On the rocks, la recensione del nuovo film di Sofia Coppola su Apple TV+

Sofia Coppola si traveste dal miglior Woody Allen e confeziona una commedia agrodolce semplice e brillante, un piccolo instant cult del genere.

On the rocks, la recensione del nuovo film di Sofia Coppola su Apple TV+
Articolo a cura di

Ricordate l'incipit di Anna Karenina, il romanzo di Lev Tolstoj? "Tutte le famiglie felici si somigliano fra loro; ogni famiglia infelice lo è a suo modo". Beh quella che Laura e Dean hanno creato sembra effettivamente la classica famiglia da spot televisivo, senza il minimo problema, simile a moltissime altre. Lei scrittrice di successo, lui un uomo d'affari di "nuova generazione", che lavora con i social network e il web. Hanno due bimbe graziose e tutti insieme sembrano costantemente baciati dal tiepido sole di New York, città frenetica che però restituisce un'esplosiva umanità.
L'allegra famigliola americana smette però d'essere identica alle altre nel momento in cui subentra un dubbio: Dean sta vivendo un momento di grande successo, il suo nuovo lavoro gli regala costanti gioie, la sua mente però è sempre più fra le nuvole. Il tempo da dedicare a moglie e figli si fa sempre più stretto, viaggi di lavoro, riunioni e quant'altro al contrario diventano una presenza enorme e ingombrante nella vita di Laura e delle sue piccine, che devono inoltre fronteggiare l'entrata in scena di un nuovo personaggio, il classico terzo incomodo. Una collega di Dean, che sembra avere con l'uomo un rapporto molto stretto. Laura, devastata dal terrore di avere un marito infedele, confida tutto a suo padre e il gioco guadagna regole tutte nuove.

Sofia Coppola e la A24

Sofia Coppola, parte dell'accordo fra la famosa e acclamata casa di produzione A24 e Apple TV+ (che distribuisce il film worldwide in streaming a partire dal 23 ottobre), scrive e dirige un'opera dall'impianto semplice, lineare, newyorkese sino al midollo, in grado però di riscaldare il cuore, di abbracciare lo spettatore dalla prima all'ultima inquadratura. Questo grazie a una scrittura brillante, "di mestiere", che rende anche i passaggi più scontati di eccellente fattura e crea piccoli tormentoni che sapranno farvi sorridere ed emozionare. Un lungometraggio ammantato di delicatezza, di dolcezza, che cambia totalmente registro quando in scena entra un irrefrenabile Bill Murray nei panni di un padre profondamente innamorato della sua "bambina" - seppur quasi quarantenne.

È proprio l'attore americano a iniziare il film, utilizzando la sua calda voce su schermo nero. Si rivolge alla figlia, dicendole che sarà per sempre sua finché qualcuno non la sposerà. E anche allora sarà comunque sua. Proprio in questo divertente incipit si nasconde la chiave dell'intero progetto.

Felix, il padre di Laura, non vede assolutamente di buon occhio il comportamento di Dean, lui stesso del resto in passato è caduto nella trappola del tradimento, conosce bene gli uomini e sa quanti pochi freni emozionali abbiano - quando si tratta di donne. Inizia così un appassionante viaggio underground che mescola attimi di dolore a siparietti estremamente esilaranti, con un Bill Murray scatenato che si improvvisa quale scapestrato detective per incastrare una volta per tutte il fedifrago Dean.

Mia per sempre

Sullo schermo è questo che vediamo, un padre inferocito sulle tracce di un potenziale doppiogiochista traditore. Nelle pieghe, però, On The Rocks non è altro che la storia di un uomo in là con gli anni, sì carismatico ma senza più una moglie, a cui manca terribilmente sua figlia, presa ovviamente dalla famiglia, dagli impegni lavorativi e quant'altro. La caccia al "bastardo Dean" diventa più che altro un pretesto per passare molto tempo con Laura, per portarla a pranzo e a cena nei locali più caratteristici di New York - che davanti alla macchina da presa di Sofia Coppola e del suo direttore della fotografia Philippe Le Sourd (lo stesso che ha firmato le splendide immagini de L'Inganno appena 3 anni fa) diventa un non-luogo sognante, etereo, un personaggio discreto e affascinante, soprattutto di notte. Sarà forse anche merito della location, ma con On The Rocks Sofia Coppola raccoglie in un certo senso un'eredità particolarmente pesante: il suo script e il suo modo di girare ricordano da vicino il migliore Woody Allen, quello di Manhattan, di Io e Annie, di Radio Days - solo per dirne alcuni.

Abbiamo insomma a che fare con una commedia essenziale, diretta, che fa dei dialoghi, delle situazioni e delle interpretazioni del suo cast un uso magistrale. Un'opera che parla al cuore dello spettatore, senza mai provare a intortarlo con grandi effetti speciali o colpi di scena immani; tutto, al contrario, si regge su una costante tensione di fondo, con la protagonista Laura sempre sull'orlo del precipizio - sorretta soltanto da un padre volutamente goffo e inaffidabile.

A proposito di Laura: se Bill Murray ha tutto lo spazio filmico e il talento per essere un mattatore assoluto, è forse grazie a Rashida Jones che On The Rocks guadagna le sue sfumature più emozionali ed emozionanti. Quando padre e figlia arrivano a parlare senza più filtri del loro passato, l'opera guadagna un ulteriore livello autoriale. L'attrice americana è pressoché perfetta nella parte della moglie e madre amorevole divorata dal dubbio, l'empatia che crea con il pubblico è praticamente immediata, la si vorrebbe abbracciare ogni secondo utile. Soprattutto nel corso delle battute finali, quando tutti i nodi vengono al pettine nella maniera più naturale e lineare possibile, proprio come nelle commedie agrodolci del miglior Woody Allen.

On the rocks È raro che la A24 sbagli completamente un progetto. Se poi a scriverlo e a dirigerlo arriva Sofia Coppola, beh le probabilità di fallimento si assottigliano talmente tanto da scomparire. On the rocks è una commedia agrodolce deliziosa, che vive costantemente su una leggera tensione di fondo e su interpreti eccezionali quali Bill Murray e Rashida Jones. I due attori fanno il bello e il cattivo tempo sulla scena, accompagnandoci in uno scapestrato viaggio che sembra nascere appositamente per distruggere la famiglia della protagonista Laura, per poi tramutarsi in qualcosa di diverso. Qualcosa che parla al cuore dello spettatore, senza strane impalcature o preconcetti, emozionando in maniera semplice ed essenziale come ogni buona commedia dovrebbe fare.

8

Che voto dai a: On the rocks

Media Voto Utenti
Voti: 1
8
nd