasso cadaverico, non potrà certo lasciare delusi i fan dell’eco-vengeance e, in generale, quelli dello splatter e degli slasher-movie.

7

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