Gli Occhi di Tammy Faye Recensione: Garfield e Chastain da Oscar

Arriva al cinema un biopic intenso e brillante, con un cast eccezionale: Andrew Garfield e Jessica Chastain puntano agli Oscar?

Gli Occhi di Tammy Faye Recensione: Garfield e Chastain da Oscar
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Nel 2000 Fenton Bailey e Randy Barbato dirigevano un documentario intitolato Gli occhi di Tammy Faye, accurato e affascinante reportage sulla vita e la carriera dei coniugi Bakker, due delle figure più ambigue e controverse dell'infotainment americano. Più di 20 anni dopo Michael Showalter dirige l'omonimo titolo in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 3 febbraio 2022 (non perdetevi i film al cinema di febbraio 2022), e il cast è di quelli d'eccezione: sono Andrew Garfield e Jessica Chastain a dar vita a Jim e Tammy Faye Bakker, in un affascinante biopic che - specie per i due attori protagonisti - già profuma di Premio Oscar.

L'ascesa dei coniugi Bakker

Gli occhi di Tammy Faye racconta l'ascesa e il declino dei già citati coniugi, forse i due predicatori religiosi più famosi nella storia dell'intrattenimento. Dagli anni di gioventù, trascorsi a studiare e formarsi nel segno di una ferrea educazione cattolica, al percorso che li portò in un fortunato circuito di divulgazione del cristianesimo.

Dalle parrocchie di paese al successo nazionale, per l'ambiziosa coppia, il passaggio fu naturale, quando Jim Bakker ottenne un contratto di lavoro presso la CBN per portare la parola di Dio nelle case degli Stati Uniti in diretta televisiva. La gloria, per Jimm e sua moglie, la sfavillante e ambiziosa Tammy Faye, vissuta quasi sempre all'ombra di un marito affamato di successo, arrivò insieme alla fortuna e al lusso sfrenato. Il biopic di Showalter narra la vita dei due coniugi tra contraddizioni e credo religioso, ma anche le controversie di una vita all'insegna dello sfarzo assoluto fino alle vicende legali e agli scandali sessuali che compromisero la loro carriera. Il tutto, come da titolo, attraverso gli occhi addolorati e smarriti di una Tammy Faye interpretata da Jessica Chastain, che confeziona una delle performance più sentite e toccanti della sua carriera. Al suo fianco, un Garfield in stato di grazia (che Andrew Garfield sia un attore da Oscar lo avevamo capito già in occasione della recensione di Tick Tick Boom) e persino un ispirato Vincent D'Onofrio, in un film emotivamente riuscito e avvincente sul piano del racconto.

Un biopic convincente

In un clima da Premio Oscar caratterizzato da ottimi biopic (leggere la nostra recensione di Una famiglia vincente con Will Smith per credere) e intensi drama storici (è recente la nostra recensione de La fiera delle illusioni di Guillermo del Toro), Gli occhi di Tammy Faye brilla non soltanto per le sue entusiasmanti prove attoriali, ma anche per la classe registica e narrativa di un biopic dall'impostazione classica e dallo stile esuberante.

Una storia raccontata con spirito scolastico, senza grandi guizzi autoriali, ma con un piglio drammatico notevole e coinvolgente, arricchito da un montaggio serrato che ne impreziosisce il ritmo. Un film che difficilmente deluderà il suo pubblico, insomma, ma che grazie ad un cast e una direzione artistica squisitamente "pop" potranno appassionare anche gli spettatori più casual.

Gli occhi di Tammy Faye Gli occhi di Tammy Faye è un biopic esaltante e riuscito, pur non splendendo di particolari guizzi registici. Merito soprattutto di due protagonisti eccellenti, Andrew Garfield e Jessica Chastain (che figura nel progetto anche in veste di produttrice), ma anche di uno stile brillante e coinvolgente. La storia di Jim Bakker e Tammy Faye Bakker, grazie soprattutto ad un cast notevole, saprà farsi apprezzare anche dal pubblico più casual, per un film i cui volti principali già profumano di Oscar.

8

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