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Nei Panni di una Principessa 3 Recensione: Vanessa Hudgens non convince

Il film natalizio di Netflix è un titolo leggero e senza grosse pretese, ma risulta fin troppo banale e non diverte mai.

Nei Panni di una Principessa 3 Recensione: Vanessa Hudgens non convince
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Le temperature sono crollate, mentre le prime nevi ammantano di bianco le vette dei monti all'orizzonte. Il sole tramonta troppo presto lasciando l'Italia nella morsa gelida di notti lunghissime, e noi ci stringiamo nel cappotto pesante ripetendo il motto della famiglia Stark. L'inverno sta arrivando, e con esso una sfilza di film natalizi faciloni e sentimentali. Netflix anticipa di un mese la tradizione che culminerà con l'ennesimo rewatch di Una Poltrona per Due (leggete le 10 curiosità su Una Poltrona per Due, non ve ne pentirete!) e, dopo il fallimento descritto nella nostra recensione de La famiglia Claus, ci riprova con il nuovo capitolo di Nei Panni di una Principessa.

Un titolo che vede Vanessa Hudgens in tre ruoli diversi ma tutti uguali nel loro essere macchiettistici e poco ispirati. Tre è anche il numero di questo sequel, ennesimo film di una saga estremamente classica nella sua proposta di commedia romantica. Una pellicola poco originale con una sceneggiatura che è un miscuglio di situazioni e scene già viste, che ha come unico pregio l'atmosfera natalizia di cui trasudano alcuni interni.

Una storia già sentita

Il Vaticano ha donato alla famiglia reale di Montenaro la Stella della Pace, una reliquia di inestimabile valore, per inaugurare il festival internazionale del Natale organizzato dalla nobile casata.

Stacy De Novo e Margaret Delacourt, entrambe felici delle loro vite dopo essersi scambiate le esistenze nei precedenti capitoli, sono le entusiaste fautrici dell'evento che rischia di fallire quando il cimelio scompare dal palazzo reale il giorno stesso in cui è arrivato. Dovranno chiedere aiuto a Fiona Pembroke per ritrovarlo: la malvagia cugina di Margaret, nonché antagonista nel secondo capitolo della saga, che per puro caso è identica alle altre due. Basta descrivere a grandi linee la trama de Nei Panni di una Principessa: Inseguendo la Stella per capire che non siamo in presenza di un titolo spiccatamente originale, il che non è un male assoluto. È evidente che questo terzo capitolo non aspiri al pantheon della filmografia di Netflix, ed è confortante sapere che vengono ancora prodotte pellicole semplici che aiutano a staccare un po' la spina dopo una giornata pesante. Il problema si pone quando film del genere non riescono a convincere nemmeno come intrattenimento spicciolo, ed è questo il caso di Nei Panni di una Principessa 3: un lungometraggio esageratamente prevedibile in tutte le sue parti, dalle premesse allo svolgimento della narrazione.

Si salva solo il Natale

Sullo sfondo di una messinscena natalizia e orgogliosamente benestante si sviluppa una trama alquanto banale e ricca di scene dimenticabili, molte delle quali non aggiungono nulla all'intreccio narrativo e potevano essere sacrificate per accorciare un minutaggio che risulta eccessivo (1 ora e 46 minuti).

La sceneggiatura di questa commedia romantica è incredibilmente povera di emozioni; la stessa sottotrama amorosa è presentata in maniera abbozzata, e quando prova a cimentarsi nel sentimentale cade in sdolcinatezze a dir poco irrealistiche. Nemmeno il lato comico della faccenda si difende bene: le sequenze che puntano ad ottenere qualche risata si basano su una comicità infantile che potrebbe irritare, anche per la presenza di una colonna sonora anonima ma onnipresente che soffoca ogni istante di silenzio. Gli attori incaricati di dar vita a questo script che ha il sapore del déjà vu svolgono il loro compito come ci si potrebbe aspettare: non si macchiano di colpe imperdonabili ma i loro toni sono sempre esagerati, a causa di personaggi generici intenti in dialoghi così prevedibili da dare l'impressione di sapere in anticipo come si svilupperanno. Vanessa Hudgens è presente in tutte le scene nelle vesti delle tre protagoniste femminili, e nessuno si aspetta il Peter Sellers de Il Dottor Stranamore, ma il risultato è comunque poco confortante, e nemmeno i suoi comprimari (Nick Sagar, Sam Palladio, Remy Hii) brillano per qualità e profondità della recitazione.

Nei panni di una principessa 3 Il terzo capitolo de Nei Panni di una Principessa è un film generalista troppo arrendevole nell'approccio di scelte narrative già ampiamente raccontate, che fallisce soprattutto nel dare quella spinta qualitativa che lo avrebbe quantomeno salvato dal dimenticatoio. Vanessa Hudgens e i suoi comprimari non riescono a risollevare una sceneggiatura abbozzata che ha ritagliato intorno a loro dei personaggi macchiettistici ed irreali, e l'aria natalizia che si respira in certe scene non può da sola compiere il miracolo di redimere il film.

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