Non toccate la mia casa, la recensione del thriller con Allison McAtee

La famiglia Lassiter, da poco trasferitasi in un quartiere residenziale, è vittima del folle piano criminale di una vicina psicopatica.

recensione Non toccate la mia casa, la recensione del thriller con Allison McAtee
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Rebecca Lassiter e suo marito Brian si sono trasferiti, insieme alla giovane figlia, da New York a Los Angeles in nuova casa situata in quartiere residenziale, la vera e propria dimora dei sogni per la famiglia. La donna stringe amicizia con la vicina Kathleen, una personal trainer che da diverso tempo è in cura psichiatrica per curare problemi mentali causati da vicende passate. In Non toccate la mia casa fin dal loro arrivo i coniugi notano il manifestarsi di strane situazioni, da consegne a domicilio di cibo mai ordinato a pietre lanciate alle finestre, fino alla comparsa nei pressi della scuola locale di alcuni cartelli in cui Brian viene ingiuriato come sospetto pedofilo. Tutta opera di Kathleen che, pur di controllare e gestire a piacimento gli ingenui Lassiter, non esita davanti a niente e nessuno a compiere il suo folle piano.

Nel mirino della follia

Ancora Lifetime, ancora un thriller destinato al piccolo schermo, sede naturale per queste produzioni a basso budget e scarsa inventiva nelle quali al centro vi è sempre o una figura femminile o un nucleo familiare alle prese con le non richieste attenzioni di qualche psicopatico. Non toccate la mia casa ci trasporta sin da subito nella quiete di un'ambientazione tipica dei quartieri residenziali americani, dove chiunque sa tutto di tutti e il senso di sicurezza è tale da non chiudere mai la porta a chiave quando si esce di casa. Un vero e proprio invito a nozze per i morbosi comportamenti della villain la quale, in cura per problemi mentali (un percorso dagli assai scarsi risultati), cerca di rompere il nido d'amore presente all'interno della dimora dei sogni, arrivando anche a commettere atroci delitti pur di realizzare i suoi ingiustificati istinti vendicativi. E proprio il personaggio di Kathleen, cui presta il volto un'efficace Allison McAtee, è l'elemento più positivo (se non l'unico) di un'operazione altrimenti risibile girata per la quasi totalità in interni, tra dialoghi via via più soporiferi e discussioni coniugali che finiscono per degenerare in una provvisoria rottura in attesa che l'ovvia resa dei conti finale riporti il tutto a liete atmosfere.

Non toccate la mia casa Le vie del thriller televisivo sembrano finite da un pezzo, almeno a giudicare dalla qualità media delle produzioni Lifetime, pellicole in cui l'originalità non viene neppure tentata e ci si appoggia a triti e ritriti stereotipi di genere. Non toccate la mia casa non fa eccezione, rivelando all'interno di una narrazione stantia e prevedibile tutti i limiti di una sceneggiatura dove l'allegra e felice famigliola si trova alle prese con il folle piano di una vicina psicopatica, terreno narrativo in cui le scelte registiche si susseguono senza sussulti e il cast, esclusa l'inquietante villain, procede per inerzia fino all'agognato happy end. Il film andrà in onda stasera, sabato 16 giugno, alle 21.05 su RAI2 in prima visione tv.

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