Nuclear Target, la recensione del film con Wesley Snipes

Un agente delle forze speciali in missione in Cecenia si trova al centro di un complotto che potrebbe scatenare una nuova guerra mondiale.

recensione Nuclear Target, la recensione del film con Wesley Snipes
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Quando i ribelli ceceni prendono il controllo di un reattore nucleare, con la minaccia di farlo esplodere e di uccidere diversi ostaggi catturati, in Nuclear Target il Pentagono decide di intervenire in prima persona in aiuto al governo russo inviando sul posto un team scelto di militari, affinché metta in salvo i civili e localizzi il luogo esatto dove iniziare un massiccio bombardamento aereo. Tra di loro vi è l'agente speciale Painter, conosciuto con il soprannome di "Tiratore scelto", che si rivelerà decisivo quando i suoi compagni cadono in un'imboscata nemica, ritrovandosi a decidere il destino del mondo intero in seguito ai tradimenti politici da parte delle due grandi potenze che rischiano di condurre a una nuova guerra mondiale.

Un insieme prevedibile

Direct-to-video datato 2005 che vede il sempre annoso conflitto di una guerra fredda mai realmente superata al centro di una narrazione di stampo action, concentrata soprattutto su esplosioni e sparatorie che sulla ricerca di una profondità narrativa di rilievo. Il terzo film di Marcus Adams, seguente i mediocri horror Long Time Dead - Morti da tempo (2002) e Octane (2013), ci trasporta così all'interno della guerra civile cecena senza preoccuparsi di curare anche solo minimamente le motivazioni delle parti in causa e la relativa ambientazione socio-politica, con un villain di cartapesta il cui unico scopo è quello di uccidere ostaggi a sangue freddo e minacciare il mondo intero con uno sparuto gruppo di uomini a proprio seguito. In Nuclear Target risulta fin troppo facile e scontata la missione di salvataggio delle forze americane, nonostante il team inviato si faccia baggianare in più occasioni dalle forze nemiche, e il doppio gioco ordito da un generale sovietico prossimo al tradimento pur di onorare la Grande Madre Russia, rischiante di complicare ulteriormente le carte in tavola, si rivela un debole espediente atto, almeno nelle intenzioni, a creare una suspense mai evidente nei novanta minuti di visione.
Un pelato Wesley Snipes si muove così anonimo all'interno di un contesto scialbo e prevedibile, che cerca di speziare la routine degli eventi su terraferma con un paio di schermaglie aeree prive della necessaria dose di spettacolo, costruito su frasi fatte e dinamiche belligere prevedibili e banali fino alla più che ovvia resa dei conti includente il salvataggio all'ultimo secondo.

Nuclear Target Il classico eroe americano, con tanto di tragedia passata alle spalle, qui con le fattezze di Wesley Snipes, è il protagonista di un b-movie/direct-to-video dove si gioca il destino nel mondo intero quando un reattore nucleare, entrato in possesso di ribelli ceceni, diventa gioco di intrighi tra le due superpotenze mondiali, Stati Uniti e Russia. Nuclear Target è un film povero nei contenuti e nella messa in scena che si affida a un montaggio veloce e a personaggi monodimensionali nella peggiore tradizione del genere. Il film andrà in onda stasera, martedì 20 febbraio, alle 21.15 su SPIKE TV.

4.5

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