Recensione Piacere, sono un po' incinta

Recensione della commedia interpretata da Jennifer Lopez

recensione Piacere, sono un po' incinta
Articolo a cura di

Da Quasi incinta (1992) di Michael DeLuise a Molto incinta (2007) di Judd Apatow, diverse sono state le commedie a stelle e strisce che hanno affrontato quella fondamentale tappa della vita femminile conosciuta con il sostantivo "gravidanza".
Quindi, dopo la Tanya Roberts del primo film citato e la Katherine Heigl del secondo, è la sexy Jennifer Lopez - allontanatasi dal genere dai tempi del non esaltante Quel mostro di suocera, diretto nel 2005 da Robert Luketic - a doversela vedere con i fatidici nove mesi in Piacere, sono un po' incinta, debutto cinematografico per il regista Alan Poul, già attivo in serie televisive del calibro di Six feet under e Roma.
La protagonista di Out of sight (1998) e The cell-La cellula (2000), infatti, veste nel film i panni di Zoe, la quale, dopo un'esistenza piena di soddisfazioni, ottimi amici, un buon lavoro e anni trascorsi inutilmente a ricercare il principe azzurro, decide di diventare madre e prende appuntamento per l'inseminazione artificiale; senza immaginare, però, che nello stesso giorno entra nella sua vita Stan, il quale, con le fattezze dell'Alex O'Loughlin di Whiteout-Incubo bianco (2009), la trascina in un viaggio romantico nell'amore, sconvolgendo i suoi piani.

Parola di Jennifer Lopez

“Zoe è una pianificatrice, decisa a volere un figlio, fa di tutto per ottenerlo. Stan è invece, per contro, più vicino alla definizione di spirito libero. Non è una persona che vive nel mondo dei sogni (possiede infatti un bancone del formaggio al mercato agricolo di New York) ed è felice di questa sua situazione. Inoltre non è uno che pensa al futuro, tanto più non ricerca un legame stabile”.

Un uomo e una donna oggi

Chiaro, allora, che la sceneggiatura a firma di Kate Angelo, anch'ella proveniente come il regista dal piccolo schermo, si concentri soprattutto sul progressivo avvicinamento tra i due, presi a scatenarsi tra selvagge notti di sesso volte a coinvolgere anche il cuscino per la gravidanza e a capire che chiunque può innamorarsi, sposarsi e avere figli, ma procedere all'inverso potrebbe essere la prova che effettivamente siano fatti l'uno per l'altra.
Del resto, è basandosi sul fatto che la società, negli ultimi anni, ha cambiato l'idea tradizionale di corteggiamento, di matrimonio, dell'amore e dell'essere genitori che Poul tira su questo The Back-up plan (come s'intitola in patria il film), infarcito con non pochi personaggi di contorno.
Oltre all'inseparabile cagnolino, infatti, accanto a Zoe troviamo sia le amiche Mona e Daphne, rispettivamente con le fattezze di Michaela Watkins (il serial tv Medium) e Noureen DeWulf (La rivolta delle ex), che la nonna Nana, la quale, presasi cura di lei fin da quando perse i genitori da bambina, è interpretata dalla mitica Linda Lavin che fu protagonista tra gli anni Settanta e Ottanta del telefilm Alice.
E non poteva essere altro che un volto storico del tubo catodico come il Tom Bosley di Happy days a farle da compagno in questo poco divertente prodotto, costruito su misura per colei che è stata definita la star dal fondoschiena più bello del mondo.
Poco divertente prodotto che, tra aumento dell'appetito durante l'attesa dell'arrivo del bimbo e dialoghi atti a far capire per quale motivo le donne incinte abbiano sempre voglia di fare sesso, riserva anche una grottesca sequenza di parto in acqua che arriva quasi a sfiorare il trash.
Senza dimenticare l'immancabile, facile sentimentalismo, mentre lo spettatore, più che sganasciarsi, riesce al massimo ad accennare qualche sorrisetto.

Piacere, sono un po' incinta Sotto la regia del televisivo Alan Poul, Jennifer Lopez torna alla commedia - genere affrontato attraverso titoli quali Prima o poi mi sposo (2001), Un amore a 5 stelle (2002) e Quel mostro di suocera (2005) - per dedicarsi a una gravidanza fortemente voluta, ma non dopo il classico rito del matrimonio. Il risultato, però, è un lungo (siamo sui 106 minuti circa) e tutt’altro che coinvolgente agglomerato di situazioni che si alternano tra immancabile melassa e scene comiche difficilmente capaci di risultare tali.

5.5

Che voto dai a: Piacere, sono un po' incinta

Media Voto Utenti
Voti: 43
5
nd