Paradox, Zoe Bell in un thriller sci-fi Recensione

Un gruppo di scienziati, una macchina del tempo e un assassino mascherato nell'action/thriller sci-fi con protagonista Zoe Bell.

recensione Paradox, Zoe Bell in un thriller sci-fi
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Un gruppo di scienziati sta lavorando ad una macchina del tempo in una struttura segreta, ignaro però di essere sorvegliato dai servizi segreti dell'NSA, i quali hanno infiltrato anche un loro agente sotto copertura all'interno. La sera del fatidico evento che dovrebbe dare il via al primo viaggio nel futuro sembra procedere con successo, almeno fino a quando Jim, inviato con rivoluzionario macchinario di un'ora avanti nel tempo, non si trova davanti ad uno spettacolo di morte: i suoi compagni infatti sono stati tutti orribilmente trucidati da un individuo mascherato. Riuscito a tornare indietro, il ragazzo avvisa il resto del team che ora cerca di scoprire chi si celi dietro all'identità dell'assassino e come trovare un modo per scampare all'imminente massacro.

Avanti e indietro

Specializzato fin dall'alba del nuovo millennio in b/z-movie di bassa lega, il regista inglese Michael Hurst tenta il grande passo realizzando però l'ennesimo buco dell'acqua della sua carriera. Paradox, disponibile su Netflix, non sarebbe completamente da buttare nei suoi novanta minuti di visione visto che la trama, pur ricca di forzature e risvolti non sempre del tutto coerenti, offre soprattutto nell'ultima mezzora un discreto numero di colpi di scena: peccato che l'imperfetta ma parzialmente godibile gestione narrativa non trovi un degno riscontro nella messa in scena, fin troppo approssimativa anche considerando il basso budget a disposizione. Dall'inizio alla fine, tolto il brevissimo prologo (nella quale l'introduzione dei personaggi viene inserita brutalmente attraverso i resoconti investigati degli agenti NSA), gli eventi hanno infatti luogo all'interno di una spoglia struttura situata nel sottosuolo, ambientazione limitata e mal sfruttata da una regia impersonale e svogliata, dove le dinamiche thriller vengono del tutto private della necessaria tensione. Demerito da dividere questo con l'improbabile cast in cui il ruolo di protagonista femminile è costruito a pennello su Zoe Bell, ex-stuntwoman convertita in attrice da Quentin Tarantino, qui alle prese anche con un'insipida sortita action nei minuti conclusivi. La componente fantascientifica, tutta giocata sui paradossi temporali che danno anche il titolo all'operazione, risulta alla fine dei conti ripetitiva e le spesso contraddittorie rivelazioni ivi riferite ne eliminano qualsiasi potenziale fascino.

Paradox Una macchina del tempo, un gruppo di giovani scienziati e un assassino tra di loro nascosto: Paradox aveva nei passaggi chiave dello script delle discrete potenzialità, purtroppo rimaste inespresse per via di risvolti di sceneggiatura non sempre coerenti e di una messa in scena da b/z-movie di basso rango. Nonostante il buon numero di colpi di scena, più o meno contraddittori, che si dipana nello scorrere degli eventi, la tensione thriller è totalmente assente anche per via di una regia e di un cast che deficitano di personalità.

4.5

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