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Non dormire nel bosco stanotte Parte 2 Recensione: un brutto horror Netflix

Bartosz M. Kowalski torna dietro la macchina da presa e firma un seguito grottesco e derivativo, che non diverte e non fa paura.

Non dormire nel bosco stanotte Parte 2 Recensione: un brutto horror Netflix
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Zosia è la sola sopravvissuta del massacro che è costato la vita ai suoi amici e si trova ora sotto la custodia della polizia, che in attesa di scoprire quanto sia realmente accaduto la ritiene tra i potenziali sospetti. Insieme a lei, chiusi nell'attigua cella, vi sono i due mostruosi energumeni che hanno compiuto effettivamente la mattanza. Nella seconda parte dell'horror Non dormire nel bosco stanotte, disponibile su Netflix, la ragazza viene portata sul luogo del delitto dal sergente Waldek, che cerca così di scoprire la verità tramite la sua testimonianza.

Ma mentre l'ufficiale si trova nel bagno esterno per un'improvvisa impellenza, Zosia viene anch'essa "contaminata" e si trasforma in una creatura orripilante e affamata di sangue umano: il primo a farne le spese è proprio il sergente, che viene brutalmente ucciso dalla neo-posseduta. Adas e Wanessa, i due giovani agenti rimasti del corpo locale, si trovano così costretti a indagare sulla sparizione del loro superiore, ignari dell'orrore che li attende.

Non dormire nel bosco stanotte parte 2: la bella o la bestia

Già il primo capitolo - potete leggere qui la recensione di Non dormire nel bosco stanotte - era tutto fuorché memorabile; un coacervo di luoghi comuni che sfruttava l'ambientazione della foresta in maniera incolore, con la presenza di due villain mutanti che mutilavano qua e là le malcapitate vittime che passavano sul loro cammino.

Ciononostante, si è deciso di realizzarne un seguito ed ecco che, come il predecessore, Non dormire nel bosco stanotte - Parte II sbarca in esclusiva tra le produzioni originali del catalogo Netflix (non perdetevi le uscite Netflix di novembre 2021). Alla regia e sceneggiatura troviamo nuovamente Bartosz M. Kowalski e nel cast alcune vecchie conoscenze: a far compagnia ai villain del capostipite, caratterizzati da un macabro make-up, ritorna Julia Wieniawa-Narkiewicz nei panni di Zozia, destinata anch'essa per esigenze di copione a comparire per gran parte del minutaggio in vesti mutanti.

Un orrore incolore

La povera teenager e la sua trasformazione in freak sono uno degli elementi centrali del racconto, con tanto di disturbante love story tra quest'ultima e una "nuova fiamma" conquistata nel corso degli eventi. Sembra quasi di assistere a una parodica e infelice citazione del recente cult scandinavo descritto nella nostra recensione di Border, che con la sua storia d'amore tra "diversi" aveva entusiasmato la critica di mezzo mondo.

Qui invece il tutto si risolve in un'esaltazione del ridicolo involontario, con una scena di sesso letteralmente "mostruosa" e dinamiche relazionali approssimative, semplicemente di sfondo a una narrazione da horror canonico e priva di guizzi, con la resa dei conti tra le forze di polizia e la soprannaturale villain che non riesce mai ad appassionare nella sua messa in scena fin troppo elementare.

Di conseguenza, la parte più interessante dell'intero film è paradossalmente il prologo, dove il protagonista maschile sogna di essere un eroe senza macchia e affronta decine di avversari armato della sua pistola, concedendo(si) anche una gratuita citazione a una delle scene simbolo di Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta.

Il resto si risolve in gag e battute di bassa lega che fanno da accompagnamento a una violenza splatter di mediocre fattura, tra arti tranciati e pezzi di pelle strappati di netto: troppo poco per impressionare il pubblico di appassionati, abituato a gesta estreme ben più raffinate.

Non dormire nel bosco stanotte - Parte 2 Una coppia di giovani poliziotti si trova a dare la caccia a una ragazza vittima di un'orribile mutazione in questo sequel che, se possibile, si rivela ancora peggiore del precedente. Non dormire nel bosco stanotte - Parte 2 è un horror derivativo e narrativamente esile che ha pure l'aspirazione di ambire a qualcosa di più, come sottolineato dalla grottesca love story - con relativa scena di sesso - tra due creature mostruose. Novanta minuti di noia, tra un'ironia nera mai convincente e una violenza splatter all'acqua di rose, che lasciano comunque aperte le porte a un potenziale terzo episodio di cui non sentiremmo per nulla la mancanza.

3.5

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