Overboard, la recensione del film con Anna Faris

Kate, madre single e povera, si vendica di un ricco playboy che ha perso la memoria facendogli credere di essere sua moglie.

recensione Overboard, la recensione del film con Anna Faris
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Kate, madre single di tre splendide bambine, fatica ad arrivare a fine mese ed è costretta a turni massacranti passando da un impiego all'altro, dalla consegna di pizze a domicilio a lavori di pulizie.
Un giorno, mentre è intenta a ripulire lo yacht del facoltoso Leonardo, playboy e rampollo di una ricca famiglia messicana, la donna riceve un pessimo trattamento dall'uomo, finendo addirittura per essere buttata a mare nelle acque del porto.
In Overboard, la nostra protagonista avrà presto modo di attuare la sua vendetta: il milionario infatti, qualche giorno dopo l'accaduto, cade dall'imbarcazione e viene ritrovato privo di memoria sulla spiaggia.
La sorella, intenzionata a mettere le mani sulla fortuna paterna, nega che il naufrago sia suo fratello e Kate, letta la notizia sui giornali locali, coglie la palla al balzo e - ingannando medici e forze locali - fa credere a tutti che il sopravvissuto sia suo marito.
Ha inizio così una nuova vita per Leonardo, che improvvisamente si riscopre "povero" e sfruttato per vendetta dalla finta moglie; con il passare dei giorni però, il rapporto di questa famiglia nata da una bugia diventa sempre più stretto e sincero, almeno fino a quando...

Buchi nell'acqua

Alla fine degli anni '80 uscì nei cinema di tutto il mondo Una coppia alla deriva (1987), commedia scanzonata con protagonisti Kurt Russell e Goldie Hawn, diventata anche un piccolo cult delle domeniche televisive nostrane, soprattutto estive.
Un film godibile ma non certo memorabile che ora, dopo trent'anni, gode di una rivisitazione nel remake che segna il debutto sul grande schermo del regista Rob Greenberg.
Un'operazione fuori tempo massimo, la cui unica novità è quella di aver invertito i ruoli maschili/femminili al centro della vicenda. Al posto delle due iconiche star del film originale troviamo due interpreti comunque di livello, quali Anna Faris ed Eugenio Derbez, capaci di dar vita a una buona alchimia nello scorrere degli eventi.
Il principale problema di questa nuova versione è un approccio tipico del filone contemporaneo proveniente dagli States, laddove a una comicità graffiante si abbina un sentimentalismo visto e rivisto, che conduce senza troppi colpi di coda al più che prevedibile epilogo.
Overboard sembra aver paura di spingersi oltre, preferendo rimanere sui binari di una visione pensata a uso e consumo del grande pubblico che, non a caso, lo ha premiato al botteghino con quasi 90 milioni di dollari d'incasso a dispetto dei 12 di budget.
L'espediente della perdita di memoria può offrire interessanti variazioni al tema, mentre alcune gag/siparietti regalano la corretta dose di risate; a fare acqua è però la staticità di un plot che, nei suoi elementi base, si rivela più che improbabile, con risvolti ben oltre i limiti della verosimiglianza di genere.
Il radicale cambiamento del personaggio di Leonardo, il progressivo avvicinamento affettivo alla falsa famiglia, si perdono in un reiterarsi di stereotipi a buon mercato, figli di un divertimento per le masse senza troppe pretese di sorta.

Overboard Il remake di Una coppia alla deriva (1987) inverte i ruoli ma non cambia la sostanza, rivelandosi una commedia gradevole ma incapace di lasciare il segno nel fitto, e spesso stantio, mercato contemporaneo. Overboard offre un divertimento a buon mercato, con una più che discreta alchimia tra i personaggi di Anna Faris ed Eugenio Derbez, risultando gradevole e nulla più, tra gag e siparietti dalle facili risate e un sentimentalismo di stampo classico che conduce - inevitabilmente - al più lieto dei finali.

5.5

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