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Non è romantico?, la recensione del film originale Netflix

Natalie, architetta insicura e sovrappeso, dopo una botta in testa si risveglia in una realtà da sogno dove riceve la corte di un bel milionario.

recensione Non è romantico?, la recensione del film originale Netflix
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Natalie era solo una bambina negli anni '90 e trascorreva le sue giornate guardando film romantici nella sua fatiscente casa in Australia, sperando di vivere storie d'amore come le protagoniste: la madre però tentava di dissuaderla dal sognare ad occhi aperti, visto che la vita non è una quasi mai una favola come quelle di finzione. Venticinque anni dopo la stessa Natalie lavora come architetto a New York, è parecchio sovrappeso e viene spesso sfruttata dai colleghi che le assegnano compiti anche di non sua pertinenza. Gli unici suoi amici sono il buffo e timido Josh e Whitney, super appassionata di love-story sul grande schermo.
In Non è romantico? un giorno, mentre sta facendo ritorno a casa in metropolitana, la protagonista è vittima di un tentativo di borseggio durante il quale finisce per sbattere violentemente la testa, risvegliandosi qualche ora dopo in ospedale. Il mondo che si trova davanti è però radicalmente cambiato, gli uomini sono pieni di attenzioni per lei e la sua stessa casa sembra uscita da un sogno, così come il suo barboncino (più splendido che mai) e lo stesso luogo di lavoro.
In più Natalie viene corteggiata dal ricco milionario Blake, che cerca in tutti i modi di conquistarla, mentre l'amico Josh inizia anch'egli una relazione con una bella istruttrice di yoga di origini indiane. Ma è questa la vita che la donna ha sempre sognato?

Un amore da sogno

Una sorta di gestione a ruoli invertiti delle dinamiche di un grande classico quale La rosa purpurea del Cairo (1985), utilizzata in tempi recenti da diversi generi (basti pensare all'horror The Final Girls), è al centro di questa nuova produzione originale Netflix nella quale la protagonista, dopo aver preso un colpo in testa, si trova a vivere in un vero e proprio mondo da sogno tanto simile a quelli visti in sit-com o classici del cinema sentimentale. Non è romantico? parte da quest'idea tanto semplice quanto aperta a potenziali sfumature per raccontarci la storia della timida Natalie, presa in giro per il suo aspetto fisico e costantemente oberata di lavoro da parte dei colleghi, trasportata di peso in una realtà immaginaria dove tutti gli uomini pendono dalle sue labbra, incluso l'affascinante milionario che nella vita reale non l'avrebbe degnata neanche di uno sguardo.
La chiave di lettura è leggera e frizzante al punto giusto per attirare il pubblico di riferimento, prettamente femminile, con svariate citazioni a cult del filone come Pretty Woman (1990), Tutta colpa dell'amore (2002) e Notting Hill (1999).

La regola dell'amico

Gli ottanta minuti di visione volano così in un lampo tra divertimento e ingenuità, con i passaggi chiave sul vero amore e la comprensione dei legami più importanti che seguono pedissequamente tutte le regole della tipica formula. Non è romantico? esula dalla pretesa di raccontare qualcosa di nuovo, ma alcuni spunti originali memori di Ricomincio da capo (1993) e la presenza di beep a censurare le parolacce tentano di speziare la messa in scena, così come il calibrato uso delle colorate scenografie e i diversi intermezzi musical che fanno capolino tra le varie sequenze chiave, epilogo incluso.
La dissezione dei prototipi d'ispirazione, con la reiterazione esasperata dei luoghi comuni e dei cliché, lascia spazio ad altri sviluppi prevedibili ma la caratterizzazione del contesto e delle diverse figure secondarie nelle loro duplici versioni offre a ogni modo una discreta varietà di situazioni.
Rebel Wilson è assoluta mattatrice, a tratti furbescamente irritante nei panni di un personaggio oversize in tutti i sensi, e il buon cast di supporto con Liam Hemsworth, Adam DeVine e la star di Bollywood Priyanka Chopra regge bene il gioco alla scatenata protagonista per una visione piacevole.

Non è romantico? Il mondo delle sit-com e dei film sentimentali viene dissezionato e ricostruito a uso e consumo dell'insicura protagonista, un'architetta senza grosse aspirazioni che ha smesso di credere nell'amore almeno fino a quando, dopo aver preso una botta in testa, si risveglia in una realtà dove ogni uomo della città le fa la corte, incluso l'aitante milionario di Liam Hemsworth. Non è romantico? è una commedia senza infamia e senza lode che punta tutte le proprie carte su un divertimento semplice e spontaneo, schivando alcuni stereotipi ma cadendo al contempo in altri, e si affida a una messa in scena variopinta e colorata che sembra uscita letteralmente dall'archetipo perfetto delle love-story di finzione. L'eterogeneo cast, gli spezzoni musical e qualche spunto metacinematografico garantiscono una discreta varietà negli ottanta minuti di visione, che pur nella loro piacevolezza si dimenticano in fretta alla fine dei titoli di coda.

6

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