Recensione Natale all'improvviso

Regista di Mi chiamo Sam, Jessie Nelson raduna sotto l'albero addobbato un ricco cast di volti noti americani in Natale all'improvviso, dallo stesso produttore de La neve nel cuore.

recensione Natale all'improvviso
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Dal mitico Canto di Natale dickensiano su carta alle varie Christmas (Baby please come home) di Darlene Love e Happy Xmas di John Lennon in note, il giorno che corrisponde sul calendario al 25 Dicembre non si può certo dire che non sia stato omaggiato dalle diverse forme di arte e d'intrattenimento.
E non è stato da meno il cinema, che, tra il Bianco Natale che ha avuto per protagonista Bing Crosby nel lontano 1954 e la varietà di cinepanettoni nostrani (e non solo), finisce ora per porlo al centro di Natale all'improvviso, commedia corale e pullulante volti noti della celluloide che si riallaccia, in un certo senso, alla tipologia di spettacolo da grande schermo a stelle e strisce in cui rientrano Appuntamento con l'amore e Capodanno a New York di Garry Marshall (il primo ambientato a San Valentino, il secondo durante la notte di San Silvestro).
Perché, a partire dai veterani Diane Keaton e John Goodman che, sposati da quarant'anni, decidono di non rivelare la notizia della loro separazione ai familiari, convocati per trascorrere tutti insieme un indimenticabile Natale, come in quei due casi assistiamo al progressivo sviluppo delle vicende di ognuno dei personaggi presenti in scena.

Happy Xmas?

Personaggi che vanno dalla sorella di lei Marisa Tomei, che finisce nelle mani dell'agente Anthony Mackie a causa di un piccolo furto, alla zia di lui June Squibb, unica che vive nel presente a causa del calo della memoria; mentre Alan Arkin, padre delle due sorelle, si sente inaspettatamente più legato alla cameriera con occhi da cerbiatto Amanda Seyfried che ad esse.
Senza contare i due figli della coppia: Olivia Wilde, sceneggiatrice priva di lavoro che, tradita dal fidanzato, coinvolge l'appena conosciuto soldato Jake Lacy spacciandolo ai parenti per il suo compagno, ed Ed Helms, padre single del sedicenne Timothée Chalamet, maldestramente alle prese con la sua prima cotta, della precoce Blake Baumgartner, di soli cinque anni, e dell'indisciplinato Maxwell Simkins, che ne ha sette.
Ma è proprio a partire dalla inutile presenza dell'interprete della trilogia Una notte da leoni - oltretutto destinato a vedersela con la ex moglie Alex Borstein - che non tardano ad emergere i difetti che penalizzano non poco la oltre ora e quaranta di visione diretta da Jessie Nelson, regista di Una moglie per papà e Mi chiamo Sam.
Oltre ora e quaranta di visione accompagnata nella versione originale dalla voce narrante del comico Steve Martin, volta a rivelarsi eccessivamente invasiva già dopo pochi minuti; man mano che si sguazza in mezzo a grotteschi baci alla francese e, addirittura, sogni in bianco e nero.
Ma anche man mano che una corposa e qui troppo sfruttata colonna sonora spazia da Girl from the North Country di Bob Dylan a To love somebody dei Bee Gees riletta da Nina Simone; alla quale, inoltre, viene dedicato uno di quelli che, al pari di "Chi chiama un figlio BJ? È come dire blow job", rientrano tra i dialoghi-perle del film: "Sei come Nina Simone scesa in Terra per salvare la mia bellissima vita".
Ulteriori testimonianze sia della piuttosto stupida maniera di cercare di strappare risate che della banalissima melensaggine di cui è intriso un elaborato tanto martellante quanto noioso che, di conseguenza, non può fare a meno di spingere lo spettatore a distrarsi.

Natale all'improvviso Produttore de La neve nel cuore (2005) di Thomas Bezucha, Michael London ritenta l’esperienza della pellicola corale a tematica natalizia tramite Natale all’improvviso (2015) di Jessie Nelson. Se in quel fallimentare caso si spingeva sul pedale del dramma e dei sentimenti, qui si tenta di rimanere dalle parti della commedia leggera, ma il risultato lascia ugualmente parecchio a desiderare, complice una martellante costruzione generale che, oltre a non consentire di seguire e di appassionarsi alle diverse storie raccontate, rivela soltanto un ricchissimo cast sprecato.

4

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