Recensione Nightmare

Il vecchio e il nuovo Freddy Krueger in un doppio dvd

recensione Nightmare
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Nelle nostre sale cinematografiche, dopo una lunghissima attesa e tanti rinvii di data di uscita, la Warner Bros lo ha distribuito a fine Agosto 2010, generando pareri piuttosto contrastanti da parte degli spettatori.
D'altra parte, rileggere per le generazioni d'inizio terzo millennio lo spaventoso ma a suo modo giullaresco personaggio dello sfigurato squarta-teen-ager Freddy Krueger, protagonista della serie Nightmare (in originale A nightmare on Elm Street), non era certo un'impresa semplice; soprattutto se teniamo in considerazione il fatto che stiamo parlando del più grande mito horror cinematografico di fine secolo, importante per il genere tanto quanto lo fu Dracula all'epoca dei mostri della Universal, tra gli anni Trenta e Quaranta.
Oltretutto, non si tratta di un semplice reboot, ma di una pellicola che, firmata dallo specialista in videoclip Samuel Bayer al suo debutto in un lungometraggio, si presenta proprio nelle vesti di remake del geniale Nightmare, dal profondo della notte, diretto nel 1984 dal maestro della paura Wes"Scream"Craven e che ha finito per generare sei sequel, una serie televisiva e il cross-over Freddy vs Jason di Ronny Yu, datato 2003.
Ma è proprio l'uscita in dvd del film di Bayer ad offrirci la possibilità di rivedere anche il capolavoro craveniano, in quanto l'edizione speciale edita da Warner Home Video li include entrambi, ognuno su un disco.

L'incubo del 1984...

Sono il trailer originale e il commento audio di Craven, del direttore della fotografia Jacques Haitkin e dei protagonisti Heather Langenkamp e John Saxon a fare da contenuti speciali per il film che trasformò Robert Englund - allora attivo per lo più nell'ambito del piccolo schermo - in uno degli attori più popolari del terrore su celluloide, grazie alla sua incarnazione di Krueger, abbigliato con cappellaccio, maglione a strisce orizzontali e, soprattutto, un guanto nella mano destra caratterizzato da quattro affilatissime lame montate sui polpastrelli.
Bidello bruciato vivo perché accusato dagli abitanti di Springwood di aver massacrato alcuni bambini del posto, individua tutto il suo fascino nella capacità di penetrare, una volta morto, nei sogni delle potenziali vittime, tutti figli dei suoi uccisori, che cesserebbero di vivere se non dovessero svegliarsi prima di finire sotto i colpi degli artigli.
Quindi, in mezzo ad atmosfere cupe, effetti splatter e perfino la memorabile morte di un esordiente Johnny Depp, l'originalità dell'avvincente operazione risiede proprio nella scelta di rendere l'astratta dimensione onirica un concreto spazio in cui agire quando le palpebre sono abbassate.
Concreto spazio destinato nei vari sequel a trasformarsi progressivamente in un vero e proprio campo di battaglia che riesce ad essere controllato anche da prede sempre più preparate allo scontro con il Signore degli incubi; qui rappresentato in maniera cupa, molto vicina ad una delle incarnazioni del temutissimo Uomo nero, tanto da essere affrontato perfino ricorrendo al vecchio stratagemma della croce. E del tutto privo di quell'ironia che ha poi finito per trasformarlo nel boogeyman dalla battuta facile più famoso della settima arte.

...e l'incubo del 2010

Il plot del remake di Bayer rimane sostanzialmente fedele a quello della pellicola da cui prende le mosse, con la giovane Nancy - interpretata dalla Rooney Mara del terzo Urban legend e non più dalla succitata Langenkamp - alle prese nei suoi incubi con lo sfigurato e artigliato Krueger, questa volta con le fattezze del Jackie Earle Haley di Watchmen.
E, sebbene risulti piuttosto difficile accettare l'assennza del volto di Englund, è sicuramente la prova di quest'ultimo a rientrare tra i maggiori pregi dell'operazione sfornata dalla Platinum Dunes di Michael Bay, cui si devono non pochi rifacimenti horror d'inizio XXI secolo, da Non aprite quella porta a Venerdì 13.
Per il resto, infatti, al di là della riproposizione dei momenti caldi del capostipite (dall'omicidio di Tina, che questa volta si chiama Kris, a quello consumato nella cella carceraria), l'unica novità è individuabile nell'introduzione di un flashback destinato a mostrare l'uccisione di Freddy quando era in vita; del quale, oltretutto, qui viene anche messa in dubbio l'effettiva colpevolezza.
Con la risultante di circa novantadue minuti di visione che rispecchiano sì l'atmosfera del film originale, grazie anche al contributo della fotografia di Jeff"Orphan"Cutter e delle musiche di Steve"Transformers"Jablonsky, ma che non riescono a ripeterne l'impatto raccapricciante a causa, soprattutto, dell'eccessiva tendenza alla spettacolarità e al ricorso agli effetti digitali.
Quindi, conviene sorvolare sui paragoni con l'iniziatore di tutto e considerare l'insieme esclusivamente come prodotto di facile intrattenimento utile a far conoscere il re dei mostri moderni alle generazioni degli anni Duemila; i quali potranno avere ancor più delucidazioni in merito visionando Di nuovo Freddy Krueger, speciale di tredici minuti incluso nella sezione extra del dvd.

Nightmare Warner Home Video delizia i fan di Freddy Krueger proponendo un’edizione speciale comprendente due dvd: uno con l’originale Nightmare, dal profondo della notte di Wes Craven e l’altro con il remake diretto nel 2010 da Samuel Bayer. Una ghiotta occasione per poter rivedere il film del 1984 nella splendida qualità digitale, e, soprattutto, per confrontarlo con un rifacimento di sicuro non memorabile, ma senza infamia e senza lode. Quindi, a quello di Craven un 10 probabilmente non glielo toglie nessuno, mentre la pellicola di Bayer deve accontentarsi di un 6 o poco più. Se poi la sezione extra non vi lascia soddisfatti, procuratevi il blu-ray del film, al quale sono stati riservati altri contenuti esclusivi.

7

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