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Nocturama, il thriller di Bertrand Bonello disponibile su Netflix

Un gruppo di adolescenti organizza un attentato terroristico nella capitale francese in Nocturama, amaro drama-thriller di Bertrand Bonello.

recensione Nocturama, il thriller di Bertrand Bonello disponibile su Netflix
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Niente come il terrorismo può scuotere le fondamenta di una società, modificandone almeno nei suoi intenti primari il modo di vivere degli individui e facendoli venire a patti con le proprie paure e i propri demoni. Proprio su questo delicato, e ahinoi attualissimo argomento, il regista francese Bertrand Bonello, autore di titoli spesso provocatori osannati dalla critica ma poco conosciuti dal grande pubblico, ha deciso di imbastire le linee guida del suo ultimo film, uscito in patria nella scorsa stagione e ora visibile anche al pubblico italiano grazie a Netflix. In Nocturama il cineasta, anche autore della sceneggiatura, racconta del piano organizzato da un eterogeneo gruppo di adolescenti per provocare un attentato multiplo nella città di Parigi, con l'intento di colpire alcuni luoghi simbolo della città. Un piano organizzato nei minimi dettagli in cui però basta anche solo un anello debole per far sì che tutto vada a rotoli...

Parigi brucia?

Uno dei capolavori della scorsa annata cinematografica, un film prezioso sia per la raffinata messa in scena che per i profondi connotati morali intrisi nella narrazione. Bonello decide infatti di rappresentare la banalità del Male, qui incarnato da un gruppo di giovani studenti annoiati che decidono di sovvertire il sistema precostituito seminando terrore e morte nella capitale francese: nessuna motivazione religiosa o ideologica, solo la voglia di "compiere qualcosa di fottutamente epico" (come letteralmente pronunciato in uno dei dialoghi) per evadere da una stanca monotonia ed opporsi alla società. Nocturama spaventa proprio per la torbida semplicità con cui una manciata di adolescenti mette in scacco Parigi, e poco importa se ad ogni colpa corrisponda potenzialmente una pari punizione, in quanto ormai l'inquietudine viene disseminata dopo l'esecuzione materiale dell'attentato, organizzato nei minimi dettagli e giostrato dal regista con una silente progressione tensiva. In tutta la prima parte, con dialoghi ridotti al minimo, ha luogo una vera e propria macchina a orologeria filmica in cui ogni gesto, spostamento e relative inquadrature conducono al macabro fine; addirittura i numerosi spostamenti in metropolitana paiono quasi un raffinato omaggio ad un classico del polar quale Frank Costello faccia d'angelo (1967). Orari in sovrimpressione, un breve flashback atto a introdurre al background dei preparativi e una sensazione di pregnante attesa dominano così il segmento iniziale, per lasciare poi spazio ad una seconda parte che scandaglia con lucida amarezza i rimpianti e i sogni infranti dei giovani protagonisti, rinchiusi in un apparentemente sicuro centro commerciale in attesa che trascorra la notte per poi far ritorno alle rispettive esistenze come nulla fosse accaduto.

È proprio qui, all'interno di una gabbia prima rassicurante rifugio e poi enorme labirinto di paura, dove ha luogo una paradossale partita di specchi tra le aspettative tipiche di ogni giovane uomo/donna e la necessaria legge del contrappasso, che il film acquista ulteriore potenza emotiva delineando caratteri sempre sospesi tra apparenza e sostanza, con i manichini del reparto abiti a porsi quali metaforici corpi inanimati del vuoto esistenziale degli improvvisati terroristi. Bonello li pedina da vicino, tra riprese in steadycam e filmati delle camere di videosorveglianza, lasciando libero campo ad amori già consolidati e ad altri senza futuro, accompagnando con un'accattivante colonna sonora, tra elettronica e sonorità più aggressive, l'inevitabile resa dei conti con il destino tra scene madri di una dolcezza che stride volutamente con la violenza di solo qualche ora precedente.

Nocturama Bertrand Bonello dirige un amaro apologo sulla banalità del Male, mettendo in scena il prima, il durante e il dopo di un attacco terroristico organizzato da un eterogeneo gruppo di adolescenti, divisi per razza, religione ed estrazione sociale. Nocturama non entra in motivazioni di sorta dietro i motivi dell'attentato, lasciando a qualche breve ma incisivo dialogo un'invettiva alle stesse basi della civiltà ed evitando digressioni politiche/religiose o sguardi morali, concentrandosi solo sulle fasi tensiva e drammatica che trovano un perfetto connubio soprattutto nella seconda metà di visione. Un'opera aspra che non fa sconti, orchestrata con virtuosismi stilistici dal talentuoso regista francese, capace tramite un montaggio alternato di creare sempre situazioni fresche e originali che mettono a nudo i sentimenti dei protagonisti, obnubilati dalla fascinazione per il terrore ma pur sempre, dolentemente, ancora semplici adolescenti, con scene madri in serie, spesso accompagnate da un'ideale colonna sonora che avvinghia ancora maggiormente alle inquiete atmosfere di una società, e una generazione, senza più sogni e ideali.

8

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