L'ombra del lupo, la recensione del thriller horror su Prime Video

Alberto Gelpi esordisce con un lungometraggio in cui mescola toni e generi, riportando in auge il mito archetipico dei lupi mannari.

recensione L'ombra del lupo, la recensione del thriller horror su Prime Video
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Nico ha fatto ritorno a casa dopo anni trascorsi lontano, nei quali si è costruito una carriera come agente di polizia, per porgere l'ultimo saluto alla madre Eleonora, vittima di una strana malattia che ha già colpito diverse persone della zona. Il ragazzo, pieno di rabbia per i torti subiti nel passato da parte dei propri genitori, ritrova i vecchi amici di un tempo: uno di loro è un collega che milita nel dipartimento locale, l'altra una vecchia fiamma.
Dal giorno del suo arrivo la comunità inizia a essere scossa da una serie di macabri omicidi, nei quali i corpi delle vittime vengono ritrovati orribilmente mutilati, come se un grosso predatore avesse squarciato loro la gola con unghie affilatissime.
Proprio Nico diventa il principale sospettato dei delitti e lui stesso si sente al centro di uno strano cambiamento psico-fisico.

Il patto dei lupi

L'esordio nel lungometraggio del regista romano Alberto Gelpi segue quella scia di ritorno al genere da parte delle produzioni nostrane, in voga da qualche anno e che ha visto uscire di recente opere interessanti come La stanza (2021) o il vampiresco Caleb (2020). In quest'occasione l'archetipo preso quale spunto di partenza narrativo è quello relativo alla mitologia dei lupi mannari, qui innestato in un contesto dalle derive più thriller che prettamente horror.
La prima, fondamentale, rivelazione - spoilerata già fin dal titolo - non tarda a verificarsi e mette il giusto pepe a una vicenda che nelle fasi iniziali, più interlocutorie, sembrava parzialmente incerta sui toni e le atmosfere da perseguire.
Per fortuna già alla prima mezz'ora il canovaccio è chiaro e limpido e guarda alle dinamiche consone del filone, permettendo di esplorare tramite esso ulteriori spunti, che mettono in diversa luce le effettive motivazioni dietro alla scia di sangue che sconvolge la cittadina al centro del racconto.

Ne resterà soltanto uno

Disponibile nel catalogo di Amazon Prime Video, L'ombra del lupo paga certamente diverse ingenuità, sia a livello stilistico che nella gestione di alcune scene - almeno un paio palesemente forzate - e dei dialoghi, non sempre verosimili e genuini anche per via di una recitazione media che oscilla tra alti e bassi. Eppure l'ora e mezza, scarsa, di visione possiede a suo modo una discreta personalità, capace di nascondere in gran parte i suddetti limiti e di rendere l'insieme scorrevole.
La violenza licantropesca si affida a effetti speciali per gran parte lasciati fuori campo, una scelta del tutto condivisibile, e a trasformazioni/aggressioni che beneficiano dell'oscurità notturna per risultare incisive proprio per il loro vedo non vedo.
Il basso budget e il limitato numero di comparse d'altronde non permettevano certo miracoli e il lavoro d'ingegno da parte di Gelpi è quantomeno apprezzabile a livello estetico, con inoltre una suggestiva colonna sonora ad accompagnare i sempre più tumultuosi eventi.

Il finale di stampo ambientalista, che ricorda molte situazioni esistenti non solo nel Bel Paese ma in ogni angolo del mondo, offre una chiosa coerente per quanto visto e la presenza di Christopher Lambert in un ruolo minore ma fondamentale si rivela sorprendentemente efficace.
Lo stesso purtroppo non si può dire per il cameo di Maria Grazia Cucinotta nei panni della madre morente, un personaggio perlopiù accessorio e con uno scarsissimo minutaggio a disposizione.

L'ombra del lupo Il filone dei lupi mannari e il cinema di genere nostrano non sono mai andati troppo d'accordo. A mettere una pezza ci prova l'esordiente regista Alberto Gelpi, che firma un inedito thriller-horror a tema. Una produzione a basso costo che risente di alcuni limiti palesi ma che nell'ora e mezza di visione è anche in grado di offrire momenti suggestivi e un paio di discreti colpi di scena. La storia vede per protagonista un giovane poliziotto che, dopo aver fatto ritorno a casa per assistere la madre in fin di vita, si trova a essere il principale sospettato di una serie di macabri ed efferati omicidi avvenuti nell'attiguo bosco. Ma sarà davvero lui l'autore dei delitti? L'ombra del lupo svela relativamente in fretta la struttura narrativa portante ma mantiene l'interesse su buoni livelli grazie a una trama semplice e organica, aiutata qua e là da qualche forzatura. Allo stesso modo non mancano certe ingenuità, sia a livello stilistico che di messa in scena, ma il ricorso lucido ad altrettanti espedienti riesce a coprirle con una certa, provvidenziale, furbizia.

6

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