Netflix

Neve nera, la recensione del thriller disponibile su Netflix

Marcos fa ritorno al paese natale per ereditare la fortuna paterna e finisce per affrontare il fratello maggiore, con cui i rapporti sono da tempo tesi.

recensione Neve nera, la recensione del thriller disponibile su Netflix
Articolo a cura di

In seguito alla morte del padre, Marcos fa ritorno, insieme alla giovane e incinta moglie Laura, al paese natale, in Patagonia, per ereditare la fortuna dell'uomo e ritrovare la sorella Sabrina e il fratello Salvador. La prima è da tempo ricoverata in una struttura per curare i suoi problemi psicologici, mentre il secondo, solitario e burbero cacciatore, vive nella vecchia casa paterna situata nella foresta.
Proprio l'abitazione e il relativo terreno di proprietà sono al centro del tentativo d'acquisizione di un'impresa mineraria, disposta a sborsare ben nove milioni di dollari per entrarne in possesso. In Neve Nera, Salvador è restio ad accettare l'offerta e proprio questo darà il via a violenti contrasti con Marcos, riaccendendo vecchi rancori sepolti nel passato e svelando insospettabili segreti di famiglia.

Segreti e bugie

La neve che ammanta la foresta, in cui ha luogo la maggior parte del minutaggio, è una metaforica cappa sui legami che uniscono il turbolento trio di fratelli al centro della vicenda, destinati a venire alla luce in tutta la loro crudezza nel corso dei novanta minuti di visione.
Un thriller dagli echi shakespeariani che acquista forza col passare dei minuti, dopo una prima parte più lenta e introduttiva atta a delineare le psicologie e il background dei personaggi. Con la tensione che aumenta, si arriva alla mezz'ora finale che nasconde una sorprendente rivelazione del passato, realizzata in maniera forse un po' forzata ma non per questo meno incisiva e potente.
Il regista Martin Hodara opta per un'alternanza/unione tra il presente filmico e i flashback, che vanno a collidere in un abile gioco di sguardi e prospettive ben esplicato anche dagli occhi diretti in camera di uno dei protagonisti, prima dell'arrivo dei titoli di coda. In Neve Nera (disponibile su Netflix) nessuno è innocente e tutti sono disposti a cedere a compromessi e bugie pur di realizzare il loro interesse, in una cupa esaltazione della violenza morale che non risparmia neanche i legami di sangue.
Il cast si rivela l'arma migliore per dar vita a questa tragica e privata resa dei conti: se Leonardo Sbaraglia fa il suo nei panni dell'ambiguo Marcos, a brillare sono il sempre ottimo Ricardo Darín, qui dalla lunga barba grigia, e soprattutto Laia Costa, capace di nascondere dietro il suo etereo alone di dolcezza delle inaspettate sfumature.

Neve nera Due fratelli fanno i conti col loro passato all'arrivo di una bufera di neve che riaccende rancori mai sopiti, scoperchiando un vaso di Pandora su un evento clou avvenuto tempo addietro. Neve Nera brilla per atmosfere e interpretazioni, con la lentezza della prima parte ampiamente compensata dalla mezz'ora finale in cui ha luogo una, seppur parzialmente prevedibile, incisiva rivelazione che cambia le carte in tavola, tra flashback di sorta e una gestione dei rapporti umani dalle influenze shakespeariane.

7

Che voto dai a: Neve nera

Media Voto Utenti
Voti: 4
7
nd