Roma 2016

Napoli '44, Benedict Cumberbatch 'racconta' Totò e Mastroianni

Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2016 il documentario con la voce narrante del Doctor Strange della Marvel

recensione Napoli '44, Benedict Cumberbatch 'racconta' Totò e Mastroianni
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Corpi straziati, città sfigurata, popolazione ridotta alla fame: è questa la Napoli che si presentò agli occhi del giovane ufficiale alleato Norman Lewis, sbarcato assieme a migliaia di soldati angloamericani per debellare il Mezzogiorno dal cancro nazifascista. L'esperienza della Seconda Guerra Mondiale, vissuta in prima persona, ispirò le memorie di guerra dello scrittore britannico, che nel '78 pubblicò Naples '44, in cui raccolse aneddoti scabrosi e originali di quel periodo. Francesco Patierno, prendendo le mosse dall'opera di Lewis, ha realizzato un toccante documentario - Napoli '44 per l'appunto - che fa parte della selezione ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2016. Affidandosi a sontuosi rallenty e ad una minuziosa ricerca di materiale d'archivio, il regista di Cose dell'altro mondo ripercorre il "periodo napoletano" dell'ufficiale Lewis, di stanza in Italia dopo lo sbarco alleato. La mano di Patierno accarezza con tatto la miseria e la desolazione che aleggiavano sulla città in quel periodo, rendendo omaggio alle migliaia di civili (moltissimi i bambini) caduti sotto il fuoco alleato, trucidati dagli ordigni a scoppio (programmaticamente) ritardato dei nazisti, oppure deceduti a causa di stenti e malattie.


Miseria e Nobiltà

A Napoli '44 sta particolarmente stretta la definizione di documentario bellico. In primis perché ad accompagnare le immagini truculente vi è la voce narrante di Benedict Cumberbatch, che presto vedremo al cinema nel cinecomic Doctor Strange. E poi perché il dramma è continuamente sfumato da aneddoti divertenti e/o surreali che mettono in luce l'arte di arrangiarsi e lo spirito fiero del popolo napoletano, fiaccato dai bombardamenti e dall'eruzione del Vesuvio oppure ridotto a cibarsi di gatti e di "tutto ciò che fosse digeribile dall'apparato umano". Assieme al divo di Doctor Strange, altri nomi noti del panorama cinematografico fanno la loro incursione in Napoli '44, grazie ad un montaggio in grado di intervallare immagini di repertorio (alcune inedite, concesse dagli archivi inglesi e americani) con spezzoni di film: da Il re di Poggioreale con Ernest Borgnine a Chi si ferma è perduto. Totò, assieme al Marcello Mastroianni de La pelle di Liliana Cavani, è il volto attraverso cui viene mediata "la grande bruttezza" della guerra e dei suoi effetti collaterali (dal mercato nero alla prostituzione passando per il disagio di scugnizzi e l'epidemia di tifo). Polvere e lacrime, superstizioni e arte, volti nella folla e risate: è così che, con Napoli '44, Norman Lewis e Francesco Patierno tornano indietro nel tempo.

Napoli '44 Sangue e lacrime, risate e curiosità: Napoli '44 è un viaggio a ritroso nel tempo che racconta con tatto e drammaticità la routine della guerra. Benedict Cumberbatch è il Caronte vocale che accompagna lo spettatore nella Napoli del '44 dilaniata dai bombardamenti. Un plauso all'originalità di Patierno, che lega filmati d'epoca a spezzoni di film celebri.

6.5

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